Ladri lavorano anche a Natale: 2 fermati a Mariglianella

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Mariglianella: Furti in appartamento durante le feste. Carabinieri arrestano 2 persone Durante le feste i malviventi setacciano le abitazioni lasciate incustodite dai proprietari che hanno deciso di partire in vacanza o di andare a trovare amici e parenti. I carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna hanno intensificato i controlli prediligendo gli orari notturni. A finire in manette per tentato furto Vittorio Francato e Pasquale Ascione, i due hanno 63 e 32 anni e sono già noti alle forze dell’ordine. Siamo a Mariglianella e i carabinieri della sezione radiomobile – allertati dal 112 – hanno sorpreso i due indagati mentre stavano forzando una finestra per introdursi in un’abitazione di via Torino. I due sono stati bloccati e, perquisiti, sono stati trovati in possesso di un passamontagna, di una torcia e di arnesi atti allo scasso. Gli arrestati sono in attesa di giudizio.

Sedicenne vuole uccidersi a Natale: salvato dai carabinieri

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Boscoreale. Ha 16 anni e minaccia di suicidarsi. I carabinieri la ascoltano e la salvano Capita, sarà puramente un caso, che le situazioni più sensibili e tragiche capitino nei giorni di festa. Succede sia per fare più rumore in una richiesta di aiuto o solo per una solitudine che in certi giorni diventa simile a un macigno. Vigilia di Natale. La centrale operativa dei carabinieri della compagnia di Torre Annunziata riceve una segnalazione dal telefono Azzurro. Una ragazza con problemi psichici si trova nella stazione Eav di Boscoreale. Ha 16 anni e non regge più il buio che la circonda. Vuol farla finita e minaccia di lanciarsi al passaggio del primo treno. I militari della centrale ottengono il numero di cellulare della 16enne e con il cuore in gola digitano il contatto sulla tastiera del telefono. La ragazza risponde! “Come stai? Che succede?” dirà il carabiniere. Due domande che entrano nel cuore della 16enne che da lì in poi sarà un fiume in piena. La ragazza racconta il suo disagio e forse qualcuno finalmente la sta ascoltando. Parole dopo parole il centralinista dell’Arma continua ad ascoltare suggerendo piano piano qualche possibilità che forse la ragazza non aveva ancora preso in considerazione. Il dialogo prosegue senza infrangere quel rapporto intimo e confidenziale. I toni degli interlocutori sono sereni mentre la centrale invia una pattuglia sul posto. La batteria del cellulare potrebbe scaricarsi o peggio ancora la ragazza potrebbe decidere di agganciare. La gazzella raggiunge la stazione dei treni. In una doppia conversazione tra telefono e dal vivo i carabinieri guadagnano la fiducia della 16enne che va incontro ai militari. La giovane ora sta meglio, per lei qualche taglio ai polsi e un percorso da seguire.

Napoli, Don Mimmo Battaglia: “Quest’anno vorrei augurare a tutti un Natale al contrario, un Natale ‘senza’ “

Il  cardinale Don Mimmo Battaglia ha scritto una lettera particolare ai cittadini  napoletani per Natale. Di seguito il testo della lettera   Ancora Natale, e quale augurio quest’anno? Ci auguriamo sempre di tutto, abbondanza, ricchezza, salute… e ci crediamo pure. Eppure quest’anno vorrei augurare a tutti un Natale al contrario, un Natale “senza…”. A me, alla mia comunità, alla mia città… si, un Natale al contrario, un Natale “senza…”. Vorrei che per quest’anno potessimo sostituire il segno “più” con il segno “meno”: meno immagine, meno abbondanza, meno addobbi… un Natale in cui togliere piuttosto che aggiungere. E non per la crisi, quello è un altro discorso. Un Natale sotto il segno del meno è forse più vero, una specie di magia che ci riporta indietro, indietro nel tempo della nostra vita in un istante preciso: l’istante in cui siamo venuti al mondo, in cui siamo diventati creature, prima eravamo sogni! Neonati senza ricordi, senza il dolore che avremmo poi vissuto o causato, senza le parole dette o ascoltate, senza gli incontri che hanno cambiato nel tempo il corso della nostra storia. Un Natale “senza”. Neonati, come in una mangiatoia di molti secoli fa. Nudi, senza un abito buono o stracciato, senza il vestito della festa o la borsa di moda, senza le toppe sugli ultimi jeans che ci sono rimasti, senza. Né poveri, né ricchi. Nudi! Neonati senza un titolo e senza un’immagine da difendere o da voler modificare, senza un ruolo o una maschera da indossare. Solo creature, nella loro semplicità ed essenzialità. Bambini e non signori o dottori, ingegneri, onorevoli, presidenti, professori. Bambini e non tossici, delinquenti, emarginati, carcerati, immigrati. Bambini. Semplicemente bambini. Senza medaglie o successi, senza ferite o cicatrici. Vi auguro un Natale “senza”, perché è l’unico Natale in cui possiamo scoprirci liberi. Liberi dal dover fare, dal dover sembrare, dal dover dimostrare, liberi dai bisogni che ci siamo costruiti o da quelli che ci hanno imposto. Liberi di abbandonarci ad un altro, all’Altro, ad una madre, ad un padre, ad un figlio, ad un amore, ad una comunità che, in semplicità, si prenda cura di noi, dei nostri bisogni autentici, quelli che ci rendono umani: calore, protezione, attenzione, amore. Liberi come i gigli del campo, come un neonato in una mangiatoia. Indifesi come un neonato, indifesi ma non deboli. Perché un neonato in una mangiatoia non ha forza, ma la trova nelle braccia di un padre che lo solleva, di una madre che lo stringe al cuore. E impone nel mondo un nuovo modo di respirare, dove il sospetto cede alla confidenza, la vendetta è disarmata dal perdono, e forse verrà un giorno in cui saremo tutti liberi e vulnerabili, senza più la paura di essere aggrediti o usati dagli altri.Vi auguro un Natale “senza”, un Natale in cui non camuffare la nostra solitudine nell’ubriacatura di una folla, in cui non negare la nostra solitudine dimostrandoci come altri vorrebbero che noi fossimo ma, al contrario, abbracciare quell’unica solitudine che ci permette di essere sempre noi stessi fino in fondo. Quella solitudine in cui ci costruiamo come persone capaci di amore, la stessa solitudine di Giuseppe sulla via di Betlemme, con i suoi pensieri, i suoi dubbi e le sue paure, con la sua forza di scegliere sempre e comunque il sogno, la forza del sogno. Perché il sogno è sempre possibile. Un Natale “senza”, in cui anziché il dono, possiamo scambiarci il perdono. Perdono sotto il nostro albero: per noi stessi innanzitutto, per i nostri sbagli, per la nostra vita che è più grande di ogni errore. Perché la vita non coincide mai con i nostri sbagli né con le sue fratture. È sempre più grande. Perché, come un neonato, noi siamo infinito. Vuol dire che il bene possibile domani vale più del male di ieri.Auguro un Natale “senza” anche a voi che non vivrete un Natale. A voi che avete perso il lavoro o non lo avete mai trovato, a voi che avete perso la casa, che avete perso l’amore, che avete perso la fede. Un Natale “senza” è il Natale che parte dal nulla con un dono solo, ma più grande di tutti: la speranza. Una speranza che è concreta, che è nel miracolo del vostro arrivare a sera, che è nella sacralità di ogni vostra lacrima, di ogni vostro sospiro. Che è nel domani che arriverà comunque, nel vostro esserci a pugni chiusi. Speranza che giace e fiorisce nel buio e nel freddo della vostra disperazione, nel vostro non arrendervi. Nel vostro ostinato restare umani.È in questo restare umani il senso del Natale che voglio augurarvi, in quella Umanità essenziale che Dio ha scelto. Rinunciando all’onnipotenza, all’assoluto, all’infinito, ha scelto la nudità, ha scelto il “senza”, ha scelto l’umano, l’Umanità. Solo per amore.Sorella, fratello, buon Natale “senza”! Che tu possa ricordare che Dio non cerca il giusto che temi di non poter mai essere. Lui guarda quella fragilità che ti appartiene come un respiro antico, la debolezza che è sorgente, ferita e mistero. E proprio lì, in quel punto segreto, Dio vuole entrare. Vuole farsi lievito nella tua creta, sole che illumina le ombre, fuoco che scalda ciò che si è raffreddato, spirito che danza nella tempesta.Che tu possa accorgerti che, dove il tuo sogno riposa in silenzio, nel luogo più nascosto che sfugge persino a te stesso/a, Dio si fa volto dentro il tuo volto. Lì, nell’intimità che non puoi raccontare, Dio prende carne in te. Non è lontano: è la tua profondità più profonda, è il battito che ti anima.Che tu possa vivere ogni giorno come un atto di pazienza infinita, la pazienza di ricominciare. Non temere di partire ancora, perché la vita non è solo raccogliere o arrivare, ma seminare a ogni stagione, con fiducia. Che tu possa trovare forza nell’abbandonarti alla relazione, perché è lì che si rinnova la tua esistenza. Nasciamo da una relazione e rinasciamo in ogni legame autentico, sincero, profondo. Sii coraggioso/a nell’aprirti: è nel dono di te stesso/a che scoprirai la bellezza di essere vivo/a”. (fonte foto: ansa)    

Bene blinda la giunta: “Basta personalismi”

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CASORIA. “Con gli ultimi due Consigli Comunali abbiamo messo un punto decisivo nell’agenda degli impegni presi. La convenzione con Casoria Ambiente e le nuove risorse ai Pics sono il suggello alla continuità con la prima consiliatura ma soprattutto ci permettono di programmare il futuro della nostra Città”. Così il sindaco Raffaele Bene fa il punto sugli obiettivi raggiunti, al termine delle ultime sedute dell’anno del Consiglio Comunale.   “Tenendo conto che la squadra di governo lavora in formazione completa da quattro mesi qualsiasi ragionamento sulla giunta appare come già di per sè singolare, a prescindere dai risultati già conseguiti e da quelli sui quali lavorare. L’operato sul fronte della Cultura e dello Sport sta portando a grande fermento in città sia per le associazioni sportive che per gli eventi culturali: basti pensare al ritorno dei concerti al PalaCasoria ed alle iniziative già avviate per Natale e per le celebrazioni di San Mauro”.   “Le difficoltà registrate su alcuni temi, che pure non vanno negate, non possono essere l’occasione per azioni pretestuose volte a minare l’autorevolezza di ogni singolo componente dell’esecutivo e quindi dell’intera giunta. Questo non è il tempo dei personalismi ma della responsabilità. Amare Casoria significa anche guardare al bene complessivo piuttosto che al ragionamento sui singoli. Sull’operato dei Settori abbiamo già dato ampie rassicurazioni sul fatto che ci saranno verifiche ed accertamenti di eventuali responsabilità” ha concluso Bene.  

Luca Esposito, il giovane talento di Somma Vesuviana che sta conquistando il mondo della danza classica

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Somma Vesuviana. Luca Esposito, giovanissimo ballerino di danza classica, porta il suo talento in Italia e nel mondo. A soli 14 anni, Luca Esposito sta dimostrando di essere un talento straordinario nel mondo della danza. Nato e cresciuto a Somma Vesuviana, il giovane ballerino ha iniziato il suo percorso artistico all’Accademia Danza e Spettacolo di Pomigliano D’Arco, dove ha iniziato a coltivare la passione per la danza classica e ad affinare le sue capacità, dimostrando fin da subito grande impegno e dedizione. Grazie alla guida dei suoi insegnanti, Luca sta crescendo artisticamente e tecnicamente, facendo notare il suo innato talento sia in manifestazioni locali che partecipando a importanti competizioni internazionali. Nella serata di domenica, infatti, Luca ha incantato il pubblico del Teatro Summarte di Somma Vesuviana, esibendosi in una performance che ha messo in luce la sua straordinaria  bravura. Non è la prima volta che il giovane mostra la sua arte in occasioni prestigiose: nelle scorse settime, il ballerino ha preso parte all’edizione 2024 dello YAGP che si è svolta a Barcellona. In questa occasione, Esposito ha ottenuto ottimi risultati, raggiungendo importanti traguardi. Non c’è dubbio che, con il supporto della sua famiglia, dei suoi insegnanti e della comunità sommese che lo sostiene, il giovane ballerino continuerà a crescere, perfezionandosi ogni giorno di più. A Luca, dunque, vanno i nostri migliori auguri per un cammino luminoso, pieno di soddisfazioni artistiche e personali.

Circumvesuviana, Lettera di Natale dei Pendolari Vesuviani ad Eav

Circumvesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: Cara Eav, anzi…. carissima, per le ore di lavoro perse, sottratte ai nostri stipendi a causa dei tanti ritardi e soppressioni dei treni sulle linee vesuviane. Anche quest’anno, in continuità con le sue scelte discriminatorie ha deciso di riservare alla sola linea di Sorrento il servizio ferroviario nei pomeriggi dei giorni di Natale e Capodanno, lasciando gli altri territori senza treni. Da tempo, ha attuato una politica privatistica del trasporto pubblico seguendo la scia del denaro, facendo scelte economicamente più convenienti, ma è proprio sicura che a Natale e Capodanno tenendo aperta nel pomeriggio la sola linea di Sorrento, i ricavi saranno superiori ai costi o questo è un esempio di servizio pubblico dedicato? Lei nel corso del tempo ha dato ampia dimostrazione di non ascoltare le nostre richieste, convinta della bontà delle sue scelte ha confuso le escursioni dei viaggiatori su i binari per pellegrinaggi parlando di miracoli. Negli ultimi anni è riuscita a confermare costantemente il primato della peggiore ferrovia di Italia, grazie al taglio del numero delle corse e dei treni disponibili aumentando tempi di attese, avarie, ritardi e soppressioni. Ha addossato le colpe di questo sfascio, a chi c’era prima, ma prima, nel 2015 c’erano 70 treni disponibili oggi ne sono circa 50. La flotta a disposizione dovrebbe essere composta da 21 Metrostar di recente fabbricazione, ultimi due sono stati consegnati nel 2014/2015 e tutti oggetto di una manutenzione straordinaria milionaria affidata all’azienda costruttrice, scaduta da poco, 25 Etr revampizzati di recente consegna e qualche vecchio Etr con deroga di ANSIFA ancora in circolazione, se il materiale a disposizione è questo, non è poi così vecchio come lamenta. A questo numero si potevano aggiungere 12 treni revampizzati, ma la ditta aggiudicatrice è fallita, non c’era una fidejussione a garanzia della commessa milionaria e Lei cara Eav ha pensato di non iscriversi tra i creditori, ha preferito recuperare le carcasse dei 12 Etr e riportarle a Napoli lasciandole in uno stato di abbandono su i binari di San Giovanni a Teduccio e il Pascone in attesa che si compia il macabro destino della rottamazione con un ulteriore aggravio per le casse di Eav. Soprattutto potevano già essere in servizio i nuovi 50 Etr se non fosse stata sbagliata l’assegnazione della gara e concesse deroghe su deroghe a una multinazionale che nonostante non abbia rispettato i tempi di consegna si è vista premiare con un accordo quadro che amplia la commessa fino a 100 Etr. Tuttavia, Lei continua a parlare di miracoli, di aver salvato l’azienda dal fallimento, eppure per legge, Eav dal 2013 non poteva più fallire. Avere memoria corta è Sua peculiarità, infatti, ha dimenticato di attuare l’implementazione del servizio sulle linee vesuviane, come d’accordo sottoscritto col ministero dei trasporti nel 2016. Cara Eav, anche se può vantare di chiudere il bilancio in attivo, soprattutto grazie alla bontà del concessionario che non applica le penali per la scadente qualità del servizio e agli introiti degli abbonamenti studenti garantiti dalla regione, sulle linee vesuviane ha fallito la sua missione. Noi pendolari e viaggiatori con questa lettera chiediamo quel treno che da anni ci promette, quello che ci ha sottratto attraverso scelte gestionali fallimentari , quello che somministra in modica quantità, in modo discriminatorio. Pendolari e viaggiatori di Sorrento, Ottaviano, Poggiomarino, Sarno, Madonnelle, Baiano siamo tutti uguali , vogliamo poter utilizzare in modo egualitario il servizio del trasporto pubblico ferroviario,. Vogliamo essere anche per Lei tutti uguali.
Enzo Ciniglio gruppo facebook NO AL TAGLIO DEI TRENI DELLA CIRCUMVESUVIANA
Salvatore Ferraro gruppo facebook CIRCUMVESUVIANA- EAV
Avv Marcello Fabbrocini  Comitato Civico di Ottaviano A. Cifariello – ETS
@salvatore alaia Comitato E(A)Vitiamolo  di Sperone
Maria Teresa Imparato Legambiente Campania
Federconsumatori Campania Giovanni Barritto

Giovane di Casalnuovo in cella per aver picchiato tre infermieri

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Pozzuoli. Aggredisce personale sanitario. Carabinieri arrestano 24enne E’ notte e i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Pozzuoli intervengono, allertati dal 112, nell’ospedale Santa Maria delle Grazie per un’aggressione al personale sanitario. Dai primi accertamenti è emerso che poco prima un uomo, mentre si trovava nella sala Triage, lamentandosi per l’attesa aveva aggredito un infermiere e due operatori socio sanitari. I Carabinieri hanno bloccato l’uomo e lo hanno arrestato. Si tratta di un 24enne incensurato di Casalnuovo di Napoli. L’arrestato è stato trasferito nel carcere di Poggioreale a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Per le tre vittime lievi lesioni.

Somma, al buio alcune sagome dell’opera “OMBREDILUCE”

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Somma Vesuviana. Spente le luci di alcune sagome dell’opera “OMBREDILUCE” di Mary Pappalardo nel Borgo Casamale. L’artista: “Senza manutenzione si rischia di compromettere la valorizzazione del patrimonio artistico della città”. In queste ultime settimane nella città di Somma sono state accese le luminarie natalizie che hanno generato numerose polemiche attraverso i social per le luci a forma di cuore che ricordano a molti la festa di San Valentino. Anche il Borgo Casamale si è illuminato grazie alle installazioni luminose “Luci in Fuga” e “CasamaLed” realizzate dalle Associazioni Arci, Amici del Casamale e Tramandars. Ma se ci sono luci che si accendono ce ne sono altre che si spengono. E’ quanto accaduto all’ opera “OMBREDILUCE”, realizzata dall’artista Mary Pappalardo in collaborazione con altri artisti e associazioni di Somma. Posta in via Botteghe, nel cuore dello storico Borgo del Casamale, l’installazione artistica è stata inaugurata e donata al Comune nel settembre 2021e fin dal primo istante ha attirato l’interesse di visitatori e non solo. Da diversi mesi, però, l’opera risulta essere priva dell’illuminazione nei punti corrispondenti ad alcune delle sagome rappresentate. Spente anche le luci della targa con le informazioni relative all’artista e a tutti coloro che hanno contribuito all’opera e del QR code attraverso cui si accede alla parte digitale dell’opera.

La richiesta di intervento all’Amministrazione.

Più volte è stato richiesto l’intervento dell’Amministrazione per  ottenere maggiore manutenzione e cura dell’opera. In particolare,  è stato chiesto un trattamento impermeabilizzante della parete di fondo dell’opera polimaterica, la riparazione dell’impianto elettrico e l’allaccio della targa posta a sinistra dell’opera e la promozione dell’opera con relativa parte digitale sulla pagina del sito del Comune. Inoltre, è stato chiesto  anche che le sculture commissionate in occasione della Festa delle Lucerne a quattro artisti del territorio vengano  recuperate dai vari depositi del centro storico per riportarle nel luogo concordato con l’associazione festa delle Lucerne, ovvero nei locali del Castello D’Alagno. Le stesse, infatti, dovrebbero essere spostate con la massima urgenza al fine di evitarne il deterioramento irreversibile.

La necessità di preservare il patrimonio artistico di Somma.

A queste sollecitazioni il Comune  al  momento non ha dato ancora risposta e tutt’ora chiunque si trovi a passeggiare tra le stradine del Borgo può accorgersi della mancanza di illuminazione che rende l’opera inevitabilmente compromessa. Auspichiamo dunque un intervento  tempestivo  e anche periodico del Comune volto a tutelare,  preservare e a valorizzare il patrimonio artistico contemporaneo e non della città.  

Centro Federale del Nuoto ad Acerra: piscina comunale sarà dedicata a Carlo Pedersoli

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ACERRA. Via libera alla gestione pubblica della piscina comunale e alla riduzione della tassa rifiuti per la Chiesa e per le famiglie in cui c’è un invalido. Aumento dello sgravio per gli over 65. E’ quanto ha stabilito il Consiglio Comunale che con i 16 voti favorevoli della maggioranza (ha votato contro l’unico esponente della minoranza presente, il consigliere del M5S) ha approvato due importanti documenti a beneficio della città con interventi di fondamentale impatto sociale ed economico. C’è l’intesa per la piscina, che sarà intitolata a Carlo Pedersoli, indimenticato atleta e attore napoletano meglio conosciuto come Bud Spencer. Nella struttura, che oltre all’impianto natatorio prevede un annesso campo polivalente ed un’area attrezzata a verde, nascerà un Centro Federale di alta specializzazione grazie ad un accordo di collaborazione tra il Comune e la Federazione Italiana Nuoto. “La piscina e tutta la struttura tra via Clanio e via Luigi De Rosa rispecchiano la finalità sociale di dare impulso alla cultura dello sport come opportunità di sviluppo per la città di Acerra – sottolinea il sindaco Tito d’Errico – riconoscendo nello sport, nelle attività motorie e nel diritto al gioco lo strumento fondamentale per la formazione ed il benessere della persona. La FIN si occuperà della parte tecnico-sportiva con il Centro Federale, mentre resta in capo all’ente la gestione operativa dell’impianto”. “Dopo tanti l’epilogo di questa vicenda non poteva che essere la gestione pubblica – ha spiegato il Presidente del Consiglio Comunale Raffaele Lettieri – un’altra tappa di un percorso che porta ad una precisa scelta politico-amministrativa: il Comune si sta assumendo l’onere di gestirla. Un obiettivo strategico portato avanti che deve condurre ad un’offerta di servizi ai cittadini a costi ridotti, un’offerta di servizi che hanno un impatto sociale sulla vita degli acerrani. La cosa più semplice sarebbe stata l’affidamento a terzi, mentre noi stiamo facendo un esperimento a livello nazionale con responsabilità da parte degli uffici, dei dirigenti e della politica, che si troverà a fare scelte per attuare misure di sostegno per l’uso della piscina da parte anziani e con i ragazzi delle scuole che potranno fare attività motoria in questa struttura”.   Dall’Assise ok anche alla modifica del Regolamento per la Tari, la tassa rifiuti. Queste le principali novità introdotte:
  • per le abitazioni con un unico occupante non sarà più necessario presentare la domanda per ottenere l’agevolazione, ma l’Ufficio Unico delle Entrate provvederà direttamente al riconoscimento del beneficio;
  • per le abitazioni occupate esclusivamente da persone che hanno compiuto 65 anni l’agevolazione passa dal 15% al 20%. Anche in questo caso non sarà più necessario presentare la domanda;
  • per le strutture della Chiesa dedicate ad attività caritatevoli ed educative gratuite, viene riconosciuta la riduzione della tassa rifiuti del 70%;
  • per le abitazioni di nuclei familiari in cui sia presente un minore invalido o un invalido al 100% o portatore di handicap con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3 comma 3 della Legge 104/1992 la riduzione è del 50%. Anche per questa categoria basterà presentare la domanda una sola volta oppure in coincidenza della scadenza del verbale di accertamento dell’invalidità.
L’obiettivo è di facilitare i cittadini riducendo gli adempimenti e garantendo un accesso più diretto alle agevolazioni previste. Con il riconoscimento della riduzione della Tari alla Chiesa – ha dichiarato il sindaco d’Errico – si riconosce l’importanza della forte valenza sociale delle specifiche attività educative”.  

Sant’Anastasia, il vicesindaco Trimarco: “L’opposizione sta strumentalizzando un refuso”

Riceviamo dal vicesindaco  Trimarco e pubblichiamo Venerdì sera, in Consiglio Comunale, prima dell’approvazione del bilancio di previsione e dopo la relazione del vicesindaco Mario Trimarco (assessore al Bilancio), un consigliere di minoranza ha fatto notare un errore nei documenti chiedendo una verifica. Di fatto, un mero refuso ha impedito l’approvazione. Si tratta di un semplice errore materiale che non cambia di una virgola il bilancio o gli equilibri, ma non era comunque possibile procedere all’approvazione. “Chi ha trascritto le voci ha evidentemente commesso un errore, poteva accadere a chiunque – spiega il vicesindaco Trimarco – ” per noi e per i cittadini non cambia nulla ma l’opposizione sembra pervasa da una contentezza che non provava da anni. Comprendo la sensazione e io stesso ho ringraziato il consigliere che si è fatto portavoce, devo dire con non troppo malcelata soddisfazione, di quest’errore. Non comprendo invece le accuse che circolano sui social. Ho letto commenti fotocopia, evidentemente già pronti all’uso, ho letto bugie e mi hanno tacciato di incompetenza…per un errore subito tra l’altro riconosciuto. Ora, oltre a strumentalizzare la vicenda, si vestono dei panni di “salvatori della patria” e di persone responsabili. In verità, voglio rassicurare i cittadini: entro fine anno il bilancio comunale sarà approvato e nessuno ricorderà più tutte le sciocchezze che abbiamo letto in queste ore sui social”. Una spiegazione doverosa: I documenti di programmazione sono tutti corretti ed in linea con quanto previsto. Lo schema di Bilancio e il Dup sono corretti. L’unico refuso (errore materiale) è un valore di un opera riportata in un anno anziché di un altro. Di questo si tratta!