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Sangue infetto, eredi di una vittima risarciti dopo 49 anni
Un risarcimento di 310mila euro è stato recentemente riconosciuto agli eredi di un uomo di Imperia, deceduto a seguito di una grave patologia epatica contratta dopo aver ricevuto trasfusioni di sangue infetto nel 1975, presso un ospedale in provincia di Savona. Il caso si è chiuso a fine 2024 con un accordo transattivo tra il Ministero della Salute e la famiglia della vittima, assistita dall’avvocato Domenico Carotenuto di Boscotrecase e dal medico legale Nicola Maria Giorgio della società AP Risarcimento & Consulenza con sedi a Napoli, Scafati (Salerno) e altre città italiane. Questa vicenda rappresenta un importante precedente per chiunque si trovi ad affrontare casi di malasanità o eventi legati agli errori del passato.
L’uomo, ricoverato per un intervento chirurgico, aveva ricevuto sacche di sangue che, a causa di controlli all’epoca insufficienti, si rivelarono infette. In quel caso, il paziente contrasse una malattia epatica degenerativa, che lo portò al decesso nel 2019, dopo anni di sofferenze. La vicenda, risalente agli anni ’70, si colloca dunque in un periodo storico in cui i protocolli di sicurezza per le trasfusioni di sangue erano ancora inadeguati, portando a una serie di tragici episodi di infezioni post-trasfusionali. Nonostante i fatti risalgano a quasi cinquant’anni fa, la famiglia della vittima ha potuto ottenere giustizia grazie all’accurata ricostruzione medico-legale condotta dal prof. Giorgio e alla strategia processuale dell’avvocato Carotenuto, che hanno dimostrato il nesso causale fra le trasfusioni effettuate nel 1975 e la successiva malattia epatica, ottenendo così un risultato significativo per gli eredi della vittima.
Dopo due anni di processo presso il Tribunale di Genova, è stata accettata una proposta conciliativa che ha consentito agli eredi – la moglie e le tre figlie del defunto – di ricevere rapidamente il risarcimento di 310mila euro. L’importo, calcolato secondo le tabelle del Tribunale di Milano aggiornate al 2022, è stato transatto per evitare ulteriori lungaggini giudiziarie, garantendo così una chiusura veloce e soddisfacente per entrambe le parti. La vicenda, dunque, si inserisce nel contesto più ampio dello scandalo del sangue infetto, che negli anni ’70-’90 ha coinvolto migliaia di pazienti in Italia e all’estero, molti dei quali hanno perso la vita o subito danni permanenti. Il caso però dimostra che – nonostante i decenni trascorsi – è ancora possibile ottenere giustizia con il supporto di professionisti specializzati.
L’avvocato Carotenuto ha evidenziato l’importanza di affidarsi a specialisti in materia legale e medico-legale per affrontare situazioni così complesse: «Questa transazione rappresenta un esempio significativo di come sia possibile ottenere giustizia anche per vicende tanto datate. È fondamentale che chiunque si trovi in situazioni simili si rivolga a professionisti esperti, capaci di fornire competenze specifiche». Il prof. Nicola Maria Giorgio, medico legale di riferimento nella vicenda, ha sottolineato: «Questo risultato conferma come una corretta analisi medico-legale possa fare la differenza nel riconoscimento dei diritti delle vittime di errori sanitari. La nostra priorità è sempre garantire che i familiari trovino risposte e un supporto concreto nel far valere le proprie ragioni».
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Show di wrestling a San Giorgio a Cremano: ci sarà l’ex campione mondiale
Il grande wrestling torna a Napoli: sabato 15 febbraio alle 17.30 in villa Bruno, San Giorgio a Cremano, si terrà lo spettacolo “I Miti del Wrestling: Wild and Young”, in cui lotterà l’ex due volte campione mondiale Eric Young, per la prima volta in Italia. Young, conosciuto anche come “the World Class Maniac” nella sua carriera mondiale ha lottato in WWE, TNA ed in altre importanti compagnie mondiali, dove ha sempre fatto incetta di titoli.
Lo show vedrà esibirsi anche il talento inglese Levi Muir, il wrestler statunitense Joe Ocasio, il campione dell’Unione Europea Flavio Augusto, che difenderà la sua cintura, ma anche i migliori lottatori italiani, come Fabio Ferrari e Karim Brigante. Nella card anche un match femminile tra Miss Monica, già vista in WWE, e l’astro nascente Camilla, conosciuta anche come “la bambola assassina”. E’ prevista anche una battle royal, un match con più lottatori in un uno contro uno alla fine del quale prevarrà un solo vincitore.
I biglietti sono in vendita su Ticketone ed hanno prezzi popolari. I bordoring sono ormai in via di esaurimento: l’evento sarà a numero chiuso, disponibile per solo duecento persone.
“In Italia stiamo vivendo un nuovo boom del fenomeno wrestling ed il debutto nel nostro Paese del leggendario Eric Young ne è la riprova – afferma il general manager de I Miti del Wrestling, Michele M. Ippolito – Stiamo preparando uno show per famiglie in una delle location più belle d’Italia, con grandi nomi internazionali e ad un prezzo incredibilmente contenuto e ne siamo orgogliosi.”
Il wrestling è una disciplina che unisce sport e spettacolo ed ha visto emergere e diventare famosi in tutto il mondo personaggi come Hulk Hogan, Ultimate Warrior, Eddie Guerrero, “The Rock” Dwayne Johnson e John Cena. I protagonisti del wrestling sono pronti a dare prova delle proprie abilità anche a San Giorgio a Cremano. I biglietti sono disponibili qui: https://www.ticketone.it/artist/wrestling/i-miti-del-wrestling-3788504/
Ospedale di comunità a Pomigliano, Comune rassicura: sarà realizzato nei tempi previsti
Sportello Antiracket e Antiusura per arginare nuove intimidazioni
Nuove forme di intimidazione, Sportello Antiracket pronto ad assistere le vittime. Bene: “Insieme alla Prefettura siamo vicini in modo concreto a chi fa impresa ”
CASORIA. Una risposta a 360 gradi alle nuove forme di intimidazione del racket sia reali che virtuali. Lo sportello antiracket ed antiusura del Comune di Casoria, attivo ormai dal 2020, è pronto a prendere in esame, grazie a specifiche risorse, le nuove frontiere delineate dalla criminalità. Oltre alle intimidazioni di vecchio stampo, con raid ai danni di attività commerciali, ditte o imprenditori, si stanno facendo largo nuove strade per vessare gli operatori economici, attraverso l’uso delle piattaforme tecnologiche.
Situazioni già monitorate dall’azione investigativa delle forze dell’ordine e della Prefettura e che vengono prese in esame dal team di professionisti messo a disposizione a Casoria il martedì (dalle 10 alle 12) delle vittime del racket. Tra i servizi gratuiti previsti c’è il sostegno psicologico per le vittime e i loro familiari, gli incontri di socializzazione e il supporto per superare l’isolamento, l’informazione e la consulenza legale per comprendere i propri diritti e le procedure da seguire, l’accompagnamento alla denuncia ed al percorso giudiziario. Il primo contatto può avvenire allo sportello di segretariato sociale AS.S.O. o attraverso l’help line telefonica al numero 3493504540. Lo sportello rappresenta un supporto ulteriore al lavoro delle forze dell’ordine sul territorio e si integra con l’attività di contrasto che la Prefettura, sotto la spinta del Prefetto di Napoli, S.E. Michele Di Bari, sta mettendo in atto, in provincia di Napoli e nel capoluogo, contro le estorsioni e l’usura
“In un momento del genere è necessario più che mai far sentire la nostra vicinanza in modo concreto ai commercianti ed agli imprenditori che finiscono nel mirino della criminalità. Per farlo in maniera adeguata dobbiamo servirci di professionalità che sappiano assistere le vittime e interpretare ciò che accade in un territorio complesso come il nostro, dando il nostro contributo all’azione delle forze dell’ordine e al grande lavoro del Prefetto Michele Di Bari” afferma il sindaco Raffaele Bene.
Pomigliano, lavori per l’ospedale di comunità al palo. L’allarme di Ciarambino
Agricoltura in ripresa, Ambrosio (Fdi): “Campania deve superare criticità”
Riceviamo e pubblichiamo la nota di Antonio Ambrosio, membro del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia
Partendo dalle parole della Premier Giorgia Meloni e integrando la riflessione con quanto da me sempre dichiarato, emerge chiaramente l’importanza strategica dell’agricoltura per l’Italia e per la Campania. Mentre celebriamo il primato italiano come Paese europeo con il più alto valore aggiunto agricolo nel 2024, non possiamo ignorare le sfide che il comparto agricolo campano continua ad affrontare. È essenziale focalizzarsi su tre aspetti critici per il futuro dell’agricoltura regionale: * Prezzi troppo bassi agli agricoltori: Gli agricoltori campani faticano a ottenere un equo compenso per i loro prodotti rispetto al prezzo finale al consumatore. Questo squilibrio compromette la sostenibilità economica delle aziende agricole, in particolare delle piccole realtà locali. * Concorrenza dei prodotti esteri: Un problema di enorme rilevanza, soprattutto in Campania, dove i prodotti agroalimentari locali – spesso simbolo di qualità e tradizione – devono competere con merci importate a costi inferiori. È necessario un impegno forte per rafforzare i controlli sulla qualità e sull’origine dei prodotti, sensibilizzare i consumatori e promuovere campagne a sostegno del Made in Italy. Solo così potremo tutelare le eccellenze campane, come la mozzarella di bufala DOP e il pomodoro San Marzano, dall’aggressività della concorrenza straniera. * Infrastrutture carenti nelle aree interne: La mancanza di infrastrutture moderne e adeguate rappresenta un freno significativo alla crescita agricola, penalizzando in particolare le aree rurali e interne della regione. Investire in strade, trasporti e tecnologie per la logistica è cruciale per garantire che i prodotti campani raggiungano i mercati nazionali ed esteri in tempi e condizioni ottimali. Come portavoce delle istanze degli agricoltori, sottolineo inoltre il ruolo di questi ultimi come veri difensori dell’ambiente e promotori del diritto al cibo. In questo senso, Fratelli d’Italia sta lavorando per assicurare che le politiche agricole nazionali e regionali mettano al centro non solo la crescita economica, ma anche la tutela dei produttori e dei consumatori, incentivando una filiera agricola trasparente, equa e sostenibile. Il futuro dell’agricoltura campana dipende dalla capacità di risolvere queste criticità, valorizzando i prodotti locali, investendo nelle infrastrutture e proteggendo i nostri agricoltori dalla concorrenza sleale. Ribadisco che queste battaglie devono essere prioritarie per garantire alla Campania un ruolo da protagonista nell’agroalimentare italiano ed europeo.
