“Ratio et obsessio”: a Nola la mostra di Mario Schifano

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Le 50 opere dell’ “artista maledetto” saranno esposte nel convento di Santo Spirito dal 16 gennaio al 14 febbraio. Saranno esposte dal 16 gennaio al 14 febbraio le opere dell’artista italiano tra i più amati nel panorama internazionale. La mostra rintraccia la produzione di Mario Schifano dagli anni Settanta fino alla sua scomparsa, avvenuta nel 1998. Opere tra le quali anche quelle realizzate per alcune mostre organizzate da Ermenegildo Frioni su temi specifici, come quella sul Centenario del Cinema (1895-1995), esposta tra l’altro, oltre che in Italia, in Turchia, a Malta, ed ancora in Argentina, Belgio, Grecia. In vetrina anche i lavori dedicati a Sabaudia ed al litorale Pontino, confluite poi nella mostra per gli 80 anni del centro laziale nel contesto degli incontri sui grandi personaggi che vi hanno ripetutamente soggiornato, come Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini. L’iniziativa, curata da Pasquale Lettieri, Ermenegildo Frioni e Marcello Palminteri, è promossa e patrocinata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Geremia Biancardi con l’assessore alla cultura Cinzia Trinchese. fonte foto: rete internet

Volla. Avanti con il Piano di Protezione Civile

Iniziata la fase operativa del piano di protezione civile con le attività di prevenzione. Istallata una centralina che monitorizza l’aria  e l’acqua. L’incremento del numero e della gravità delle calamità naturali, nel corso degli ultimi decenni, ha reso, più che mai indispensabile, ricorrere a misure preventive e, dove necessario, a misure per limitare i danni. La tendenza che finora ha prevalso è stata quella di concentrarsi sulla reazione ai disastri, piuttosto che ricorrere a misure di prevenzione dei danni attesi. Previsione e prevenzione sono due approcci fondamentali ma diversi. La previsione significa essere capaci di identificare la dinamica di un fenomeno naturale, e di conseguenza essere in grado di individuare il momento in cui esso raggiungerà una fase critica, e di quantificarne l’intensità. La prevenzione significa essere in grado di quantificare gli effetti che un fenomeno naturale può avere sull’ambiente e, di conseguenza, individuare le azioni capaci di ridurne l’impatto. L’Attività di previsione e di prevenzione e soccorso fanno parte del Piano di Protezione Civile. Abbiamo chiesto al presidente dell’associazione di “Protezione Civile Antares”, il dott. Vincenzo Viola,   di spiegarci in sintesi questa fase del progetto. “L’azione n. 1 del progetto prevedeva realizzazione cartacea del vademecum. Le azioni successive devono incrementare le attività di prevenzione sul territorio. Tra queste assume un ruolo molto significativo la colonnina di monitoraggio istallata in Via Lufrano, all’incrocio con via Cozzone. Acquistata con i fondi del progetto, il dispositivo monitora l’aria, il vento, e i millilitri di pioggia che cadono sul nostro territorio nelle diverse condizioni atmosferiche. Quindi, raccoglie i dati statistici e ha una funzione di livello di allerta. Ad esempio, cinque minuti di pioggia in alcune condizioni o dieci in altre determinano un innalzamento dei livelli sia dei canali di irrigazione presenti sul territorio, sia dell’acqua che resta sul livello stradale. Nella sede della Protezione Civile e in quella del comando della Polizia Locale sono stati istallati due computer che lavorano 365 giorni l’anno, 24 ore su 24, ricevono e registrano i segnali, raccolgono i dati. I Computer sono collegati con due numeri di telefono, e, qualora si dovesse avvicinare la soglia di pericolo, fanno scattare immediatamente l’allarme”. Un’altra azione di prevenzione è stata l’acquisto di un’automobile, attrezzata ad hoc, a disposizione della Protezione Civile e della Polizia Locale per le emergenze. Altre azioni previste, ad inizio anno nuovo, sono la sensibilizzazione con la divulgazione del piano a 360°. “Abbiamo individuato nella famiglia la prima istituzione da coinvolgere e quindi abbiamo iniziato con la fase di divulgazione del materiale informativo e illustrativo, a tutti gli studenti degli istituti comprensivi del territorio (vademecum e altre produzioni che contengono una sintesi del piano). Abbiamo avuto incontri dove abbiamo illustrato quali sono le aree sicure, i comportamenti da tenere e le tipologie di rischio. I ragazzi hanno restituito degli elaborati molto interessanti con diverse curiosità e capacità di trattare l’argomento. Poi, dall’inizio dell’anno nuovo sarà la volta di tutte le altre realtà comunali, tra cui quelle associative e commerciali …” Analizzare le catastrofi nello specifico è argomento ampio e complicato. In passato, in alcuni casi l’uomo ha contribuito alle cause, a volte in maniera inconsapevole, a volte con la piena consapevolezza, soprattutto nei giorni nostri. Ogni individuo ha il potere e il dovere di salvaguardare il pianeta, scegliendo tra distruzione o prevenzione. Con le nuove normative di monitoraggio, previsione e prevenzione l’essere umano è chiamato alle sue responsabilità, perché l’uomo è in debito col pianeta e dovrebbe lasciare in eredità condizioni migliori di quelle che ha ricevuto.

Somma Vesuviana: scoperto spaccio di funghetti al Blu Sky

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  “Pizzicato” in un blitz notturno, il titolare Mariano Improta ammette le sue colpe :”Spacciavo per noia. Non pensavo andasse così” Approfittando del periodo natalizio commercializzava funghetti nel suo noto locale di via Pomintella “Blu sky bar”. Nella serata di mercoledì 6 Gennaio, in un blitz notturno, l’imprenditore Mariano Improta é stato colto in flagrante nell’attivitá di preparazione e traffico di funghetti. Venivano preparati nel laboratorio del bar e serviti ai clienti direttamente al banco. La voce circolava da tempo tra i giovani dell’area vesuviana già da quando il noto imprenditore ha iniziato l’attività di spaccio del “Funghetto” mai distribuito sulla piazza. É stato fotografato da alcuni clienti insospettiti durante la preparazione di un funghetto di colore nero che sprigionava un intenso profumo all’interno del locale, Mariano Improta, in preda ad uno stato di folle felicità, distribuiva funghetti incurante della gravità dei fatti. Dopo la scoperta, ha ammesso le sue colpe dichiarando di non poterne fare più a meno: “Non pensavo andasse così, ho iniziato per noia e dopo le numerose richieste dei clienti é diventato un vero e proprio business”. Il massiccio spaccio nel periodo natalizio, ha favorito la rapida diffusione della notizia. Si tratta di un fungo che possiede spiccate proprietà che vanno a sollecitare immediatamente i sensi del gusto rilasciando un intenso profumo di cioccolato e sapore nutellato che al primo assaggio rende immediatamente assuefatti di piacere. L’imprenditore, nonché ideatore del funghetto in questione, ha dichiarato di non aver alcuna intenzione di interrompere la produzione di funghetti al cioccolato e di passare alla “base” Blusky in via Pomintella 1, a Somma Vesuviana per assaggiare le varianti. Visitando la pagina ufficiale Facebook “Blusky bar” é possibile scoprire tutte le varianti del funghetto e le diverse idee per i più golosi. Il presente articolo é a titolo esclusivamente pubblicitario

Fiat Pomigliano: rimossa la festa del santo patrono in fabbrica. Ma è scontro con la Chiesa

Il vescovo di Nola, Depalma, e i sacerdoti Gambardella e Tortora: ” umanità sacrificata sull’altare del profitto” Ieri la Fiat e i sindacati firmatari dell’accordo Panda hanno raggiunto un accordo finalizzato a tenere aperta la fabbrica della Panda anche nel giorno del santo patrono di Pomigliano e del vicino comune di Cimitile, San Felice, la cui ricorrenza cade il 14 gennaio. Una decisione del genere non era mai stata presa per la fabbrica automobilistica, rimasta sempre chiusa nel giorno del patrono.  Ma la Chiesa si oppone al provvedimento aziendale. In un comunicato il vescovo di Nola, Beniamino Depalma, scrive di ” comprendere i motivi della Fiat ” e specifica di ” non avere l’intenzione di iniziare una battaglia ideologica “. Depalma però sottolinea  ” l’importanza del giorno festivo non solo dal punto di vista religioso ma umano e culturale”. Per questo il prelato, insieme a don Aniello Tortora, parroco della chiesa del Rosario, a Pomigliano, e responsabile della pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Nola, citando la parole di San Giovanni Paolo II, aggiunge che ” il lavoro è per l’uomo, non l’uomo per il lavoro “. Don Peppino Gambardella, il ” prete operaio”, parroco della Chiesa madre di Pomigliano,  la chiesa di San Felice in Pincis, ha poi aggiunto che ” la decisione liberista della Fiat è incomprensibile perché la fabbrica ha ancora 2mila cassintegrati “. ” Sacrificano sull’altare del profitto – conclude il sacerdote – i diritti dei lavoratori, delle loro famiglie insieme all’identità culturale di un’intera comunità “.  La Chiesa spera che l’azienda guidata da Sergio Marchionne revochi la decisione. Ma FCA ha spiegato che ” questa fase produttiva favorevole, grazie agli ordini Panda in aumento, va colta celermente grazie alla duttilità dell’organizzazione del lavoro offerta dallo stabilimento di Pomigliano, medaglia d’oro del gruppo automobilistico “.                                                  

Un week end a teatro tra musica e tradizione

Grandi spettacoli in Campania. Napoli, Avellino e Salerno le città protagoniste di un fine settimana all’insegna del teatro. Per tutti gli appassionati c’è solo l’imbarazzo della scelta. Partiamo dalla città partenopea. I fratelli Servillo, tornano al teatro Bellini con una produzione Teatri Uniti, dal titolo “La parola cantata” . Dopo il grande successo della scorsa stagione con “Le voci di dentro”, Toni e Peppe saliranno sul palcoscenico con i Solis String Quartet.“Uno spettacolo dove il teatro si fa musica e la musica si fa teatro” ha detto Toni Servillo. Il pubblico potrà assistere ad un recital fatto di musica e poesia, dove la città partenopea farà da protagonista, grazie alla magia della sua tradizione. Si tratta di un viaggio all’insegna della cultura con le parole degli autori classici come, Eduardo De Filippo, Raffaele Viviani, Libero Bovio. Al Piccolo del Bellini invece, un omaggio ad Eduardo De Filippo e Luigi Pirandello fusi insieme nello spettacolo “Dolore sotto chiave/pericolosamente”, due atti unici portati in scena per la regia di Francesco Saponaro, con un prologo riscritto in napoletano, tratto da “I pensionati della memoria”. In scena Tony Laudadio, Luciano Saltarelli e Giampiero Schiano.”Dolore sotto chiave” fu scritto nel 1958 ed esordì nello stesso anno come radiodramma interpretato da Eduardo e dalla sorella Titina. “Pericolosamente” è invece una pièce del 1938 di Luigi Pirandello che tesse la sua trama sul litigio coniugale. Dopo il sold out ottenuto con le date in cartellone, continua all’Augusteo, la messa in scena de “Il principe abusivo” di e con Alessandro Siani. Sul palcoscenico tra gli altri interpreti anche Cristian De Sica. Lo spettacolo, tratto dal film omonimo che ha segnato il debutto da regista di Siani, è una favola moderna, che parla di ricchezza e povertà, dove non manca mai la verve partenopea. Al Diana è possibile assistere allo spettacolo di Carlo Buccirosso “Il divorzio dei compromessi sposi” con Rosalia Porcaro. Una commedia liberamente tratta dal romanzo “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni. Si ride dall’inizio alla fine, grazie al linguaggio satirico-farsesco che caratterizza tutti i personaggi. La trama, pur mantenendo per grandi linee la storia narrata da Manzoni, è riadattata per divertire il pubblico con tono allegro e vivace. Possiamo definire lo spettacolo un’operetta musicale con l’utilizzo di svariati dialetti: napoletano, calabrese, siculo, emiliano ecc… allo scopo di rendersi adatta ad un panorama italiano vasto e vario. Al Delle Palme è di scena Maurizio Casagrande in “…e la musica mi gira intorno”. L’artista napoletano costruisce, con spensierata allegria, uno spettacolo dove il pubblico è invitato a viaggiare attraverso la musica. Si parte dagli anni ’50 fino ad arrivare ai giorni nostri!Tanti i miti della storia che si incontrano nel percorso fatto insieme… solo qualche esempio? Elvis Presley, Vasco, Tullio De Piscopo, Zucchero e molti altri! Il Troisi saluta il nuovo anno all’insegna della comicità. Antonello Costa, comico di Zelig e di Colorado Cafè, torna a far ridere il pubblico, dopo il successo di “Tutti Pazzi per Costa”. Sarà infatti, in scena con la sua compagnia in “Low CostA… ridere Co’sta crisi”. Una commedia dove gli spettatori, diventano passegeri della fantomatica compagnia Pizzo Airlines di don Antonino. Durante il volo si viaggerà in giro per il mondo, facendo scalo a Roma, Napoli, Parigi, Spagna, Brasile, America e molte altre città del globo. Tutto in una sera, per sognare in uno show esilarante fatto di risate, con canzoni e balletti nella migliore tradizione del varietà moderno. Cosa accadrebbe se il Papa fosse rapito? E se la richiesta del rapitore fosse un giorno di pace nel mondo? Forse si potrebbe giungere alla conclusione che costui sia un idealista, un visionarrio… un napoletano! Queste sono le basi dello spettacolo di scena al Bolivar “Qualcuno ha visto il Papa?”, scritto e diretto da Corrado Taranto è la riscrittura dell’opera di Padre Betancourt “Hanno rapito il Papa”. La storia di Taranto immagina le gesta di un tassista, Abramo Salieri, che esasperato dalla violenza e dalle guerre decide di rapire il Papa durante una visita del Santo Padre nella città partenopea. Per i classici della letteratura siciliana è di scena al Cilea “Il paraninfo” di Luigi Capuano. Uno spettacolo prodotto dall’Associazione Culturale ABC, con il nuovo allestimento firmato dal regista Antonello Capodici. Il protagonista è don Pasquale Minnedda, ex maresciallo della Guardia di Finanza – interpretato da Enrico Guarnieri – che nella sua vita ha lo scopo di “maritare” quante più persone possibile. Sul palcoscenico un cast composto da undici attori. Il teatro stabile di Napoli propone uno spettacolo musicale di scena al Ridotto del Mercadante “Lostland” di e con Mauro Gioia, testo di Antonio Pascale, le canzoni sono scritte da Mauro Gioia e Mark Plati. Un vero e proprio road movie musicale, che prende spunto dall’album nato dopo che Gioia ha raccolto le testimonianze di immigranti di seconda, terza e quarta generazione a New York. Oltre ad una trasposizione teatrale è nato anche un cortometraggio girato a Brooklyn, Per concludere il nostro giro nei teatri di Napoli ce ne andiamo in provincia, ed in particolare al teatro Italia di Acerra. Qui c’è in concerto Enzo Avitabile con “ Sacro Sud”, un evento patrocinato dall’assessorato al Turismo della Regione Campania, dall’ente provinciale del Turismo di Napoli e dal Comune di Acerra. Il noto sassofonista e cantautore italiano, si esibirà gratuitamente per tutti coloro che si prenoteranno online tramite il sito teatroitalia.org. Ci spostiamo ad Avellino. Al Carlo Gesualdo, fine settimana dedicato alla commemorazione di Luca De Filippo, artista scomparso appena prima di Natale. Si va in scena con “Non ti pago”, commedia che avrebbe dovuto vedere la regia del figlio di Eduardo, nonché la sua presenza sul palcoscenico. In questo caso sostituito da Gianfelice Imparato, che nei panni di Ferdinando Quagliarulo, proverà a continuare il percorso intrapreso ad inizio stagione da Luca De Filippo. Infine andiamo a Salerno. Al teatro Verdi, Peppe Barra porta in scena la tradizione dello spettacolo partenopeo con “La Cantata dei Pastori”, produzione del Consorzio Campano Teatro e Musica diretto da Nunzio Areni. Una sacra rappresentazione del teatro religioso del tardo seicento, l’opera ha l’obiettivo di presentare la nascita di Cristo. Il testo è un liberamente adattato dell’opera di Perrucci, Barra e Paolo Memoli. Le musiche sono di Roberto De Simone, Lino Cannavacciuolo, Paolo Del Vecchio e Luca Urcino. COLPI DI SCENA http://ilmediano.com/category/colpi-di-scena/

Sant’Anastasia, «La Cena di Audrey»: il libro di Vincenzo Di Segni si presenta alla profumeria Magnetta.

 All’evento di domani, sabato 9 gennaio, interverranno il critico Riccardo Di Salvo e il dott. Carmine Esposito, già sindaco di Sant’Anastasia.   Tra Andrea e Audrey, i protagonisti del racconto, nasce un sentimento di intensa e profonda amicizia finché la trama svela un’altra protagonista: la cena italiana preparata da Andrea. Cibo, sguardi, magia, odori e sapori…Il secondo libro di Vincenzo Di Segni si chiama così, «La cena di Audrey» e sarà presentato alle 19, 30 di domani, sabato 9 gennaio, a Sant’Anastasia.   La cornice dell’evento è di quelle insolite ma adatte, per atmosfera, a discorrere di storie, di letteratura, di sensi: la profumeria Francesco Magnetta Concept di via Antonio d’Auria (ai civici 88/90). Sponsor dell’evento letterario – che ha anche fini benefici e di solidarietà – è la Caffetteria – Pasticceria «Vincenzo Russo» di Corso Meridionale, ad Afragola.   Interverranno Riccardo Di Salvo, scrittore e critico; Carmine Esposito, medico e già sindaco di Sant’Anastasia e la giornalista Daniela Spadaro. Le riprese video saranno affidate a Mimmo Iossa.      

Al via i censimenti invernali degli uccelli acquatici

Ripartono in tutt’Europa gli IWC, i censimenti invernali degli uccelli acquatici. Tre tappe in Campania con Ardea

È arrivato gennaio, e come ogni anno, ripartono i censimenti invernali degli uccelli acquatici, meglio conosciuti tra gli ornitologi come IWC, International Waterbird Census. E questo 2016 sarà un anno speciale: gli IWC compiono 50 anni. Mezzo secolo con binocoli, cannocchiali e obiettivi fotografici in campo per conservare e monitorare gli uccelli che popolano le aree umide di tutto il mondo.

Domenica 10 gennaio all’Oasi WWF lago di Conza, martedì 19 gennaio sul Litorale Domizio e il week-end del 23 e 24 gennaio ai Laghi del Matese. Questi gli appuntamenti in Campania, tenute da Ardea, l’Associazione per la ricerca la divulgazione e l’educazione ambientale, e aperti al pubblico. A guidare i meno esperti nel censimento e nell’avvistamento ci saranno i 21 rilevatori IWC riconosciuti dopo il superamento di un esame dall’ISPRA, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, che in Italia si occupa di coordinare il monitoraggio.

“In Campania dei circa 25 patentini IWC, 21 sono nell’Associazione Ardea” spiega Rosario Balestrieri, ornitologo e Presidente dell’associazione partenopea. “E questo contribuisce ad avere un maggiore coordinamento sul territorio e a coinvolgere anche i non addetti ai lavori, persone che semplicemente vogliono partecipare, e far diventare gli IWC uno strumento di promozione della tutela delle zone umide”. Aree di grande interesse, delicate e con equilibri fragili “la cui importanza è sancita dalla Convenzione internazionale di Ramsar” continua Balestrieri. “Le zone umide sono uno scrigno di biodiversità. E sicuramente, gli uccelli hanno un ruolo fondamentale. Sono “bioindicatori”, spesso predatori al più alto gradino della catena alimentare, che ci indicano la presenza di una moltitudine di altre specie, di altri ordini e famiglie”.

Oche, anatre, gabbiani, sule e limicoli saranno i protagonisti degli IWC, una delle più continue e regolari forme di monitoraggio ornitologico. Un progetto “fondamentale per tenere il polso dell’andamento demografico delle specie comuni: consente di determinare i trend, facendo suonare i campanelli d’allarme qualora si verificassero diminuzioni progressive e importanti” spiega Balestrieri. Non mancano poi incontri di specie rare o inusuali, “come l’ibrido tra Moriglione e Moretta tabaccata al lago d’averno, la Marzaiola all’Oasi WWF di Persano, e le Oche lombardelle all’Oasi delle Mortine e all’Oasi WWF Lago di Conza” ricorda l’ornitologo.

Tutti i dati che saranno raccolti in Italia, confluiranno in un archivio unico per tutta l’Europa, gestito dall’organizzazione olandese Wetlands International, che per l’occasione ha rilanciato anche due hashtag appositi. #‎IWC50 e ‪#‎WaterbirdsCount per cinguettare sui social, immersi nella natura.

Campania: nasce l’osservatorio cure palliative e medicina del dolore

Dall’11 gennaio entra in funzione il sito www.hospicecampania.it  “Mai più ultimi in Regione Campania”, con questo slogan entrerà ufficialmente in funzione, dal giorno 11 gennaio 2016, il sito web www.hospicecampania.it dell’Associazione House Hospital onlus, il portale che sarà lo strumento comunicativo dell’Osservatorio Regionale Cure Palliative e Medicina del Dolore. Pur essendo dedicato al tema specifico delle cure palliative e medicina del dolore, l’Osservatorio si occuperà anche della difesa dei diritti dei cittadini, della tutela della salute e dell’uguaglianza dei trattamenti assistenziali in tutto il territorio regionale campano. L’Osservatorio si propone di essere un’espressione reale di sussidiarietà nel panorama del Welfare che cambia, valorizzando l’apporto sistemico del volontariato e dell’iniziativa privata, in collaborazione funzionale con istituzioni pubbliche. Un’altra connotazione da tenere presente nel considerare questa iniziativa è la prefigurazione di un Welfare diverso, che fornisce ai malati e ai familiari una risposta organica, globale, interistituzionale, calibrata su un nuovo concetto di bisogno esistenziale per la realizzazione del “Ben-Essere”. Per questa caratterizzazione di strumento di aiuto e di supporto, l’Osservatorio si fa carico di registrare e di mettere a disposizione i provvedimenti normativi nazionali e regionali; di riferire sulle ricerche svolte o in corso di svolgimento; di pubblicare una rassegna bibliografica riguardante lavori scientifici, rapporti tematici, opere di divulgazione e di testimonianza connessi con le cure palliative e medicina del dolore, nonché altre informazioni utili che emergeranno dalle esperienze future dell’Osservatorio. Per questa sua apertura prospettica, l’Osservatorio costituisce uno strumento in continua evoluzione e che si configurerà sempre più puntualmente in rapporto alle esigenze dei malati, delle loro famiglie, delle organizzazioni di volontariato e delle istituzioni nel presupposto che esso è stato istituito per essere l’Osservatorio “dei malati” e non “sui malati”, l’Osservatorio nato per “contribuire a trovare soluzioni” e non per limitarsi a “descrivere situazioni” e a pubblicare dati. Per cui, idealmente, tutti possono sentirsi parte attiva e costituente dell’Osservatorio. L’incredibile quantità di dati, spunti e informazioni che si raccoglieranno, lo rendono uno strumento unico nel suo genere in Italia, capace di mettere i malati algici, cronici e terminali insieme alle famiglie e alle associazioni, nelle condizioni di conoscere e rivendicare i propri diritti, per portare avanti con rinnovata efficacia la loro quotidiana lotta per la dignità di fine vita. Dalle esigenze prospettate, l’Osservatorio Regionale Cure Palliative e Medicina del Dolore nasce per: rappresentare nel tempo l’entità e l’evoluzione quantitativa e qualitativa delle cure palliative e medicina del dolore, intesa come fenomeno di rilevanza sociale da analizzare e valutare per l’impatto sociale ed economico sulle persone, sulle famiglie, sulle istituzioni e sulla società; documentare nel tempo le risposte che la società fornisce come organizzazione sanitaria, servizi sociali; supporto economico e lavorativo, iniziative di sussidiarietà nelle realtà locali, rete informativa; analizzare e rappresentare le informazioni sulla domanda e sull’offerta rapportandole agli ambiti territoriali di riferimento; esigenza molto sentita in presenza del decentramento regionale e che lo diventerà ancor più con l’attuazione del federalismo fiscale in modo da consentire il monitoraggio costante delle difformità assistenziali e dei progressi o regressi rilevati in Regione Campania. I principali compiti dell’Osservatorio sono: monitorare lo sviluppo omogeneo della rete per le cure palliative attraverso la verifica degli indicatori e degli standard previsti dal decreto ministeriale 22 febbraio 2007, n.43; controllare il livello di erogazione delle prestazioni degli Hospice facenti parte della rete regionale o comunque operanti nel settore assistenziale delle cure palliative; verificare l’adeguatezza dei sistemi tariffari e l’utilizzo dei fondi nazionali finalizzati allo sviluppo delle cure palliative; monitorare il consumo di farmaci indicativi dell’adeguatezza dello sviluppo della rete per le cure palliative; trasmettere i dati all’Osservatorio Nazionale sulle cure palliative. (Fonte foto: rete internet)

Napoli, presentato il restauro del Duomo

Restituita ai visitatori la cappella del “Tesoro vecchio”. Da oggi il Duomo di Napoli si veste di un nuovo “abito” grazie alla conclusione dei lavori di restauro finanziati con risorse europee nell’ambito del Grande Progetto Centro storico Unesco. Gli interventi consentiranno a napoletani e a turisti di godere di spazi fino ad oggi inaccessibili e di altri completamente rinnovati e tornati alla luce originaria. Tra le perle restituite ai visitatori spicca la cappella del “Tesoro vecchio” in cui un tempo erano custodite le reliquie di San Gennaro. (Fonte foto: rete internet)

Fincantieri: slitta l’avvio della CIG per 140 addetti

Sgambati (Uilm): “positivo impegno a trovare soluzione” Slitta l’avvio della cassa integrazione ordinaria per 140 lavoratori della Fincantieri di Castellammare di Stabia che sarebbe dovuta partire lunedì prossimo. Prima di partire con la CIG ci sarà un incontro venerdì 15 gennaio nella sede dell’Unione industriali di Napoli. E’ la decisione emersa dalla riunione in Prefettura tra le organizzazioni sindacali, gli assessori regionali Lepore e Palmeri, la direzione aziendale, l’Unione industriali, il capo di gabinetto della Prefettura. Lo slittamento della CIG è stato deciso, riferisce Giovanni Sgambati, segretario generale della Uilm della Campania, ”anche dopo l’impegno della Regione Campania di prospettare entro il 15 gennaio delle soluzioni alla Fincantieri”. ”E’ molto positivo – sottolinea Sgambati – che tutti i soggetti istituzionali si siano impegnati a trovare soluzioni per ridurre l’impatto sulla cassa integrazione ordinaria ma soprattutto per garantire la prospettiva più solida di sviluppo per Fincantieri”. (Fonte foto: rete internet)