Il giorno del partitone sta arrivando: il Napoli va a Torino e i tifosi sperano di cantare ancora

Gli azzurri vincono su rigore contro il Carpi: tappa di avvicinamento al match contro la Juventus

Il Napoli ottiene con qualche fatica la vittoria contro il Carpi, migliora la sua striscia positiva e batte il suo piccolo record di successi consecutivi. Niente di paragonabile al carrarmato Juventus, ma nemmeno alla carriola Inter, giusto per citare una squadra che nel corso di questo campionato il primo posto in classifica pure l’ha visto. È domenica di Carnevale e tra i centri della provincia di Napoli (Palma Campania, per esempio, la cui festa è nota per le esibizioni live delle Quadriglie) è tutto un esplodere di “Un giorno all’improvviso mi innamorai di te…”. È un inno che si canta ovunque e che intona chiunque, persino le mamme lo sussurrano ai figli per farli addormentare: logico che trionfi anche nei giorni di Carnevale.

Ed è anche per questo motivo che gli azzurri dovrebbero stare su il più a lungo possibile, magari fino alla fine. Perché dopo Carnevale viene Pasqua, anzi Pasquetta: e sarebbe bello cantare “Un giorno all’improvviso” distesi sull’erba durante il pic nic del lunedì in albis. E dopo Pasquetta vengono i ponti, comincia a fare caldo, si esce e si sta all’aperto e “Un giorno all’improvviso” ci sta sempre bene.

Tocca provarci fino in fondo, dunque: per mantenere alto il tono del coro e farlo durare a lungo. Dopodiché ne sapremo di più sabato sera: alzi la mano chi non sta pensando da almeno un mesetto a Juventus – Napoli. Passavano le domeniche, Napoli e Juve macinavano gol e vittorie che altro non erano che tappe di avvicinamento alla partita delle partite. Il big match. Non sarà decisivo, ma sarà certamente un partitone. Hamsik ha dichiarato che vivrà la settimana normalmente: “con allenamenti, cena, shopping”. Forse ha ragione, forse segue i dettami di Sarri, che predica calma e sangue freddo: ma per i tifosi non sarà una settimana normale. Le cene si continueranno a fare, lo shopping pure (chi può permetterselo, ovviamente) ma alla fine di ogni serata sarà inevitabile pensare alla trasferta di Torino. E magari canticchiare “Un giorno all’improssivo…”

NO ME TOQUES LA PELOTA

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Un commento su “Il giorno del partitone sta arrivando: il Napoli va a Torino e i tifosi sperano di cantare ancora”

  1. Non è che il sottoscritto sia un “patuto” del calcio. Ma seguo con molta simpatia il Napoli che rappresenta ormai il territorio non solo in termini sportivi ma anche identitari. Vorrei solo evidenziare, fatto lampante, che il Napoli oggi è in testa alla classifica del campionato e pertanto è la squadra calcistica migliore e che tutte le altre squadre devono inseguire se vogliono sperare in qualche risultato importante. Pertanto è vero che il Napoli deve continuare nel suo cammino di primato con la stessa intensità e vigoria, ma è altrettanto vero che sono le “altre squadre” che devono “provarci fino in fondo” per cercare di raggiungerlo. Il Napoli è oggi il soggetto del campionato e deve essere il soggetto degli articoli giornalistici, non il complemento oggetto. In quasi tutti gli articoli di giornalisti e commentatori tv traspare sempre l’idea che il Napoli deve dimostrare sempre qualcosa a qualcuno e che è sempre sotto esame da parte di professori. Questi “professori” affermano che il Napoli (insieme a Napoli e a tutto il mezzogiorno della penisola italiana), quando ottiene qualcosa di meritevole, è per puro caso e non per competenza, intelligenza, organizzazione e serietà. Questi giornalisti, con i loro articoli, fanno sembrare che i sedicenti “magnifici professori”, allocati quasi sempre nei “giornaloni” e nelle sedi TV della val padana e dintorni, ci possano bacchettare in qualsiasi momento. Ritengono che siamo dei semplici alunni da educare a loro piacimento, specie nei momenti in cui “alziamo un po’ la testa”. Ci vogliamo finalmente definitivamente affrancare? Vogliamo dire basta a chi pensa che, avendo noi particolari “elementi costitutivi” (mai “curati” da chicchessia) siamo “inferiori” alle altre squadre e che se ci troviamo al primo posto non è solo per caso fortuito? Vogliamo dire basta a chi dice che le altre squadre ci possono sbaragliare come e quando vogliono in quanto siamo dei “piccolini incapaci” giunti là in cima per caso fortuito? Può anche succedere che qualcuno domani , forse, può superare in classifica il Napoli. Noi lo accetteremo con sportività, se i vincitori sportivi non infieriranno malignamente e non sforeranno anche in altri ambiti sociali. E’ vero che ci hanno educato alla minorità anche in campo sportivo, e vorrebbero continuare a farlo, ma noi ormai dobbiamo definitivamente dire basta e prendere coscienza che non siamo “minori” a nessuno. Possiamo, senza passare esami e approvazioni dei “professori”, essere primi. Possiamo combattere con chiunque senza remore e preoccupazioni. E oggi, con questo Napoli Calcio primo in classifica, siamo i migliori. Sono gli altri che devono preoccuparsi, inseguire e rosicare.

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