Somma Vesuviana, Giuseppe Guercia vincitore di “Ballando con te”

Nella finale  del talent dedicato alla gente comune “Ballando con te”, la coppa va al giovane ballerino non udente di Somma Vesuviana. Nona puntata dell’elegante talent guidato da Milly Carlucci “Ballando con le stelle”. Prima serata e grande emozione per la semifinale di questa undicesima edizione. Tra l’intensità di un grande Giancarlo Giannini e il suo tango, un Valerio Scanu che, dopo essersi vestito e svestito passando tra i panni di Anna Oxa a quelli più ambigui di una Conquita Wurst quasi meglio dell’originale, siede al fianco del secondo padrone di casa Sandro Mayer, in qualità di commentatore. Tra le esibizioni un po’ incrinate (come le costole di una sempre in auge Rita Pavone) e gli scontri vari tra concorrenti e giudici (vedi alla voce Lucarelli –Platinette e sempre Lucarelli ma stavolta in scontro con il giurato Carolyn Smith) la serata era attesa soprattutto per la finale dello spin off “Ballando con te”, la parte del reality dedicata ai ballerini “comuni”. In ballo gli Sweet Faces Family, i fratelli Beneventano, i Click Dance Due e Giuseppe Guercia. E orgoglio di tutti i suoi concittadini di Somma Vesuviana, Giuseppe tira su emozionato una coppa quasi più grande di lui. La fermezza, la forza, l’intensità di questo giovane ballerino non udente, spinge a credere sempre più fortemente che i sogni possono realizzarsi se spinti dalla volontà. Passa con il 33% delle preferenze espresse come sempre fino ad ora, grazie al numero dei tweet giunti in trasmissione. Intanto dalle pagine social arriva immediato il messaggio di ringraziamento di questo bravissimo, giovanissimo talento con la passione per la danza praticamente cresciuta con lui nonostante le difficoltà. Giuseppe, che a soli tre mesi si è ammalato gravemente dopo essere stato in coma, ha perso l’udito ma non la voglia di lottare per i suoi sogni. Una determinazione premiata anche con questa coppa che innalza la sua bravura e premia la volontà, lo sforzo, il sacrificio, il suo modo di regalare emozioni, quello che non esprime a parole e che dona danzando, un esempio grandissimo per tanti che vogliono credere ancora che il sogno è possibile.

La semantica secondo i motori di ricerca

Quello della semantica secondo i motori di ricerca è l’argomento di maggior interesse del web moderno. Il suo impiego è direttamente connesso con uno degli obiettivi che Google si è posto: La missione di Google è organizzare le informazioni e renderle universalmente accessibili e fruibili. Infatti, per capire il concetto di Semantic Search vanno presi in considerazione due fattori:
  1. L’intento dell’utente, che specifica nei minimi termini cosa sta cercando;
  2. Il contesto della ricerca, definibile come l’insieme di fattori che circondano una ricerca, conferendole un senso anziché un altro e ne influenzano il risultato.
L’ultima frontiera della componente semantica nei motori di ricerca è rappresentata da Google Hummingbird: l’ultimo algoritmo lanciato dal colosso di Mountain View agisce sulle query conversazionali, prestando attenzione alle singole parole che le compongono. In questo modo può desumere l’essenza dell’intera ricerca, e non basarsi solo sul significato di ogni termine. Grazie alla Knowledge Graph di Google, il risultato fornito all’utente viene elaborato sulla base di diverse informazioni “estrapolate” da fonti diverse, come Wikipedia e siti di altissima qualità scelti da Big G. Ciò avviene in virtù del concetto di “search entity, un processo di relazione che facilita l’identificazione di certi documenti anziché altri in un determinato contesto. I fattori da cui la ricerca semantica nei search engine di nuovi generazione come Google procede sono vari:
  1. I cookie nella ricerca dell’utente;
  2. La cronologia di tutte le ricerche eseguite;
  3. Il luogo da cui digita l’utente;
  4. Gli elementi caratteristici delle singole query;
  5. Le relazioni che intercorrono tra i vari dati immagazzinati;
  6. La co-occorrenza;
  7. I siti con medesimo topic linkati dal documento.
Creare contenuti con sinonimi e varianti, utilizzare link a siti esterni di alta qualità, svolgere ricerche con semantic keyword e condividere sui Social Network possono essere le azioni in grado di influenzare la semantica sui motori di ricerca moderni, aiutandoli a comprendere al meglio i contenuti di una pagina web e aumentandone la rilevanza.

Al ristorante “Le Arcate” di Praja a Mare, scialatielli agli agrumi e ai crostacei  

  Nella luce intensa di Praja a Mare, un piatto fatto di luce. Lo chef Franco Del Bagno offre accordi magistrali al gusto, all’olfatto, allo sguardo, e mette al centro i sapori complessi degli agrumi e dei crostacei pur rispettando il ruolo da protagonista della pasta.  Abbaglianti bianche fiumare, tratti di colline sul mare scintillante, secchi bagliori.                                                                  Edward Lear Ingredienti (per 4 persone): gr. 500 di scialatielli, gr. 80 di burro, 2 limoni, 1 arancia, 4 gamberoni, 4 scampi, 4 aragostelle, 20 gr. di panna, sale. Grattugiare la buccia dei limoni e dell’arancia, mettere da parte le scagliette, sciogliere il burro in padella, farvi rosolare i crostacei, sfumare con la premuta degli agrumi, “allungare” con l’acqua della cottura della pasta, che intanto è stata avviata. Quando la cottura dei crostacei risulta completa, versare nella padella le scorzette dei limoni e dell’arancia, calare gli scialatielli, farli mantecare. Prima di portare in tavola, decorare il piatto con fette di limone e di arancia. E’ una giornata primaverile. La luce del sole, a Praia a Mare, è un cristallo trasparente, percorso da fulgori vermigli: è uno splendore che si apre, attinge forza, profumo e voce dal mare, imbeve gli alberi del viale, i muri delle case, il sorriso della gente, attenua e ingentilisce le ombre delle cose e delle persone.  Questa luce intensa ha una sua voce, ha una sua leggerezza, ha i suoi silenzi, di cui avverti la serena bellezza quando attraversi le  viuzze del quartiere antico, e ti sembra di sentire ancora la presenza dei pescatori descritti nelle pagine ingenue e perciò meravigliose del sacerdote di Aieta che a metà del ‘700  fu incaricato di fare il censimento per il catasto: e che “disegnò” prima di tutto sé stesso mentre, a dorso d’asino, scendeva dalla collina alla spiaggia, e mentre cercava di convincere i pescatori che se chiedeva e registrava i loro nomi, lo faceva non per un suo ghiribizzo, ma  per ordine del re, di un re grande e lontano.  Il ristorante è di mio cognato, e dunque starei in mezzo a un conflitto di interessi, ma il  cuoco, Franco Del Bagno, merita  l’ applauso, perché il suo piatto  pare fatto con la stessa luce di Praja, con lo stesso magico sfolgorio di riflessi che trasforma la superficie del mare in un acquerello di Rubens Santoro, e, in certe ore del giorno, dà all’isola di Dino l’aerea consistenza di una apparizione. La fotografia del piatto dimostra che il cuoco ha anche il gusto del pittore: il tono cromatico del limone – una complessa sintesi di verdi e di gialli – mette d’accordo il concerto dei rossi orchestrato dai crostacei e dall’arancia. L’armonia dei colori è anche armonia di simboli. Il gambero compare in qualche quadro che rappresenta l’Ultima Cena, e pare che i Templari ne fossero ghiotti: il rosso della sua “crosta” è adatto ad evocare l’immagine del sangue. Il gambero che cammina a ritroso rappresenta anche quella regressione verso il passato che noi siamo sollecitati a tentare, nella memoria e nel sentimento, cento volte al giorno, mentre la raggiera incisa sulla fetta d’arancia ne fa l’immagine della perfezione circolare del cosmo. Ma la Calabria è anche roccia: nella grotta del Leone, nell’isola di Dino – l’isola è lo smeraldo incastonato nel panorama di Praja – archi di solida pietra chiudono la trasparenza delle acque marine. Edward Lear, nel suo “ Diario di un viaggio a piedi”, chiamò “austere” le rocce di Calabria, e quando salgo all’incanto d’ Aieta  o lungo la strada che porta a Lagonegro,  mi ritorna alla mente la sintetica potenza dell’aggettivo usato dallo scrittore inglese. E così nel piatto preparato da Franco Del Bagno, sotto i delicati sapori dell’aragostella e dello scampo, c’è la sicura solidità dello scialatiello, di questa meravigliosa invenzione, il cui compito primo è quello di ricordare l’autorevolezza umile e disponibile della pasta: pacificamente pronta a far da gustoso supporto a sughi salse intingoli condimenti di terra di aria e di mare,  a patto però che si riconosca, sempre e dovunque, in ogni boccone, dal primo all’ultimo, il suo ruolo di protagonista, di prima attrice. Franco Del Bagno rispetta questo ruolo, anzi lo esalta, accordando con un delicato tocco d’artista profumi e sapori”sentiti” dal gusto, dall’olfatto e dall’ occhio – l’occhio è capace di “sentire” gli uni e gli altri – con la matronale autorevole delicatezza dello scialatiello, che sarà pure corto, doppio e storto, ma dalla magia dello chef è trasformato in un Adone. piattopietro L’OFFICINA DEI SENSI http://ilmediano.com/category/terza-pagina/lofficina-dei-sensi/    

Imprese: Cciaa, sportello professionisti

Napoli, intesa tra Camera di Commercio e Ordine Commercialisti.
Certificazioni in tempo reale del Registro delle imprese e uno sportello a disposizione dei professionisti, sia telematico che fisico, presso la sede al Centro Direzionale della Camera di Commercio di Napoli: sono i punti principali del protocollo d’intesa siglato dall’ente camerale e dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. ”Grazie all’accordo – si sottolinea – si potenziano i servizi che la Camera di Commercio fornisce ai professionisti e alle imprese, abbattendo i tempi per la gestione online delle pratiche amministrative, dai pagamenti dei diritti camerali fino alle modifiche statutarie per le società e tutti gli adempimenti necessari per l’internazionalizzazione. Su quest’ultimo fronte è previsto il rilascio dei certificati di origine per le esportazioni non oltre le 48 ore successive alla presentazione dell’istanza”. Soddisfazione è stata espressa dal commissario della Cciaa, Girolamo Pettrone, e da Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti. (Fonte foto: rete internet)

Atlante riuscirà a sorreggere la volta bancaria?

Opinioni e perplessità sul nuovo piano per salvare le banche e scongiurare una nuova crisi sistemica. Il sistema bancario italiano è attualmente una preoccupazione, non solo italiana. In fin dei conti, restiamo la terza potenza economica europea e l’instabilità finanziaria del nostro sistema fa paura un po’ a tutti. Ecco perché, sulla notizia della creazione di un nuovo fondo salva-banche, si sono espressi in tanti. logo-quaestio-capitalLa notizia risale a martedì (12 Aprile), quando il regolamento per la creazione del fondo Atlante è stato approvato dal CdA di Quaestio Capital Management SGR, una società di gestione indipendente specializzata in clienti istituzionali. Il nome del fondo non è casuale: Atlante, il pilastro del cielo. In questo caso, è il sistema bancario italiano che necessita di essere sorretto, ancora reduce dalla crisi finanziaria.Titanen_Atlas,_Nordisk_familjebok I problemi da affrontare sono due: una scarsa capitalizzazione e un’ingente quantità di crediti in sofferenza (cioè che rischiano di non essere soddisfatti); gli obiettivi del fondo sono esattamente questi due. Come? I crediti delle banche sono cartolarizzati: in pratica sono divisi in tranche e poi accorpati in sottogruppi ai quali è possibili attribuire lo stesso livello di rischiosità. Quest’ultimo è assegnato dalle agenzie di rating, il massimo voto (corrispondente al minimo livello di rischio) è AAA, una tripla A. La strategia di Atlante è comprare le triple B, quindi le sofferenze più rischiose, dalle banche italiane che decideranno di partecipare finanziariamente all’iniziativa. Mercoledì 13 è stata depositata presso la Banca d’Italia l’autorizzazione all’acquisto di partecipazioni bancarie. Attualmente si è nella fase della raccolta delle adesioni, che sembrano essere molteplici. La valutazione dell’iniziativa sembra essere positiva, un po’ da tutti i fronti; sostanzialmente perché va ad affrontare proprio quelle che sono le problematiche, oggi fonte di preoccupazione. Tuttavia, ovviamente, ci sono anche i commenti negativii. Fitch, l’agenzia di rating, ha espresso delle perplessità. I tre colossi italiani – Intesa Sanpaolo, Unicrediti e UBI Banca – attualmente aventi una BBB, potrebbero essere declassati poiché partecipare all’operazione significherebbe intraprendere un investimento troppo rischioso. Il Financial Times parla di un ennesimo salvataggio dello Stato: l’ennesima chiamata alle armi per le big banks italiane costrette a investire denaro per salvare le più piccole e in maggiore difficoltà. È doveroso sottolineare che si tratta di un’iniziativa privata: le banche, e altri istituti finanziari e/o investitori specializzati, volontariamente decideranno se investire nel fondo. Lo Stato Italiano interverrà a sostegno di Atlante solamente “con norme di accompagnamento”, ovvero velocizzando il processo di cessione e di recupero crediti. Di conseguenza, il rischio di esecuzione legato alla preoccupazione che la Commissione Europea si opponga all’istituzione del fondo, perché contro la disciplina di bail-in, non dovrebbe sussistere. L’unico punto interrogativo potrebbe essere la partecipazione di Cassa Depositi e Prestiti. L’ultima perplessità deriva dal fatto che l’entità del progetto potrebbe non essere sufficiente: si prevede di raccogliere 5 miliardi di euro. La risposta, data da Padoan, è che l’effetto leva atteso è di 50 miliardi. In effetti, comprando le triple B, Atlante “libererà” le A che sono più attraenti per gli investitori; l’idea, quindi, è che il fondo investirà sulle tranche junior, ma darà anche incentivo all’acquisto di quelle senior, il che corrisponderebbe all’affluenza di capitale nelle casse delle banche italiane e il trasferimento del rischio delle sofferenze. In effetti, con questa operazione le banche non si sottraggono completamente al rischio di insolvenza, questo rischio viene semplicemente spalmato tra tutti gli investitori del fondo. E’ chiaro che l’investimento risulta molto meno rischioso per le piccole banche, che cedono una bella fetta di rischio, rispetto alle grandi. L’interesse che queste ultime hanno nell’entrare a far parte di Atlante sta nel risollevamento di tutto il settore bancario italiano, che gioverebbe anche ai loro bilanci. CONTI IN TASCA http://ilmediano.com/category/conti-in-tasca-2/

Camorra: boss scissionista preso dalla Polizia nel Casertano

Arrestato mentre vedeva la partita del Napoli. Agenti travestiti pony express per consegnare una pizza.
La Polizia di Stato ha arrestato il reggente del clan scissionista dei Marino, Roberto Manganiello, 34 anni, ricercato, tra l’altro, per un duplice omicidio avvenuto nel 2004 – quello di Fulvio Montanino, braccio destro dei Di Lauro, e di Claudio Salierno, avvenuto il 28 ottobre del 2004 – che diede il via alla prima faida di Scampia. Manganiello – che figurava tra i cento latitanti di massima pericolosità – si nascondeva in un’abitazione di Orta d’Atella (Caserta). Era in compagnia dell’amante e stava vendendo la partita del Napoli quando gli agenti della Squadra Mobile e del commissariato Scampia lo hanno preso. Manganiello – che non era armato e non ha opposto resistenza – è nipote del boss Gennaro Marino, detto McKay. Un poliziotto, travestito da pony express, ha bussato alla porta dell’abitazione con la scusa di consegnare una pizza dando il via al blitz. Intanto, intorno al palazzo, si erano già sistemati una cinquantina di agenti che gli avrebbero precluso ogni via di fuga.

Pollena Trocchia, al via il corso base di reclutamento per la croce rossa italiana

Saranno sette gli incontri rivolti ad aspiranti volontari di Croce Rossa, a partire dall’appuntamento inaugurale di sabato 16 aprile. Si terranno nell’aula consiliare Falcone – Borsellino sette appuntamenti dedicati ad aspiranti volontari della Croce Rossa italiana. Il primo partirà sabato 16 aprile alle ore 16, presenti il presidente del comitato provinciale di Croce Rossa Paolo Monorchio, il responsabile della scuola di formazione CRI, il sindaco Francesco Pinto. Nel ringraziare i referenti territoriali Mimmo Filosa, e Francesco Mignano per l’impegno speso nell’organizzazione del reclutamento, il sindaco Pinto ha voluto sottolineare “Come di consueto affidiamo volentieri l’aula consiliare alla sezione locale di Croce Rossa per l’importanza che rivestono gli eventi che organizza e in virtù della collaborazione che si è instaurata tra i suoi componenti e l’amministrazione comunale”. Le lezioni saranno previste per domenica 17, sabato 23, domenica 24 sabato 30 aprile sabato 7 e domenica 8 maggio, forniranno nozioni di base di primo soccorso, utili in qualunque occasione. Tenute dalla Scuola di formazione regionale si conta che saranno seguite da oltre 50 aderenti, testimonianza della partecipazione e dell’interesse dell’intera comunità. (Fonte foto: rete internet)

Schianto mortale sull’A30, auto finisce contro tir: muore giovane avvocato di Saviano

L’incidente è avvenuto poco prima delle 17 e 30 di ieri, sull’autostrada A30 Caserta- Salerno nel tratto compreso tra Nola e l’ allacciamento con l’autostrada A1, in direzione di Salerno nel territorio di Acerra. Illesi gli altri passeggeri. Tragico incidente ieri pomeriggio sull’autostrada A30 Caserta – Salerno.  Una Jaguar con a bordo tre legali provenienti da Roma, ha tamponando un tir incastrandosi sotto l’automezzo. A perdere la vita , Giovanni Simonelli, avvocato 38enne di Saviano. Illesi invece il conducente della vettura, Felice Napolitano 41enne e Luigi Napolitano, 37enne, amici nonché colleghi della vittima. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Polstrada di Caserta nord guidati dell’ispettore Tommaso Ferri, l’auto con a bordo i tre avvocati avrebbe urtato violentemente il Tir Fiat Iveco che la precedeva,  incastrandosi sulla corsia centrale dell’autostrada, nel tratto compreso tra Nola e l’ allacciamento con l’autostrada A1, in direzione di Salerno nel territorio di Acerra. Tra le cause che avrebbero provocato l’incidente, probabilmente un colpo di sonno o una distrazione dell’autista rivelatasi fatale,  anche perché sull’asfalto non è stato ritrovato nessun segno di frenata. Inutile anche l’intervento di alcune ambulanze del 118. Giovanni Simoncelli sarebbe morto sul colpo. (Fonte foto: Rete internet)

Napoli, scoperto mega deposito di componenti d’auto rubate: titolare denunciato per riciclaggio

I militari hanno fatto la scoperta durante un’irruzione in uno stabile della zona: di fronte si sono trovati scaffali zeppi di ricambi, parti di carrozzeria e pezzi di motori, tutto in ordine ma senza alcuna traccia di documentazione che ne dimostrasse la provenienza. Un mega deposito di componenti d’auto rubati è stato scoperto e sequestrato nel quartiere Poggioreale di Napoli dai carabinieri che così hanno messo fine a un giro d’affari clandestino stimato in parecchie decine di migliaia di euro. I militari hanno fatto la scoperta durante un’irruzione in uno stabile della zona: di fronte si sono trovati scaffali zeppi di ricambi, parti di carrozzeria e pezzi di motori, tutto in ordine ma senza alcuna traccia di documentazione che ne dimostrasse la provenienza. Il proprietario del deposito, un uomo di 47 anni, è stato denunciato con l’accusa di riciclaggio. (Fonte foto: Rete internet)

Giro di vite dei militari nel Napoletano, arresti per rapina e contrabbando di sigarette

A Nola un 34enne è finito in manette per una rapina commessa a Milano, mentre ad Afragola un 48enne, che nascondeva in casa 13 kg di sigarette di contrabbando, è stato fermato in flagranza di reato. Dovrà scontare tre anni di reclusione per rapina aggravata, Vincenzo Fiorillo, 34enne, originario dei Quartieri Spagnoli di Napoli. NI carabinieri della stazione di Piazzolla di Nola gli hanno notificato il provvedimento emesso dal tribunale di Milano relativo a una condanna per rapina commessa nel capoluogo lombardo il 29 aprile 2013. L’arrestato è stato accompagnato nel carcere di Poggioreale. Analoga sorte per Francesco Ciccone, 48enne di Afragola.  L’uomo, che  nascondeva 13 kg di sigarette di contrabbando  infilando i pacchetti (650) in una intercapedine del ripostiglio, dietro il battiscopa dell’angolo cucina e nella sua auto, è stato fermato dai militari della stazione locale ed è ora  in attesa del  rito direttissimo.