Nel piccolo comune dell’agro nolano, presso la sede dell’associazione Scisciano Bene Comune si è svolta una riunione alla quale hanno partecipato le Associazioni: Collettivo 48 ohm, Brusciano non deve morire, Forum ambiente area nolana, Legambiente Nola, Medici per l’ambiente ed il gruppo civico Ambiente e Diritti, presenti sul territorio dell’asse Pomigliano-Nola che da tempo si muovono per sensibilizzare l’opinione pubblica e, soprattutto, le Istituzioni sulle critiche condizioni ambientali che da tempo gravano su tutta l’area.
Lo scopo della riunione è stato quello di concordare una linea comune di azioni pratiche ed efficaci per affrontare le problematiche ambientali e suggerire alle Istituzioni locali un’operatività immediata e concreta da attuare per fronteggiare, in particolar modo, l’aumento, oltre i valori consentiti per legge, delle polveri sottili che negli ultimi tempi le poche centraline distribuite sul territorio stanno rilevando. Fenomeno questo che mette a rischio la salute dei cittadini residenti nel triangolo Pomigliano –Acerra –Nola.
Azioni concrete, dunque, che hanno come obiettivo principale la riduzione delle emissioni in atmosfera per migliorare la salubrità dell’ambiente in cui si vive.
Durante l’incontro sono emerse varie iniziative utili ad implementa politiche ambientali rendendole più idonee alla tutela e valorizzazione del territorio, queste verranno proposte a breve ai Sindaci. In particolare, si ritiene prioritario intervenire con:
Incremento e valorizzazione delle Aree Verdi sul territorio comunale.
Regolamenti e Piani urbanistici che incentivino la costruzione di manufatti energeticamente efficienti.
Piano Energetico Comunale.
Piano Traffico Comunale.
Istituzione Consulte Ambientali Comunali.
Prevedere risorse economiche nei bilanci comunali per la salvaguardia dell’ambiente.
Le associazioni e i gruppi presenti hanno concordato l’organizzazione di gazebi informativi, che saranno presenti nelle piazze dei comuni coinvolti domenica 14 febbraio, attraverso i quali diffondere la consapevolezza della problematica relativa alle polveri sottili.
Purtroppo, “In riferimento all’incremento e valorizzazione delle aree verdi nel Comune di Scisciano, dove risiedo assistiamo ad un grave ritardo” afferma Felicia Napolitano (Fondatrice dell’associazione Scisciano Bene Comune) “Le aree verdi sono importantissime. Esse fungono da polmone naturale. Le amministrazioni hanno il dovere di prevedere le “aree verdi” includendole nello strumento urbanistico; ma non solo, in fase di approvazione del bilancio, le stesse, devono prevedere le risorse destinate alla conservazione e alla manutenzione di tali aree.
La situazione è grave! Bisogna fare presto! Bisogna iniziare ADESSO con azioni concrete ed evidenti! ”
Infine, aggiunge Sara Albarella (Presidente dell’associazione Scisciano Bene Comune) “Non esiste sul nostro territorio comunale un vero e proprio regolamento atto a normare la combustione in loco dei residui vegetali, ma solo un’ordinanza, cosicché i cittadini non vengono edotti su ciò che possono bruciare e il Comune non sa cosa bruciano i residenti”. Inoltre “i Comuni non hanno un Piano energetico comunale”. La Presidente, infine, conclude: “in quasi nessun comune dell’area esiste una Consulta ambientale che favorisca una maggiore presa di coscienza da parte della cittadinanza della delicata questione della salvaguardia dell’ambiente”.
Basta con le parole……ora servono i “fatti”!!!
(Fonte foto: rete internet)
Approvate misure anche per favorire la trasparenza.
Il commissario straordinario Antonietta Costantini, su proposta del responsabile aziendale del settore, Angela Improta, ha adottato il Piano triennale della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza e dell’Integrità per gli anni 2016 – 2017 – 2018 nall’Azienda Sanitaria Locale Napoli 3 Sud. Tra gli aspetti più significativi ed innovativi c’è la scelta aziendale di inserire gli obiettivi del piano della prevenzione della corruzione e del programma della trasparenza nel piano della performance e, quindi, di collegare questi obiettivi al salario di risultato. Non è finita. Novità pure sul fronte dell’accesso civico, la disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni con la possibilità per ogni cittadino di esercitare un controllo diretto sugli atti e sulle azioni poste in essere dall’amministrazione. La richiesta di accesso civico non è sottoposta ad alcuna limitazione quanto alla legittimazione soggettiva del richiedente. Non deve essere motivata, è gratuita e va presentata al responsabile della trasparenza (aslnapoli3sud.it – accesso civico). Aperta dunque la possibilità per ogni cittadino di collaborare in prima persona al sistema di prevenzione della corruzione anche grazie alla disponibilità di strumenti specifici come il questionario presente sul sito aziendale (prevenzione corruzione/questionario) per monitorare la percezione della presenza di cattive gestioni nell’ Asl Na 3 Sud. La trasparenza è dunque, il mezzo attraverso cui prevenire, eventualmente svelare, situazioni in cui possano annidarsi forme di illecito e di conflitto d’interesse, infatti il Piano della Trasparenza e dell’Integrità è di fatto un allegato al Piano della Prevenzione della Corruzione triennio 2015-16-17. È un livello essenziale delle prestazioni erogate dalla pubblica amministrazione. È l’accessibilità totale alle informazioni relative a tutti gli aspetti dell’organizzazione. Ciò deve favorire forme diffuse di controllo da parte dei cittadini e delle autorità competenti. L’accessibilità totale è la possibilità, da parte dell’intera collettività, di accedere a tutte le informazioni pubbliche; l’azione che l’amministrazione pubblica deve garantire prioritariamente, favorendo, da parte dei cittadini, forme diffuse di controllo, nel rispetto dei principi di buon andamento ed imparzialità (art.11, comma l, del D.lgs. 150/09). Il radicamento della trasparenza riconosce ad ogni cittadino una posizione qualificata rispetto all’operato della pubblica amministrazione. La partecipazione attiva dei cittadini ed il coinvolgimento dei portatori di interesse sono prioritariamente attuati attraverso una efficace comunicazione ed il monitoraggio costante dei fattori di non qualità percepiti.
Tuccillo: ” E’ venuto meno il rapporto di fiducia: basta ambiguità nella maggioranza “.
Dopo aver superato, la scorsa settimana, lo scoglio della tentata sfiducia in consiglio comunale il sindaco Pd Mimmo Tuccillo passa al contrattacco colpendo chi è sospettato di aver dato vita a una fronda interna alla maggioranza di centrosinistra. Intanto nella giornata di oggi il primo cittadino ha revocato l’incarico di assessore al noto avvocato Giuseppe Affinito. ” Questa decisione – spiega il primo cittadino – è sopraggiunta a seguito della constatazione del venir meno di un rapporto fiduciario tra sindaco e assessore, presupposto indispensabile per una corretta e proficua collaborazione politica e istituzionale “. Le deleghe di Affinito ( lavori pubblici, manutenzione patrimonio pubblico, cimitero, decoro urbano ) saranno assunte temporaneamente da Tuccillo. ” Nei prossimi giorni procederò – sottolinea ancora il sindaco – ad una chiarificazione politica all’interno della maggioranza, al fine di verificarne la tenuta e di rimuovere in modo definitivo le ambiguità emerse nelle ultime settimane. Dopo una chiusura d’anno che ha visto approvati provvedimenti importantissimi per la città di Afragola e l’avvio della riforma strutturale della macchina comunale, non può essere consentito che la realizzazione di obiettivi programmatici già ampiamente illustrati, condivisi, e per buona parte già in fase di attuazione, venga ostacolata da manovre torbide e destabilizzanti che inquinano la corretta dialettica politica all’interno della maggioranza e rischiano di compromettere il cammino dell’amministrazione “.
Il consigliere Alfonso Di Fraia: «Onoriamo i martiri dimenticati, i morti non hanno colore».
Migliaia e migliaia di morti italiani dimenticati per quasi cinquant’anni, fino alla istituzione nel 2005 (legge 92/2004) della solennità civile nazionale, la «Giornata del Ricordo». Giornata che si celebra il 10 febbraio di ogni anno, la stessa data in cui – era il 1947 – fu firmato il trattato di pace che assegnava l’Istria e la maggior parte della Venezia Giulia alla ex Jugoslavia.
Le foibe sono cavità carsiche naturali ed è lì, in quelle voragini a strapiombo che fra il ’43 e il ’47 furono gettati, vivi o morti, quasi diecimila italiani. La violenza dilaga subito dopo l’armistizio del settembre 1943 quando in Istria e Dalmazia i partigiani slavi si rivoltano contro i fascisti o comunque contro gli italiani non comunisti, torturando, massacrando e poi gettando nelle foibe almeno mille persone che considerano «nemici del popolo». L’orrore cresce nel ’45 quando la Jugoslavia occupa l’Istria, Gorizia e Trieste, quando le truppe del maresciallo Tito si scatenano e riempiono le foibe con fascisti, socialisti, cattolici, donne, anziani, bambini, come racconta l’unico superstite che da una di quelle foibe riuscì ad uscire: Graziano Udovisi.
Il consigliere Alfonso Di Fraia
Uno sterminio, una strage, una pulizia etnica voluta da Tito per eliminare dalla futura Jugoslavia i non comunisti, una persecuzione che continua fino alla primavera del ’47, fino cioè a quando viene fissato il confine tra Italia e Jugoslavia senza però che il terrore, per centinaia di migliaia di esuli istriani e dalmati, finisca. Quegli esuli che in Italia non sono accolti bene, ignorati dalla sinistra italiana, dalla classe dirigente democristiana e pure dalla destra, non particolarmente propensa a raccontare gli accadimenti della seconda guerra mondiale sui territori istriani.
Un eccidio quindi ignorato per quasi cinquant’anni dalla storia, una ferita aperta fino all’istituzione della Giornata del Ricordo. Sant’Anastasia la celebra con una funzione religiosa nel Santuario di Madonna dell’Arco, invitando tutti i cittadini, i giovani, le scuole.
«Migliaia di italiani, uomini, donne, bambini, anziani, furono barbaramente massacrati nelle foibe per ordine del maresciallo Tito – dice il consigliere Alfonso Di Fraia – il capo del regime comunista della ex Jugoslavia che volle sterminare tutti coloro che portavano il nostro tricolore nel cuore, con l’unica colpa di essere italiani e non comunisti. La storia dovrebbe essere oggettiva, ma nei libri ci sono minime tracce di quello sterminio, come se questi nostri martiri fossero morti di serie B rispetto alla grande mattanza dell’antisemitismo di Hitler e dell’Olocausto o degli altri genocidi che hanno colpito il mondo. I morti non hanno colore, vanno rispettati a prescindere».
Dunque, alle 11 di mercoledì 10 febbraio, nel Santuario di Madonna dell’Arco, una Messa in suffragio delle vittime delle Foibe. «Sono tutti invitati, soprattutto i giovani e le scuole – continua Di Fraia – i libri di storia sono scritti quasi sempre da chi vince e non sempre dicono tutta la verità, ecco perché vogliamo onorare i martiri italiani dimenticati».
I militari, nel corso di un servizio di controllo dei mezzi usati per il trasporto degli studenti a scuola, hanno rilevato 20 irregolarità, contestando contravvenzioni per 6000 euro.
I carabinieri della compagnia di Casoria questa mattina hanno svolto un servizio di controllo dei mezzi usati per il trasporto degli studenti a scuola e hanno rilevato 20 irregolarità, contestando varie contravvenzioni al codice della strada, per 6000 euro.
In particolare si tratta di “diversa destinazione d’uso del veicolo”, “alterazione delle caratteristiche costruttive e funzionali” e di “superamento del limite di persone trasportabili” e “mancata revisione” per quanto riguarda le possibili e immediate ricadute in tema di sicurezza dei trasportati, ma anche di “circolazione senza copertura assicurativa”.
Nel corso del servizio sono stati sottoposti a controlli anche studenti che si recavano a scuola in coppia sul motorino: dieci i verbali elevati per guida e trasporto senza casco, con la sottoposizione a fermo amministrativo dei 5 mezzi.
Si tratta di un 29enne del luogo messo in manette per una rapina aggravata commessa in città.
I carabinieri di Pomigliano hanno tratto in arresto Francesco Di Marzo, 29enne, del luogo, per una rapina aggravata commessa in città.
I militari hanno eseguito l’ordinanza con cui la Corte di Appello di Napoli ha aggravato i domiciliari per il giovane, sostituendoli con la custodia in carcere.
Le Foze dell’Ordine lo hanno tradotto nel carcere di Poggioreale.
Su tutto il territorio di Napoli e provincia è attivo il Servizio di Assistenza Psicologica Domiciliare per Malati Oncologici, gestito dall’Associazione Compagni di Viaggio ONLUS di Portici, che mette a disposizione dei malati l’esperienza e la professionalità di alcuni psicologi volontari che hanno scelto di sposare la causa, vista l’importanza delle conseguenze emotive e psicologiche del cancro.
Obiettivo principe è migliorare la qualità della vita dei pazienti, aiutandoli ad affrontare la malattia al meglio delle proprie possibilità e offrendo uno spazio di elaborazione del vissuto psicologico, che spesso viene posto in secondo piano pur costituendo una grossa fetta della sofferenza dell’ammalato. Il Servizio è totalmente gratuito ed è sostenuto dai fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.
L’idea nasce dalla collaborazione tra diversi professionisti della salute dell’AOU Policlinico di Napoli, dell’Azienda Ospedaliera dei Colli (Monaldi-Cotugno-CTO) e dei soci dell’Associazione, che da più di dieci anni si occupa di migliorare la qualità della vita delle persone affette da patologie altamente invalidanti, concentrando le energie sull’offerta di un supporto psicologico professionale e totalmente gratuito.
Per informazioni e per richiedere di usufruire gratuitamente del servizio è possibile telefonare al numero 3388147581 o scrivere a compagnidiviaggioonlus@hotmail.com
Il presidente dei giovani imprenditori: i militari non avrebbero potere d’indagine.
«L’Esercito a Napoli non serve. Servono piuttosto assistenti sociali e maestri di strada. La militarizzazione è sempre una scelta sbagliata, anche in una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo».
A dirlo è il presidente gruppo Giovani Confapi di Napoli, Raffaele Marrone.
«Dobbiamo combattere la camorra con tutti i mezzi a disposizione oggi, ma dobbiamo soprattutto toglierle il bacino di reclutamento delle giovani generazioni – ha aggiunto –. bisogna creare occasioni di lavoro, costruire biblioteche e luoghi di ritrovo. E soprattutto bisogna recuperare il ruolo della scuola come baluardo contro l’illegalità».
«I militari in città, peraltro, avrebbero solo un potere deterrente assai limitato. Non parteciperebbero né a misure di ordine pubblico né a indagini – ha concluso Marrone – dando solo l’impressione di uno Stato che ha paura di un manipolo di assassini senza scrupoli».
Si terrà domani mattina alle ore 10.00 al teatro Summarte di Somma Vesuviana “Carnival Summarte” una mattinata dedicata ai bambini per il giorno di Carnevale. Ad esibirsi sul palcoscenico, davanti al pubblico dei piccoli spettatori in maschera, sarà Robert Visco, artista polacco conosciuto in tutto il mondo.“Carnival Summarte”, un palcoscenico per trasformarsi, giocare, divertirsi e sognare! Anche quest’anno il teatro Summarte di Somma Vesuviana, vuole festeggiare il giorno più amato dai bambini, Carnevale, insieme al popolo dei piccoli spettatori. La festa, in grande stile così come è stata pensata dal teatro di via Roma, avrà inizio alle ore 10 del 9 febbraio. In programma uno spettacolo sensazionale grazie all’esibizione di Scacco Matto the bubble clown con l’artista di fama internazionale, amato da grandi e piccini, il polacco Visco Robert tra bolle di sapone e micromagia. “Carnival Summarte” è l’evento giusto per far divertire i bambini in maschera, ma destinato anche a toccare il cuore dei più grandi, le mamme ed i papà che accompagneranno i propri figli. Grandi emozioni in un giorno dove tutto sarà possibile… ma solo al Summarte!
Gli azzurri vincono su rigore contro il Carpi: tappa di avvicinamento al match contro la Juventus
Il Napoli ottiene con qualche fatica la vittoria contro il Carpi, migliora la sua striscia positiva e batte il suo piccolo record di successi consecutivi. Niente di paragonabile al carrarmato Juventus, ma nemmeno alla carriola Inter, giusto per citare una squadra che nel corso di questo campionato il primo posto in classifica pure l’ha visto. È domenica di Carnevale e tra i centri della provincia di Napoli (Palma Campania, per esempio, la cui festa è nota per le esibizioni live delle Quadriglie) è tutto un esplodere di “Un giorno all’improvviso mi innamorai di te…”. È un inno che si canta ovunque e che intona chiunque, persino le mamme lo sussurrano ai figli per farli addormentare: logico che trionfi anche nei giorni di Carnevale.
Ed è anche per questo motivo che gli azzurri dovrebbero stare su il più a lungo possibile, magari fino alla fine. Perché dopo Carnevale viene Pasqua, anzi Pasquetta: e sarebbe bello cantare “Un giorno all’improvviso” distesi sull’erba durante il pic nic del lunedì in albis. E dopo Pasquetta vengono i ponti, comincia a fare caldo, si esce e si sta all’aperto e “Un giorno all’improvviso” ci sta sempre bene.
Tocca provarci fino in fondo, dunque: per mantenere alto il tono del coro e farlo durare a lungo. Dopodiché ne sapremo di più sabato sera: alzi la mano chi non sta pensando da almeno un mesetto a Juventus – Napoli. Passavano le domeniche, Napoli e Juve macinavano gol e vittorie che altro non erano che tappe di avvicinamento alla partita delle partite. Il big match. Non sarà decisivo, ma sarà certamente un partitone. Hamsik ha dichiarato che vivrà la settimana normalmente: “con allenamenti, cena, shopping”. Forse ha ragione, forse segue i dettami di Sarri, che predica calma e sangue freddo: ma per i tifosi non sarà una settimana normale. Le cene si continueranno a fare, lo shopping pure (chi può permetterselo, ovviamente) ma alla fine di ogni serata sarà inevitabile pensare alla trasferta di Torino. E magari canticchiare “Un giorno all’improssivo…”
NO ME TOQUES LA PELOTA
http://ilmediano.com/category/no-me-toques-la-pelota/
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