Asl Napoli sospende 59 medici e infermieri No-Vax

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  NAPOLI  – L’Asl Napoli 1 Centro ha adottato un provvedimento di sospensione da prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o comportano, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio Covid, per 59 dipendenti.   Un primo elenco che “a valle dell’istruttoria dell’UO di Epidemiologia, ha determinato il provvedimento di sospensione temporanea e l’allontanamento dal servizio”.   Si tratta di 7 medici, 3 psicologi, 2 biologi, 2 veterinari, 6 medici di medicina generale, 22 infermieri, 2 appartenenti al servizio 118, 1 operatore tecnico, 3 operatori socio sanitari, 1 puericultrice, 10 specialisti ambulatoriali.

Dalla nazionale alle manette: calciatore arrestato a Napoli per cocaina

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  NAPOLI – Dai campi di calcio a quelli dove si coltivano le piante per ricavare la cocaina: è stato un ex calciatore colombiano, che giocava come attaccante anche per la nazionale, il narcotrafficante arrestato ieri a Napoli dagli investigatori del commissariato Vicaria Mercato.   Secondo quanto emerge dagli archivi, Antony De Avila Charris, nel 1997, avrebbe dedicato ai carcerati e in particolare a due fratelli ritenuti importanti narcotrafficanti a capo del cartello di Cali, un gol messo a segno con la nazionale in occasione della sfida tra Colombia ed Ecuador. Infine risulta tra i convocati dal commissario tecnico colombiano per i mondiali di Usa 1994 e Francia 1998. Indossava la casacca della sua squadra del cuore, l’AmĂ©rica de Cali, Antony De Avila Charris, il narcotrafficante colombiano latitante dal 2004 arrestato ieri dagli agenti del commissariato Vicaria Mercato di Napoli che l’hanno rintracciato nei pressi di Porta Capuana. In quella squadra Antony De Avila, secondo quanto emerge dagli archivi, ha militato dal 1983 al 1987, poi dal 1989 al 1995 e infine nel 2009 dove ha chiuso la sua carriera che l’ha visto El Pitufo (il puffo, così era soprannominato, ndr) anche negli Usa, nelle fila dei New York MetroStars.

Rapina e spari al McDonald’s, banditi in fuga con 50mila euro

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  POMIGLIANO D’ARCO. Bottino importante nel colpo avvenuto ieri mattina in Via Nazionale delle Puglie nel comune di Pomigliano d’Arco, al confine con Casalnuovo, ignoti hanno rapinato un vigilante impegnato nel ritiro dell’incasso del McDonald’s.   La guardia, che trasportava un borsone contenente circa 50mila euro, secondo la ricostruzione, è stata minacciata con una pistola e poi colpita alla testa con il calcio della stessa arma. Un solo colpo, invece, è stato esploso in aria dai rapinatori a scopo intimidatorio prima di fuggire.   Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna che procedono per le indagini del caso.

Vaccialmercato, in 100 all’Open Day per la prima dose

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  Boscoreale – Sono circa cento i cittadini che hanno ricevuto la prima dose di vaccino nella giornata di oggi, in occasione dell’Open Day vaccinale “Vaccialmercato”, senza prenotazione, che con unitĂ  mobile vaccinale si è svolto presso l’area mercatale. “Ringrazio innanzitutto l’ASL NA3 Sud, e in particolare il dott. Antonio Coppola, coordinatore delle unitĂ  mobili vaccinali, e – ha commentato il sindaco Antonio Diplomatico -. La percentuale di boschesi vaccinati è ancora molto bassa ed è per questo che abbiamo organizzato un altro Open Day vaccinale senza prenotazione, per sabato 2 ottobre, dalle ore 10:00 alle ore 19:00, sempre presso l’area mercatale. Questo secondo appuntamento – ha aggiunto il Sindaco – è una nuova occasione da non perdere per chi ancora non si è vaccinato, e in particolare per studenti e lavoratori che oggi, giornata infrasettimanale, non hanno potuto fruire del servizio”.  

Di corsa…per Telethon, la gara che unisce due Comuni

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    SOMMA VESUVIANA – Questa mattina, presso il comune di Somma Vesuviana, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della Walk of life di Telethon, la gara podistica solidale che si terrĂ  domenica 26 settembre. Il primo cittadino di Sant’Anastasia Carmine Esposito che ha così sintetizzato la giornata: “Colgo l’ occasione per ringraziare tutti i presenti: il coordinatore Telethon Tancredi Cimmino, il ricercatore TIGEM di Pozzuoli Carmine Spampanato, il Presidente del Comitato Organizzatore WOL Francesco Lettieri, gli assessore Sergio e Saveria Giordano ed in particolar modo al Sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore di Sarno per averci ospitato.”   “Sono fiero ed orgoglioso di poter accogliere questa bella ed importante iniziativa sul nostro territorio e di collaborare con un comune limitrofo al solo ed unico scopo di donare qualcosa in piĂą alla ricerca per le malattie genetiche rare. Lo dico come medico e poi come Sindaco: “la ricerca scientifica è fondamentale, vi invito a donare, perchĂ© anche una piccola donazione può cambiare per sempre la vita di qualcuno”.”

Reagisce a rapina e lo riempiono di botte, scoperti e arrestati

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  POGGIOMARINO – Tentano rapina a 24enne ma vengono arrestati dai Carabinieri, due in manette Era piena notte a Poggiomarino, poco distante dalla stazione ferroviaria della circumvesuviana.  Due stranieri, un 33enne è un 19enne di origini marocchine e senza fissa dimora, stavano prendendo a calci e pugni un 24enne di origini somale. Aveva reagito ad un tentativo di rapina e non aveva consegnato loro il cellulare ed il portafoglio. I carabinieri della sezione radiomobile di Torre Annunziata, allertati dal 112, sono intervenuti e bloccato i due rapinatori prima che potessero fuggire. I due sono finiti in manette e ristretti in camera di sicurezza in attesa di giudizio.

A Napoli 8mila aziende rischiano di finire sotto usura. O di chiudere per sempre

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  NAPOLI – A rischio (chi)usura oltre 176mila imprese: 58mila sono al Sud. Lo rivela uno studio licenziato da Cgia Mestre che elabora i recenti dati della Banca d’Italia sul grado di insolvenza delle imprese dopo la pandemia. L’area maggiormente a rischio è il Mezzogiorno, dove si contano 57.992 aziende, ovvero il 32,9% del totale. Un dato che preoccupa e allarma il presidente di Cia Campania Alessandro Mastrocinque in merito alle imprese dell’agroalimentare, soprattutto in vista delle numerose scadenze fiscali previste per settembre.   Oltre all’attivitĂ  di riscossione e notifica di nuove cartelle esattoriali dell’Agenzia delle Entrate, le imprese hanno dovuto versare Irpef, Ires, Irap e Iva. Senza contare la scadenza per il versamento delle rate della rottamazione-ter e del saldo e stralcio scadute il 31 luglio 2020. A tal proposito Mastrocinque chiede un intervento diretto del Governo prima e della Regione poi, per mitigare il rischio di chiusura delle aziende e di incrementare l’appostamento di risorse sul Fondo di prevenzione dell’usura “per evitare di consegnare gli imprenditori alla criminalitĂ , indebolendo non solo il tessuto produttivo, ma anche lo slancio innovativo intrapreso alla vigilia della pandemia” come spiega Mastrocinque.   “Anche le banche devono fare la loro parte e sostenere start up e le imprese di piccole dimensioni garantendo l’accesso al credito” spiega. Al dato registrato per il Sud segue il Centro con 44.854 imprese (25,4 per cento del totale), il Nordovest con 43.457 (24,6 per cento del totale) e infine il Nordest con 30.070 imprese in sofferenza (17 per cento del totale). Roma, Milano, Napoli e Torino sono le realtĂ  territoriali maggiormente in difficoltĂ . Ma è sulla Campania che il presidente Mastrocinque focalizza l’attenzione, in quanto occupa il 9% delle imprese in sofferenza segnalate dallo studio di Cgia Mestre. Delle 16.470 imprese, 8.159 si registrano nella provincia di Napoli, 3.407 nella provincia di Salerno, 2.472 nella provincia di Caserta, 1.632 nella provincia di Avellino e 800 nella provincia di Benevento.   “La pandemia si è rivelata disastrosa per molte aziende. Basti pensare a coloro che non sono rientrati nella platea dei beneficiari degli aiuti statali per mancanza di requisiti. A chi ha subito il doppio del ribasso dei prezzi come l’ortofrutta e la quarta gamma. Penso al florovivaismo che con le chiusure della prima e seconda ondata pandemica ha registrato perdite senza precedenti”, sottolinea il rappresentante di Cia Campania.

Palma Campania, progetto Voluminosa: l’arte come strumento di rigenerazione urbana

Al via il progetto “Voluminosa”, promosso dal Comune di Palma Campania, in particolare dall’Assessorato alla Cultura e con la direzione artistica di Arteteca/INWARD Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana. Si tratta di un programma finanziato dalla Città Metropolitana di Napoli, che mette insieme valorizzazione dei luoghi significativi di Palma Campania, i suoi monumenti, i suoi personaggi storici e la tradizione del Carnevale. Dopo lo stop a causa del Covid, l’iniziativa riprende, coinvolgendo cinque noti street artisti italiani – Iabo, Dado, Joys, Geometric Bang e Gomez – che istalleranno le proprie sculture lungo percorsi condivisi, coinvolgendo non solo il centro ma anche le periferie. Palma Campania si dispone in questo modo a ospitare il primo circuito di street art in scultura, come recita anche il titolo esteso del progetto. L’intera comunità sarà così “avvolta” da un circuito di bellezza, con istallazioni che, in molti casi, avranno anche dei chiari riferimenti alla storia e alle tradizioni locali. L’iniziativa entra nella sua fase finale. Le cinque opere prescelte da una Commissione scientifica saranno istallate nei luoghi individuati nei prossimi mesi. L’obiettivo finale è quello di poter avere un vero e proprio “museo a cielo aperto”, promuovendo un patrimonio d’arte pubblica fatto di street art in scultura. Le istallazioni saranno una nuova attrazione turistica e culturale per Palma Campania, oltre che motivo di ulteriore interesse anche per il Carnevale delle Quadriglie, già inserito in diversi circuiti nazionali ed internazionali. Abbinare la tradizione con opere moderne conformerà un linguaggio del tutto nuovo per raccontare e valorizzare il patrimonio urbanistico, artistico e storico della città. Un modo efficace per rafforzare il senso d’identità e appartenenza da parte della cittadinanza, soprattutto dei più giovani. I particolari del progetto saranno illustrati nel corso della conferenza stampa che si terrà giovedì 23 Settembre alle ore 11.00 presso la Biblioteca Comunale di Via Michele Coppola n° 8 a Palma Campania. “Finalmente il progetto entra nel vivo – afferma l’assessore alla Cultura Elvira Franzese – Crediamo fortemente nel valore di questa iniziativa che si fonda sulla bellezza non solo come valore estetico, ma anche e soprattutto come valore etico. Prosegue il nostro impegno finalizzato alla promozione degli aspetti identitari di Palma Campania, convinti che in un mondo sempre più globalizzato si ha necessità di rendere sempre più forti le proprie radici”. “L’arte come veicolo di valorizzazione del patrimonio urbano e storico è un’idea affascinante –afferma il sindaco di Palma Campania Nello Donnarumma – L’amministrazione anche in questo modo continua nel suo percorso volto ad assicurare alla nostra comunità un livello alto di vivibilità, affinché Palma Campania sia un luogo armonico per il corpo e per lo spirito”. “La possibilità di intervenire su un territorio con opere d’arte in scultura – commenta il direttore di Arteteca/INWARD Luca Borriello – è operazione tanto suggestiva quanto delicata. Gli spazi pubblici, anzitutto quelli urbani, centrali o periferici, sono piattaforme attraversate ogni giorno da miriadi di flussi, spesso disattenti. Posizionare segni artistici preziosi, voluminosi, carichi di senso, fa della città che li ospita un dispositivo critico per cittadini e turisti”.

Somma, zozzoni beccati a sversare rifiuti: incastrati dai video e multati

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Sversavano illecitamente rifiuti solidi nelle aree rurali nel Comune di Somma Vesuviana: sono stati individuati attraverso le telecamere e sanzionati
Riceviamo e pubblichiamo
Salvatore Di Sarno (Sindaco Somma Vesuviana): “Noi bonificavamo e loro sversavano. Sono stati individuati e sanzionati. Tolleranza zero nei confronti di coloro i quali con questi atteggiamenti danneggiano il patrimonio ambientale. Bisogna intervenire anche sulla legislazione nazionale”.
“Andavamo a bonificare ogni sera un’area in Via Pigno nella zona Reviglione ma puntualmente il giorno dopo l’area era nuovamente piena di rifiuti. Grazie al sistema di Video – Sorveglianza siamo riusciti ad individuare i mezzi dai quali venivano sversati rifiuti solidi. Abbiamo scoperto un ingente quantitativo di rifiuti abbandonati. Le persone sono state individuate e sanzionate per un totale di ben 12 sanzioni amministrative. Tolleranza zero nei confronti di tutti coloro i quali sversano rifiuti in modo illecito attaccando in questo la qualità della vita dell’intera comunità e il patrimonio ambientale. E’ necessario, a mio parere, intervenire con la legislazione nazionale per rendere le sanzioni davvero pesanti. Questi sono dei veri reati ambientali. Un plauso ai Carabinieri Parchi Stazione di Ottaviano guidati dal Comandante Pellegrino Passariello, al Comando della Polizia Municipale di Somma Vesuviana, guidato dal tenente – colonnello Claudio Russo,  e all’Ufficio Ecologia del Comune di Somma Vesuviana, per avere condotto un’operazione complessa”. Lo ha annunciato pochi minuti fa, Salvatore Di Sarno, Sindaco di Somma Vesuviana.
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Clima, scenario apocalittico per Napoli: nel 2080 caldo killer per 3 mesi di fila e uno tsunami ogni 4 anni

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    NAPOLI –  Fino a 90 giorni consecutivi di ondate di calore a Napoli entro il 2080 senza l’applicazione di politiche climatiche, che invece potrebbero ridurre il fenomeno a 50 giorni, con gravi rischi per la la popolazione piĂą anziana per maggiori ospedalizzazioni e mortalitĂ . A Venezia, entro il 2100, senza interventi di mitigazione dei cambiamenti climatici, è previsto un aumento della temperatura fino a 5 gradi in estate e autunno e fino a 4 gradi in inverno e primavera. Nella cittĂ  lagunare i rischi maggiori restano gli allagamenti, fra fenomeno di acqua alta (maree) e piogge intense oltre alle ondate di calore. Sono due degli esempi indicati nel Rapporto “Analisi del Rischio. I cambiamenti climatici in sei cittĂ  italiane” realizzato dalla Fondazione Cmcc, Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici che mette a frutto i risultati di dati ad altissima risoluzione per proporre una rassegna del clima, degli impatti, dei rischi e degli strumenti di cui si stanno dotando Bologna, Milano, Napoli, Roma, Torino e Venezia.

Le ondate di caldo e le piene

Il fenomeno delle ondate di calore è comune a tutte le cittĂ  prese in esame, spiega il Cmcc che sul fronte degli allagamenti da piogge intense osserva come questo problema sia esacerbato dall’ambiente urbano a causa della densitĂ  delle costruzioni, dell’impermeabilizzazione del suolo e di specifiche caratteristiche delle singole cittĂ . A Milano, ad esempio, ci sono stati 150 eventi di piena negli ultimi 140 anni e in anni recenti si sono manifestati meno giorni piovosi, ma piogge piĂą intense. A Napoli, piogge intense che si sono verificate ogni 10 anni, potrebbero verificarsi ogni 4. Molti e diversi sono i modi con cui le sei cittĂ  affrontano il rischio connesso ai cambiamenti climatici. Se tutte si concentrano sull’analisi dei rischi connessi a ondate di calore e allagamenti, diverse sono le strade che ciascuna percorre per sviluppare piani di intervento. In alcuni casi (Milano, Bologna, Torino) la macchina amministrativa è dotata di elevate competenze e capacitĂ  tecniche, in altri casi (Roma, Napoli, Venezia), mentre si procede alla formazione delle capacitĂ  necessarie, si punta a collaborazioni con UniversitĂ  e centri di ricerca del territorio. In tutti i casi, spiega il Cmcc, risultano determinanti la partecipazione in network nazionali o internazionali di cittĂ  impegnate in azioni per affrontare i cambiamenti climatici e l’attivazione di pratiche partecipative che coinvolgano cittadini e stakeholders.