Il dott. Fabbrocini ha eseguito, fino ad oggi, circa 14000 interventi di cardiochirurgia e 5000 di chirurgia vascolare, ha inventato e definito tecniche particolari e ha avuto premi e pubblici riconoscimenti in ogni parte del mondo. Accanto a lui, sul palco, il dott. Mario Iervolino, direttore di Asl e sommo esperto di amministrazione delle strutture sanitarie. L’incontro, organizzato dal presidente del sodalizio sig. Peppe Casillo, si è tenuto sabato 20 aprile.
I due “attori” dell’incontro non hanno bisogno di presentazione. Mario Fabbrocini è cardioangiochirurgo di fama internazionale, Mario Iervolino, già sindaco di Ottaviano, è figura di primo piano nella direzione del sistema sanitario campano. Appartengono a quella felice epoca storica in cui il Liceo Classico “A.Diaz” di Ottaviano, rimanendo saldamente “classico” con importanti professori di latino, di greco, di storia, di filosofia e di arte, oltre che di matematica e di scienze, diplomò futuri medici, alcuni dei quali erano presenti all’incontro, e futuri ingegneri, chimici, fisici tutti destinati a una luminosa carriera. E mentre ascoltavo, pensavo a Gaetano Capasso, mio compagno di classe, che fu uno dei primi Maestri del “virtuale”, collaborò con gli Angela e contribuì alla fondazione del “Mav”, il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano. Chiederò all’ Amministrazione Comunale di ricordarlo intestandogli una strada o il laboratorio di qualche scuola. Sollecitato dalle domande del dott. Iervolino e del sig. Peppe Casillo, presidente del Circolo, il dott. Fabbrocini ha raccontato le bizze del cuore e i problemi del sistema di cui il cuore è centro: e uso il verbo “raccontare” perché il cardioangiochirurgo ne ha parlato con chiarezza e concretezza servendosi anche di schemi, di foto e di filmati, e soprattutto di una sapienza inarrivabile e di quella “humanitas”, di quell’attenzione intensa che egli da sempre dedica ai malati, e che i malati avvertono subito e ne fanno il fondamento della loro fiducia e della loro speranza. Alla fine, alcuni dei presenti hanno chiesto lumi e informazioni anche sul ruolo dell’alimentazione e sugli spazi da riservare all’attività sportiva, e Mario Fabbrocini ha risposto pacatamente a tutte le domande e ha sviluppato ogni risposta da più punti di vista. Alla fine siamo usciti dalla sala soddisfatti, e pensierosi: conoscevamo meglio il nostro corpo e certi sintomi con cui gli organi ci esortano all’attenzione. Abbiamo ringraziato, e ancora ringrazio, il presidente Peppe Casillo e il Sodalizio per aver organizzato un incontro così importante. E così utile.




