Somma, assegni di cura, Nuovo CDU: “La Regione invita il Comune a fare chiarezza”

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: 

ASSEGNI DI CURA. LA REGIONE INVITA IL COMUNE A FARE CHIAREZZA ALLE FAMIGLIE…IL SINDACO DI SARNO DOVRA’ RENDERE CONTO ALLE FAMIGLIE ED ALLA REGIONE…INTANTO IL “CONSIGLIERE” RISPONDE AL TELEFONO DELL’UFFICIO

L’azione legale delle famiglie beneficiarie dell’Assegno di cura è stata presa in carico dagli uffici della Direzione Generale per le Politiche Sociali e Sociosanitarie della Regione Campania, che in un lungo comunicato del 19.04. scorso – visionato dalla segreteria del CDU – ha invitato il Comune di Somma Vesuviana a chiarire i motivi dell’inadempienza nell’erogazione della prestazione economica, destinata ai disabili gravi e gravissimi.

Il documento, indirizzato al Comune di Somma Vesuviana ed all’Assessore per le Politiche Sociali, non lascia adito ad interpretazioni di sorta: la Regione Campania ha fatto un’espressa richiesta all’Ente Locale di rendere noti i motivi della mancata erogazione dei fondi trasferiti.

Si tratta di somme di poco superiori al milione di euro, che vengono ripartite ogni anno in favore del Comune di Somma Vesuviana – quale ente capofila dell’Ambito 22 – per essere destinate agli utenti beneficiari del programma “Assegni di cura”.

Dal documento trasmesso dalla Regione Campania, emerge a chiare lettere l’assegnazione delle somme in favore del Comune di Somma Vesuviana, risalente agli inizi dell’anno corrente, ed il conseguente trasferimento nelle casse dell’Ente.

Insomma, denaro pubblico con una destinazione vincolata, che, per alcune mensilità degli anni scorsi e per la totalità dell’anno corrente, non è stato corrisposto ai beneficiari della misura.

Suo malgrado, ora, il Sindaco Di Sarno dovrà rendicontare, spiegando dove sono quei soldi e come sono stati utilizzati anche per gli anni passati, visto che alcune mensilità non sono state erogate.

Le spiegazioni dovranno essere rivolte in maniera esplicita – come richiesto dalla Regione Campania – alle famiglie ed alla Direzione Regionale Generale per le politiche sociali.

Nell’attesa, qualche familiare ci ha riferito di avere ascoltato all’altro capo del telefono dell’ufficio delle politiche sociali del Comune di Somma Vesuviana la voce del Consigliere Antonio Granato, il quale, nel corso di un’intervista Facebook dei giorni scorsi, non ha negato la sua influenza nella direzione politica dell’area, affermando, peraltro, il falso circa l’assenza dei fondi regionali per l’erogazione degli assegni di cura.

Tuttavia, se dovesse essere confermata la presenza del Consigliere sulle postazioni dedicate ai dipendenti si addiverrebbe ad un’intollerabile ingerenza della politica anche nella gestione amministrativa degli uffici, esautorando il personale dipendente e dirigenziale dai compiti del loro ufficio.

Se così fosse, non ci sarebbe da meravigliarsi, visto che l’Amministrazione Di Sarno sul tema dell’Assegno di cura è incorsa in cadute di stile che rasentano la vergogna: dalla colletta proposta dal Sindaco alla madre che reclamava un proprio diritto, alla falsa narrazione video dello stesso Sindaco sul tenore del colloquio tenuto con la donna offesa dalle sue frasi inopportune, fino alla prospettazione da parte del Dirigente di un “patto” con la previsione di una rinuncia delle mensilità dell’anno 2024.

Ad ogni buon conto, la Regione Campania ha invitato il Comune ad uscire allo scoperto e rendere chiarimenti sull’uso dei fondi trasferiti.

Noi del CDU vigileremo affinché gli aventi diritto ottengano fino all’ultimo centesimo delle somme loro spettanti ex lege, denunciando eventuali rinunce e verificando che le negazioni dei diritti alle fasce più deboli non siano motivate dal malcelato intento di creare consenso oppure colmare vuoti di bilancio derivanti da gestioni incaute del denaro pubblico.

Fonte immagine: rete internet. 

Casoria al voto, due candidati pronti a sfidare Bene

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Casoria – “A pochi giorni dalla chiusura delle liste e dei candidati per le elezioni amministrative del prossimo giugno, la sorpresa arriva da Casoria, uno dei più importanti comuni al di sopra dei 15mila abitanti al voto: diversamente da quanto accaduto a Castellammare e a Torre Annunziata, dove le forze del centro-sinistra si sono compattate intorno alle candidature a Sindaco di Vicinanza e Cuccurullo, qui il partito di Carlo Calenda correrà da solo, con proprie liste e un candidato Sindaco dal profilo inequivocabile: è il giovane professionista Fabio Cristarelli, avvocato, mediatore e conciliatore professionista, esperto di diritto sportivo, già coordinatore di PiùEuropa, prima di aderire proprio ad Azione”. Così in un comunicato del partito.

“A Casoria abbiamo costruito un percorso politico e di impegno civile che non possiamo disperdere. Giovani, amministratori capaci, professionisti, attivisti impegnati quotidianamente sul territorio. Questo patrimonio merita di essere valorizzato al meglio, nell’interesse stesso della città, prima che per ragioni di parte” – a dichiararlo è il segretario campano e consigliere regionale Giuseppe Sommese. “Siamo pronti a competere con il nostro simbolo e con un candidato Sindaco di grande spessore. Fabio Cristarelli esprime esattamente i valori che abbiamo deciso di rappresentare: serietà, competenza, pragmatismo, i piedi ben piantati per terra e gli occhi rivolti al futuro, ai giovani, al rinnovamento di una politica che si divide su tutto e finisce con realizzare nulla” – conclude il segretaro Sommese.

Cristarelli sarà dunque a sorpresa il terzo candidato sindaco. Ieri è diventata ufficiale anche la candidatura già nell’aria da settimane di Nicola Mangani, anche lui avvocato che correrà solo con la lista di Fratelli d’Italia.

“È giunto il momento di annunciare a voi tutti la mia candidatura a Sindaco per la città di Casoria.

In tanti rimarranno sorpresi sia in negativo che in positivo della mia decisione.

È stata una scelta piuttosto complicata, sopratutto in considerazione dello scenario politico presente a Casoria.

Chi mi conosce, sa benissimo che le mie azioni sono volte sempre per qualcosa di concreto e quando sono convinto delle mie scelte riesco a dare anima e corpo.

Con questo spirito voglio partire per trasmettere ai tanti che incontrerò la voglia concreta di voler realizzare qualcosa di semplice, tangibile e possibile per la nostra città .

Ho sempre svolto la mia attività politica indossando la stessa casacca, quella di Fratelli d’Italia, fino a esercitare da un po’ di anni il ruolo di coordinatore cittadino.

Di campagne elettorali ne abbiamo fatte tante, due di queste mi hanno visto primeggiare con tanti consensi ma non sufficienti per poter sedere tra i banchi del consiglio comunale. Questa volta sarà diverso, perché insieme ad un gruppo di amici, spinti dalla voglia di voler #cambiareilgioco, scenderò in campo per dimostrare che la buona e la sana politica esiste!

Sarà una competizione difficile, in quanto ci troveremo di fronte una corazzata che in gioco mette innanzitutto l’interesse individuale.

Senza strumentalizzazioni, senza polemiche sterili, senza personalismi affronteremo questa battaglia a viso aperto,mettendoci la faccia, partendo dal delineare un programma che dia a questa città un minimo di vivibilità!”

 

Da sinistra Mangani e Cristarelli

Acerra, la Liberazione nella città medaglia d’oro per la Resistenza

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ACERRA . Acerra si fonda sui principi antifascisti e sui valori della vita umana, della pace e della solidarietà”. E’ quanto ha sottolineato il sindaco Tito d’Errico a conclusione delle celebrazioni per la Festa di Liberazione, con la deposizione di sette corone di alloro in altrettanti luoghi simbolo della città. “Acerra è Medaglia d’Oro al Merito Civile per aver resistito all’esercito nazista – ha spiegato il sindaco – cittadini morti perché fermamente intenzionati a difendere la propria terra dalle violenze nazifasciste e che hanno fatto della conquista della libertà un obiettivo fondamentale ed unificante”. La manifestazione, aperta dal Civico Complesso Bandistico ‘Pinna’, ha visto la partecipazione dell’amministrazione comunale e di autorità militari e civili, con numerosi cittadini che si sono uniti al corteo durante il percorso.

Le corone sono state deposte a piazzale Russo Spena, via Card. Casoria, via Del Pennino, piazza San Pietro, piazzale Angelo Soriano, piazzale Renella con chiusura al Castello dei Conti.

L’impegno di Acerra è stato riconosciuto anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che nel suo discorso in occasione della visita in città per le celebrazioni del 25 Aprile 2022 ha ricordato l’amore di Acerra per la patria, quella patria tradita ed umiliata dal fascismo. Celebrare la Resistenza, come ci ricorda il nostro Capo dello Stato, è ‘un dovere morale e civile della memoria’ che partendo dagli eventi storici crea l’identità della nostra nazione e l’identità della nostra città, elemento imprescindibile per il futuro”.

Pomigliano, proclamato sciopero alla Stellantis sulla sicurezza

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POMIGLIANO D’ARCO – Otto ore di sciopero per martedì 30 aprile, con presidio ai cancelli dello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco, sono state proclamate da Fim, Uilm, Fismic e Uglm per protestare, tra l’altro, contro” le carenze sulle norme di sicurezza nella fabbrica ed il mancato ripristino della scala mobile che porta alla mensa”. Lo rendono noto le Rsa e le Rls dei sindacati in una nota inviata ai lavoratori, sottolineando di non essere “più disponibili a provocazioni”.

“Non permetteremo a nessuno di utilizzare metodi non condivisi e scelte unilaterali, venendo meno alle regole basilari previste dal contratto collettivo specifico di lavoro, che possono compromettere la serenità e il futuro dello stabilimento di Pomigliano”, dicono i rappresentanti sindacali che chiedono risposte sui temi dello sciopero.

Per i sindacalisti ci sono problematiche legate “alla pulizia e all’igiene all’interno delle Unità produttive”, e segnalano “il mal funzionamento degli aspiratori all’interno delle Unità produttive con forti rischi di intossicazione da gas di scarico”.

Fim, Uilm, Fismic e Uglm hanno quindi proclamato le otto ore di sciopero per ogni turno di lavoro, con presidio ai cancelli della fabbrica, “convinti che è giunta l’ora di dare una forte risposta alle tante provocazioni che non fanno il bene di questo Plant che continua ad essere il fiore all’occhiello di tutto il gruppo prima FCA ora Stellantis”. 

Acerra, scuola Caporale riapre dopo verifica dell’Asl

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ACERRA – A seguito di sopralluogo odierno, l’Asl Napoli 2 Nord ha restituito l’utilizzo di tutti gli ambienti interni ed esterni e di tutti gli impianti della scuola secondaria statale di primo grado ‘Gaetano Caporale’.

Nonostante gli ingenti danneggiamenti subiti dall’edificio scolastico di piazza Falcone e Borsellino a causa degli eventi atmosferici eccezionali del mese scorso, il Comune di Acerra e la scuola hanno ottemperato a tutte le prescrizioni – ognuno per la propria competenza – con una tempistica minima rispetto all’importante carico di disposizioni imposte dall’Asl e dovute ai notevoli danni alla struttura.

Ringrazio l’assessore alle Politiche Scolastiche Milena Petrella, l’assessore ai Lavori Pubblici Francesca La Montagna, il dirigente della VI Direzione Lavori Pubblici e tutti gli uffici comunali competenti che si sono adoperati in maniera incessante per ridurre i disagi di alunni, famiglie, docenti e di tutto il personale della scuola” ha sottolineato il sindaco Tito d’Errico.

 

A 63 anni viene sorpreso a rubare: la fuga attraverso il condominio

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TORRE DEL GRECO. Tenta il furto di un’auto e poi fugge attraverso un condominio. 63enne arrestato dai Carabinieri

Era quasi in auto quando i Carabinieri lo hanno individuato. L’auto di un’altra persona, parcheggiata in via Cimaglia, Torre del Greco.

Ciro Angelino, 63enne di Castello di Cisterna, non ha scelta. Deve abbandonare quella Fiat 500x e tentare una fuga disperata.

Addosso mantiene le chiavi utilizzate per forzare il veicolo, tra le tante anche una sorta di passe-partout.

Il 63enne passa attraverso un condominio, poi prova a scavalcare un cancello.

E’ lì che i militari della sezione radiomobile corallina lo bloccano, attorno a loro decine di residenti affacciati ad assistere all’arresto.

Sequestrati gli “attrezzi da lavoro”, Angelino è stato arrestato per tentato furto aggravato. E’ ai domiciliari, in attesa di giudizio.

Mariposa vince il Premio culturale più prestigioso per la musica italiana

Riceviamo e pubblichiamo:

Nell’anno in cui il Premio Elsa Morante è dedicato a “La Storia”, vince una canzone destinata a restare nella storia. 

La giuria di Dacia Maraini moltiplica per tre i premi musica e li assegna ai tre autori di “Mariposa”: Carlo Di Francesco, Alfredo Rapetti Mogol e la straordinaria Fiorella Mannoia. Anche loro saranno il 15 maggio con i vincitori delle altre sezioni all’Auditorium della Rai di Napoli, diretta da Antonio Parlati.

La giuria del prestigioso Premio Elsa Morante, presieduta da Dacia Maraini e composta da: Marco Cerbo, Enzo Colimoro, Lino Guanciale, David Morante, Tiuna Notarbartolo, Antonio Parlati, Fiorenza Sarzanini, Teresa Triscari, ha moltiplicato per tre il premio Morante Musica, scegliendo come vincitori gli autori e l’interprete di un brano che diviene manifesto della forza e della fragilità delle donne, in un momento in cui parlare di Storia (filo conduttore del Morante di quest’anno) vuol dire anche e soprattutto parlare di storia delle donne. Il brano è “Mariposa” e gli autori sono Alfredo Rapetti Mogol, figlio d’arte e co-autore, quest’anno, tra l’altro anche di “Onda alta”, la canzone di Dargen D’Amico; Carlo Di Francesco, polistrumentista di successo e produttore musicale, e lei, la signora della musica italiana, i cui pezzi sono sempre pieni di senso e di una profonda valenza culturale: Fiorella Mannoia.

I tre vincitori dei Premi Elsa Morante Musica saranno il 15 maggio alle 10,00 presso l’Auditorium della Rai di Napoli insieme agli altri vincitori delle varie sezioni del Premio. Sono stati annunciati, per ora, i Premi Elsa Morante Ragazzi, che saranno letti, da migliaia di giovani lettori in Italia e nel mondo che costituiscono la rete del Morante. Si tratta di “Il signor conchiglia” (mai più lasceremo le vite dei bambini al mare e alla notte) (Salani). di Gianluca Caporaso,”Premio Elsa Morante Ragazzi – prosa e poesia”, “Storia del mondo, dal big bang a oggi” (La Nave di Teseo) di Giordano Bruno Guerri,”Premio Elsa Morante Ragazzi – La Storia” e “Love harder, le ragazze iraniane camminano davanti a noi” (Solferino) di Barbara Stefanelli,”Premio Elsa Morante Ragazzi – per il Sociale.

Circa diecimila ragazzi provenienti da tutto il mondo (tra gli altri dall’ Albania, Francia, Stati Uniti, ecc,) potranno leggerli e scegliere il libro preferito che si aggiudicherà l’ulteriore Premio Elsa Morante Scuole. Nei prossimi giorni la giuria comunicherà i vincitori delle restanti sezioni.

Mille ragazzi assisteranno dal vivo all’evento conclusivo. Per tutti gli altri sarà possibile seguire le dirette sui canali facebook e instagram del Premio Elsa Morante e della Rai.

Il Premio Elsa Morante 2024, sarà condotto da Alessandro Incerto e Tiuna Notarbartolo.

L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Premio Elsa Morante e dalla Rai Campania, è coordinato da Iki Notarbartolo; Gilda Notarbartolo ne dirige la comunicazione, Umberto Amicucci cura la veste grafica, ed è realizzato in partenariato con: la Fondazione Totò Morgana, Sire – Ricevimenti d’autore, Ninni-Scognamiglio Centro Diagnostico, Diagnostica Anniballo, Arec, Ascione Coralli, Officine Grafiche F Giannini & Figli, Accademia Medeaterranea, Il Confronto, La Dante in Cambridge, Fnism.

Il 26 Aprile a Somma Vesuviana

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Considerazione sugli eventi di un periodo particolare

La storia è fatta anche da eroi semplici che, pur avendo lottato tanto per la conquista della nostra libertà, non riceveranno mai l’onore di una citazione. Oltre al 25 aprile del 1945, giornata simbolica per la Liberazione dell’Italia dal Fascismo, sarebbe opportuno ricordare che a Somma Vesuviana c’è stato anche un 26 aprile. Con questa data vorremmo sottolineare alcuni eventi emblematici verificatisi nella nostra città nel Secondo Dopoguerra.

Agli inizi degli anni Sessanta del secolo scorso a Somma il potere politico locale ha lanciato una vera e propria campagna, cercando con ogni mezzo di costringere gli aderenti al Partito comunista italiano a cambiare casacca e a disconoscere il loro credo politico. Per arrivare a questo scopo, che mina dal profondo la dignità degli esseri umani, venivano concessi posti di lavoro, favori e licenze. La guerra all’acquisto del voto fu tanto cruenta che molti fingevano di essere diventati comunisti pur di acquisire un posto di lavoro. Purtroppo alcune persone, minate dalla pura necessità, dovettero cedere e si registrarono clamorosi voltafaccia che   vengono ricordati nel corso delle generazioni.

I militanti comunisti a Somma Vesuviana dovettero sopportare altri soprusi. Forse i più giovani non sanno che fino a pochi anni fa per accedere ad un posto di lavoro pubblico o privato o per conquistare una posizione rilevante in impieghi statali c’era bisogno del beneplacito di apparati dello Stato, della Sicurezza e della Chiesa. Molti comunisti, pertanto, non ricevettero incarichi di lavoro e non fecero carriera solo perché dal Comune e dalla Parrocchia non erano giunte le informazioni giuste. Di contro, grazie alle aperture del centro sinistra, nella nostra città si registrarono centinaia di assunzioni di militanti democristiani e socialisti che ebbero incarichi importanti negli ospedali, negli apparati strategici dello Stato e nelle aziende private. In questo periodo funesto si rafforzarono anche carriere e si delinearono profili professionali e primariati che ancora resistono. Non è un caso che altri partiti dell’arco costituzionale negli anni seguenti non abbiano subito le stesse decimazioni dei comunisti. Alla fine degli anni Novanta del secolo scorso, poi, la storia è cambiata. Ed anche nei partiti eredi del Pci si è registrata la stessa deriva con assunzioni pilotate e raccomandazioni.

Con la data del 26 aprile, dunque, sarebbe opportuno celebrare le persone che in quegli anni difficili hanno resistito. Con il sudore della fronte e con tanti sacrifici, nonostante il fuoco di fila messo in atto dalla Democrazia cristiana e da ampi settori del Partito socialista, hanno continuato l’impegno politico ed hanno onorato il ruolo di partecipazione democratica. Per non parlare, poi, delle intimidazioni e delle mortificazioni che molti militanti hanno dovuto subire per mantenere ferma una posizione. Basti pensare alle ingiuste accuse che venivano rivolte ai dirigenti della sezione Pci ogni volta che veniva segnalato un abuso edilizio o un danno al patrimonio urbanistico e naturalistico della città. Oltre ai comunisti ci sono altri pochi ma sinceri democratici che si sono battuti per la libertà di tutti. Per quanto mi riguarda mi piace ricordare alcuni miei compagni con cui ho condiviso l’impegno politico nella sezione di Somma: Teodoro Perna, Antonio Piacente, Salvatore Mosca, Alfonso Fiorillo, Federico Vibrati, Riccardo Esposito Abbate, Oreste Santamaria, Franco Naddeo, Vincenzo Caputo, Marco e Felice Tufano, Giuseppe Romano e naturalmente Luciano Esposito e Pasquale Di Palma. In quel periodo a Somma si formò la Federazione giovanile dei comunisti che segnò l’esordio delle nuove generazione sulla scena politica amministrativa. Facevano parte della Fgci: Nicola Polise, Vincenzo Averaimo, Vincenzo Maiello, Ercolino e Peppe Rossi, Luigi Maiello, Peppe De Stefano, Ciro De Simone, Pasquale Morisco e successivamente Franco Di Lorenzo e Nando Gaeta.

Sicuramente avrò dimenticato qualcuno che ha combattuto con lo stesso onore per elevare il confronto politico e culturale nella nostra città.

Al Circolo Scudieri il dott. Mario Fabbrocini parla del cuore….al cuore dei presenti

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Il dott. Fabbrocini ha eseguito, fino ad oggi, circa 14000 interventi di cardiochirurgia e 5000 di chirurgia vascolare, ha inventato e definito tecniche particolari e ha avuto premi e pubblici riconoscimenti in ogni parte del mondo.  Accanto a lui, sul palco, il dott. Mario Iervolino, direttore di Asl e sommo esperto di amministrazione delle strutture sanitarie. L’incontro, organizzato dal presidente del sodalizio sig. Peppe Casillo, si è tenuto sabato 20 aprile.

 

I due “attori” dell’incontro non hanno bisogno di presentazione. Mario Fabbrocini è cardioangiochirurgo di fama internazionale, Mario Iervolino, già sindaco di Ottaviano, è figura di primo piano nella direzione del sistema sanitario campano. Appartengono a quella felice epoca storica in cui il Liceo Classico “A.Diaz” di Ottaviano, rimanendo saldamente “classico” con importanti professori di latino, di greco, di storia, di filosofia e di arte, oltre che di matematica e di scienze, diplomò futuri medici, alcuni dei quali erano presenti all’incontro, e futuri ingegneri, chimici, fisici tutti destinati a una luminosa carriera. E mentre ascoltavo, pensavo a Gaetano Capasso, mio compagno di classe, che fu uno dei primi Maestri del “virtuale”, collaborò con gli Angela e contribuì alla fondazione del “Mav”, il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano. Chiederò all’ Amministrazione Comunale di ricordarlo intestandogli una strada o il laboratorio di qualche scuola. Sollecitato dalle domande del dott. Iervolino e del sig. Peppe Casillo, presidente del Circolo, il dott. Fabbrocini ha raccontato le bizze del cuore e i problemi del sistema di cui il cuore è centro: e uso il verbo “raccontare” perché il cardioangiochirurgo ne ha parlato con chiarezza e concretezza servendosi anche di schemi, di foto e di filmati, e soprattutto di una sapienza inarrivabile e di quella “humanitas”, di quell’attenzione intensa che egli da sempre dedica ai malati, e che i malati avvertono subito e ne fanno il fondamento della loro fiducia e della loro speranza. Alla fine, alcuni dei presenti hanno chiesto lumi e informazioni anche sul ruolo dell’alimentazione e sugli spazi da riservare all’attività sportiva, e Mario Fabbrocini ha risposto pacatamente a tutte le domande e ha sviluppato ogni risposta da più punti di vista. Alla fine siamo usciti dalla sala soddisfatti, e pensierosi: conoscevamo meglio il nostro corpo e certi sintomi con cui gli organi ci esortano all’attenzione. Abbiamo ringraziato, e ancora ringrazio, il presidente Peppe Casillo e il Sodalizio per aver organizzato un incontro così importante. E così utile.

 

 

Nola, Primavera della casa nel centro storico con arte, design e musica

Riceviamo e pubblichiamo

L’obelisco blu di Mimmo Paladino, simbolo dell’arte diffusa portatrice di messaggi sociali, sarà l’emblema di “Primavera della casa”, la kermesse in programma a Nola dal 29 aprile al primo maggio che sceglie una formula innovativa per promuovere il tessuto economico e produttivo territoriale, raccontare le bellezze storiche della città, confrontarsi con il mondo della politica, delle professioni e delle istituzioni sulle nuove prospettive urbanistiche in tema di sostenibilità, tutela dell’ambiente e miglioramento della vivibilità, valorizzare le produzioni artistiche accrescendo la sensibilità dei consumatori.

Con l’obiettivo di indicare la rotta contro la desertificazione commerciale dei centri storici delle città del Sud che, pur essendo hub di cultura e custodi di elementi urbanistici ed architettonici di pregio, annaspano sotto gli effetti delle mutate abitudini di consumo da parte dei cittadini, prende il via un evento che sceglie di riaprire le serrande abbassate del nucleo antico della città dei Gigli, di San Paolino e di Giordano Bruno, trasformandole nelle “temporary” location di imprese attive nel design e nel settore della casa oltre che nelle “botteghe” di artisti per accendere i riflettori sulla bellezza, sulla creatività e sul talento.

Agli omologanti stand e capannoni industriali, al tradizionale format degli expo allestiti in località periferiche si è scelto di preferire la suggestione esclusiva di un centro cittadino che offre esperienze sensoriali esclusive grazie alle sue radici medievali ed al protagonismo di edifici e monumenti storici che saranno essi stessi attrazione del format che punta diventare evento duraturo oltre che modello da esportare in altre realtà.

A piazza Duomo, cuore dell’iniziativa dove il 29 aprile si terrà la convention di apertura, sarà allestita la scultura firmata da Mimmo Paladino che mutua le proprie forme proprio dai secolari Gigli di Nola, patrimonio dell’umanità Unesco.

Secondo un programma che prevede anche visite guidate ad opera delle Pro -loco e dell’associazione culturale Meridies “Primavera della casa” prenderà il via alle 18 di lunedì 29 aprile alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni. Oltre alle vetrine espositive nel centro storico di Nola, sarà possibile partecipare ai convegni organizzati nei luoghi più rappresentativi della storia di Nola, come la curia vescovile ed il museo storico archeologico. Grande spazio anche per le scuole che saranno protagoniste di progetti dedicati alla diffusione dell’opera di Giordano Bruno attraverso il linguaggio semplice ma non semplicistico dei fumetti.

Il primo maggio, in ossequio ad una consolidata e diffusa tradizione, sarà dedicato ai concerti che animeranno l’intera giornata e che saranno organizzati a piazza Duomo ed al Teatro Umberto.

Il nostro obiettivo – spiega Eduardo Nicola Arvonio, ideatore della kermesse – è quello di andare oltre i tradizionali canoni delle fiere e delle esposizioni per fornire all’utenza un’esperienza completa tra approfondimento, arte e cultura sollecitando la riflessione verso temi di scottante attualità che vanno dalla difesa dell’ambiente alla valorizzazione delle specificità delle nostre città. Nola, con il ricco patrimonio di storia e di cultura, rappresenta il contesto congeniale ad un’idea che punta ad indicare una nuova rotta agli operatori economici, ma soprattutto ai consumatori. Si tratta di una esperienza innovativa che è stata accolta con entusiasmo dalle istituzioni regionali e locali oltre che da ordini professionali come quello degli ingegneri e degli architetti. Avremo in più la possibilità di confrontarci con personaggi di spessore che sapranno dare un valido contributo alla riflessione che intendiamo avviare”.