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Ercolano, scarichi abusivi in area Parco
Nonostante le commissioni parlamentari, nonostante il “modello Ercolano”, il metterci la faccia e le belle e inutili parole, nella cittadina degli Scavi e nel parco nazionale si continua a scaricare in maniera abusiva e fino ad ora indisturbata. (IL VIDEO)
Ancora una volta salgono alla ribalta le stradine della parte alta di Ercolano, quella a monte della via Benedetto Cozzolino, entro i confini del Parco Nazionale del Vesuvio. Lo scenario è quello di via dello Spacco ma le zone imputabili sono molte di più e nel novero potrebbero rientrare a pieno titolo anche via Filaro, via Fogone, via Cegnacolo e l’ormai celeberrima via Castelluccio, vittime inermi di degrado e indifferenza.

È purtroppo prassi consolidata quella di depositare lungo queste strade ogni tipo di rifiuto, da quello domestico a quello industriale e ormai lo si fa anche in pieno giorno e davanti a testimoni, nella piena e spesso ostentata impunità. È capitato venerdì scorso in via dello Spacco, una viuzza che nascendo da via Cegnacolo mette con questa in comunicazione la Benedetto Cozzolino con la frazione di San Vito. Sono le 15:30 e una coppia in auto percorre in discesa l’angusta via ma si trova la strada bloccata da una FIAT Palio, intenta nello scaricare rifiuti in un passo carrabile da tempo trasformato in una microdiscarica. Il conducente della Palio, più che impaurito, è infastidito dalla presenza dell’altra auto che gli impedisce di continuare la sua operazione di scarico di materiale all’apparenza di natura edilizia. Rientra rapidamente nell’auto, ancora piena di rifiuti, inveendo verso chi, nel frattempo, lo stava fotografando per poterlo poi segnalare alle autorità competenti, ma pare che anche questo non l’abbia fatto scomporre più di tanto, facendogli dire – fotografate pure la targa – Chissà dove avrà completato il suo sporco lavoro.

Mentre c’è chi si ostina a parlare di ecomafie, queste ultime in cerca d’affari altrove, la realtà locale è purtroppo questa, ovvero quella dell’incultura, dell’inciviltà, della prepotenza e dell’abbandono del territorio in favore di luoghi come il centro, o come la Leopolda, che senz’altro fanno più chic di via dello Spacco e dintorni.
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Raid al Giubileo: Garcia ruba il bus dei pellegrini. Tra Empoli e Carpi è derby della pasta
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Insomma, ci risiamo con la storiella del pullman davanti alla porta, che mister Sarri tirò fuori dopo il pareggio (0 a 0) col Carpi: una perfetta metafora per spiegare l’atteggiamento difensivo di certe squadre, più che mai decise a raggranellare almeno un punticino quando hanno di fronte il Napoli di Higuain e Insigne, attaccanti stellari anzichenò. Certo, nessuno si sarebbe aspettato un simile modo di giocare da parte della Roma, ma si è trattato di un mero errore di sottovalutazione: il Giubileo è iniziato, la capitale è affollata di turisti e pellegrini (non molti, pare, per paura del terrorismo ma comunque abbastanza) e trovare un pullman non deve essere stato affatto difficile per Garcia e soci. Ha stupito, invece, l’onesto lavoro di Rudiger, sbeffeggiato per una settimana intera dai suoi stessi tifosi oltre che dagli addetti ai lavori, preoccupati per lui e per come avrebbe mal gestito l’impeto del Pipita. Invece Rudiger ha tenuto botta: l’esatto opposto di Domizzi dell’Udinese e Astori della Fiorentina, dispensatori di papere rispettivamente contro l’Inter e la Fiorentina. Domizzi e Astori: uno ha giocato a Napoli, l’altro è stato sul punto di vestire la maglia azzurra. Domizzi e Astori: che qualcuno, prima che la cura Sarri sortisse i suoi effetti, avrebbe potuto perfino rimpiangere. Invece oggi ci teniamo stretti Albiol, Koulibaly e pure Chiriches, al punto che al mercato di gennaio, francamente, eviterei di fare acquisti in difesa (vabbè, poi si vedrà). Intanto, mentre l’Inter vede il titolo di campione di inverno e la Juve rivede le parti alti della classifica, il meglio della domenica c’è stato alle 15, con la partita tra Empoli e Carpi: da un lato Maccarone, dall’altro Lasagna. Un derby gastronomico, un match per palati fini. Alla fine ha prevalso Maccarone, autore di una doppietta: ha fatto vedere di che pasta è fatto


