Operaio vicino alla pensione muore schiacciato da un’impastatrice

Incidente sul lavoro,i ieri pomeriggio, a Cancello e Arnone, nel Casertano. L’infortunio è avvenuto in un cantiere per la fibra ottica: vittima il sessantaduenne Raffaele Boemio, originario di Afragola e dipendente della ditta Dap di Nola. Per cause in corso di accertamento, l’uomo è finito in una impastatrice del cemento.

La salma è stata sequestrata per l’autopsia. Indagano i carabinieri. Secondo quanto si è appreso, Boemio era prossima alla pensione, traguardo che avrebbe raggiunto solo tra qualche mese.

 

 “Una strage senza fine. Ancora un operaio morto, ancora nella nostra provincia: ancora una vita spezzata, mentre lavorava in un cantiere a Cancello ed Arnone: continua una strage inaccettabile. Chi per vivere ha bisogno di lavorare non può perdere la vita mentre lavora, è inaccettabile”, afferma Sonia Oliviero, segretaria Cgil Caserta.

“È da sempre – aggiunge – che chiediamo il rispetto della normativa sulla salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, un modello di impresa che non pensi solo al profitto ma che anteponga la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori e, soprattutto, il rispetto della normativa e delle regole. Sono necessarie politiche attive del lavoro, per assumere ispettori e potenziare i controlli, è necessario investire sulla prevenzione e sulla cultura della sicurezza. Ma, soprattutto, è necessario intervenire sulle leggi che generano insicurezza e morte, perché le lacrime e la costernazione non riportano in vita gli operai e, soprattutto, non servono a prevenire gli incidenti mortali”.

“Aspettiamo le indagini che accerteranno la dinamica dell’incidente, convinti – conclude Oliviero – che a questa mattanza bisogna mettere la parola fine, intervenendo seriamente e contrastando tutte le leggi che questo Governo ha posto in essere e che hanno generato precarietà, insicurezza e fragilità. Ci stringiamo al dolore della famiglia, mai più morti sul lavoro”.

Parte dalla Domus Ars di Napoli il tour di Lino Blandizzi

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Si terrà questo sabato, 18 maggio, alle ore 18:00, presso la Domus Ars di via Santa Chiara a Napoli, la prima tappa del tour del cantautore e polistrumentista, Lino Blandizzi, con la partecipazione straordinaria di Antonio Onorato, eclettico chitarrista e compositore di fama internazionale, Emanuele Blandizzi al violoncello e al piano, figlio d’arte con un grande talento naturale e Mohan Di Sieno all’oboe e alla chitarra, musicista di grande creatività.

Un evento imperdibile, dove i presenti potranno assistere a un concerto acustico e intimo, in cui le canzoni tornano a essere “nude e crude”, insomma, una rara opportunità di ascoltare nuove e fresche versioni più introspettive ed essenziali del repertorio di Blandizzi.

Infatti, spaziando tra le sonorità dei primi dischi fino alle opere di oggi, non mancherà qualche anteprima.

Lo scopo del concerto è cogliere ogni vibrazione, cosicché si possa creare una connessione profonda tra l’artista e il suo pubblico, attraverso la musica nella sua forma più autentica.

In una realtà così complessa, piena di tecnologia ed elaborazioni digitali – spiega Blandizzi.- Ho sentito l’esigenza di una dimensione diversa, più fedele ai brani originari, di una location che valorizzi il suono nella sua acustica naturale. Credo sia il modo migliore di raccontare la mia storia. Per me sarà un concerto speciale, un incredibile momento di commozione, avrò accanto mio figlio. Che orgoglio sentirlo suonare i miei brani”.

Dopo il concerto di sabato 18 maggio alla Domus Ars di Napoli, il tour di Lino Blandizzi continuerà, spostandosi in Sardegna. Il prossimo 26 maggio l’artista si esibirà in concerto a Palau.

Produttore di Gomorra grave dopo incidente in scooter

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QUALIANO – Il produttore, regista e attore napoletano Gaetano Di Vaio, 56 anni, è ricoverato in gravi condizioni nell’ospedale di Giugliano in Campania dopo un incidente avvenuto la scorsa notte a Qualiano, vicino a Napoli.

Di Vaio, per cause in corso di accertamento da parte dei Carabinieri, ha perso il controllo dello scooter sul quale viaggiava ed è finito a terra, riportando serie lesioni.

È stato ricoverato in codice rosso e la prognosi è riservata. Gaetano Di Vaio, che ha avuto un’infanzia e un’adolescenza difficile, con periodi di tossicodipendenza e detenzione, è oggi un attore, autore e regista affermato, ed anche produttore con la “Bronx Film”. ha tra l’altro partecipato alla serie tv “Gomorra”, interpretando il personaggio di “Baroncino”.

 

Area nolana, stop ai treni della Circum fino a settembre: i 18 sindaci dell’Agenzia di Sviluppo scrivono all’Eav

Riceviamo e pubblichiamo.

Un incontro urgente per condividere le soluzioni alternative che saranno adottate per gli utenti che utilizzano la Circumvesuviana per i propri spostamenti e che dal primo luglio e fino all’11 settembre non potranno utilizzare il servizio lungo la tratta Napoli – Baiano, interessata da lavori di manutenzione straordinaria”, è quanto ha chiesto, ed ottenuto, il sindaco di Cicciano Giuseppe Caccavale, presidente del Tavolo dei Comuni dell’Agenzia di Sviluppo dell’area nolana. A nome dei 18 colleghi che compongono la società partecipata, Caccavale ha scritto al presidente dell’EAV, Umberto De Gregorio per sollecitare una riunione operativa nel corso della quale poter essere messi a conoscenza delle misure che saranno predisposte per tamponare i disagi arrecati ai pendolari che utilizzano il treno per ragioni d studio e di lavoro.

L’incontro richiesto dal presidente del Tavolo dei Comuni dell’Agenzia è stato già anche fissato e si terrà alle 10 di mercoledì 22 maggio presso la direzione dell’EAv di Porta Nolana a Napoli.

“I nostri territori sono tutti attraversati dalla linea ferroviaria della Circumvesuviana e sono numerosi i cittadini che se ne servono anche più volte al giorno. E’ per questo motivo che abbiamo bisogno di dare risposte certe alle nostre comunità in merito all’offerta alternativa al trasporto su ferro. L’incontro sarà anche l’occasione per fare il punto sui tempi e per mettere sul tavolo le criticità determinate dalla sospensione del servizio”, sottolinea Giuseppe Caccavale.

Notte europea dei Musei a Nola: quattro artisti del Seicento napoletano in mostra al Museo diocesano

Il 18 maggio 2024, alle 18:30, presso il Museo diocesano di Nola, in occasione della Notte europea dei Musei, si inaugurerà la mostra «Non vi sarà più notte», organizzata dall’associazione culturale Meridies, in collaborazione con l’Ufficio per Beni culturali della diocesi di Nola e la Fondazione De Chiara De Maio.

 Sabato 18 maggio 2024, alle 18:30, si inaugurerà «Non vi sarà più notte», mostra temporanea di opere d’arte di Luca Giordano, Filippo Vitale, Giuseppe Simonelli e Micco Spadaro, organizzata dall’associazione culturale Meridies in collaborazione con l’Ufficio per i Beni culturali della diocesi di Nola e la Fondazione De Chiara De Maio. L’iniziativa si inserisce nell’edizione 2024 del “Maggio dei monumenti e della cultura nolana”, con l’obiettivo di celebrare la Notte europea dei Musei.

«Quello che proponiamo è un viaggio alla scoperta di quattro artisti napoletani che hanno saputo interpretare con straordinaria originalità la dinamica luce/ombra che caratterizza la pittura del XVII secolo. E lo faremo attraverso sei dipinti, cinque dei quali dedicati a figure bibliche e a santi cristiani, uno all’ultima cena del Signore. Come suggerisce il titolo della mostra, ispirato al versetto 5 del capitolo 22 dell’Apocalisse di San Giovanni apostolo, attraverso l’arte vogliamo provare a raccontare la fede quale cammino di continuo discernimento che, vissuto in profonda relazione con il Signore, porta a risplendere della sua salvifica luce. Si tratta di un tema che abbiamo scelto anche in relazione alla celebrazione, sabato, in Cattedrale, alle 20, della Veglia di Pentecoste, presieduta dal nostro vescovo Francesco», spiegano Antonia Solpietro, direttrice dell’Ufficio per i Beni culturali della diocesi di Nola, e Michele Napolitano, presidente dell’associazione culturale Meridies.

Due le tele esposte di proprietà della Fondazione De Chiara De Maio, a firma di Luca Giordano e Filippo Vitale. Le altre fanno invece parte della ricca e singolare collezione del Museo diocesano di Nola. La mostra durerà fino al 25 maggio 2024 e sarà visitabile dalle 18 alle 20.

«Siamo grati alla Fondazione De Chiara De Maio per averci consentito di impreziosire la nostra mostra con due opere di spessore che sicuramente provocheranno stupore in quanti verranno a farci visita», aggiungono Solpietro e Napolitano.

L’inaugurazione del 18 maggio si accompagnerà al primo turno di visita. Il Museo diocesano resterà aperto fino alle 22: volontari di Meridies saranno presenti per guidare i visitatori alla scoperta delle opere esposte. È possibile prenotarsi per sabato 18 e per i giorni successivi scrivendo al numero WhatsApp 3475461957.

Allo stesso numero sarà possibile prenotarsi anche per l’ultimo appuntamento in programma per il “Maggio dei monumenti e della cultura nolana”, previsto per domenica 26 maggio quando ad essere aperta ai visitatori sarà l’elegante Villa Romana di Lauro, situata a confine con il limitrofo comune di Taurano. Tutti gli eventi sono gratuiti.

Big della musica e crostata da record, è l’ora di Casoriarrevot: 12 ore di eventi. Concertone allo stadio

A Casoria arriva l’energia esplosiva di In-Canto Sanità Casoriarrevot, progetto promosso dal Comune di Casoria e finanziato da Città Metropolitana di NapoliSabato 18 maggio, dalle 10.30, con un’apertura dedicata alle attività per bambini, è in calendario una giornata di iniziative musicali, artistiche, culturali e sociali che si prolungheranno fino a sera e condurranno alla prima notte bianca della città di Casoria.

 

«Quella di sabato sarà una giornata storica per la città di Casoria – dichiara il Sindaco di Casoria Raffaele Bene –. Siamo riusciti a unire tutte le fasce d’età in nome dell’aggregazione, dell’intrattenimento e della solidarietà, proponendo nomi importanti della musica e momenti di grande solidarietà. Siamo riusciti a valorizzare tanti siti casoriani con gli eventi: uno step importante nel modo di vivere la Città».

 

«Casoriarrevot è un’iniziativa che parte da lontano e che regalerà momenti unici, come il tentativo di battere il record della crostata più lunga per raccogliere fondi per la ricerca sulle malattie pediatriche rare culminando col concerto allo stadio – dichiara l’assessore comunale alla Gentilezza Roberta Giova –. Tanti appuntamenti e diversi artisti per una rassegna che speriamo diventi un punto di riferimento per Casoria in futuro».

La direzione artistica è curata da Massimo Jovine Gianni Simioli, che sul palco del Campo Sportivo hanno allestito un live con oltre 20 artisti, Marsica, Ciccio Merolla, Tartaglia, Federica Ottombrino, Simona Boo, Gaiè, Jovine, Pepp oh, Silvia Uras, Raffica, Montecreesto, Nicola Caso, Vincenzo Comunale, Mr Hyde, Ivan Granatino, Emiliana Cantone, I Desideri, Greg Rega, Marika Cecere, Fabrizio Mandara, Rayo, Ortel, presentati dagli speaker di Radio Marte. Insieme a Gianni Simioli, ci saranno Lorenzo MutoRosanna Iannaccone e Ciro Salatino. Il concerto inizierà alle 20.00. Intanto, alle 19.00, negli spazi dell’Istituto Sacro Cuore ed in altre aree della Città, è in programma busker music.

La giornata di Casoriarrevot inizia alle 10.30 al Palacasoria, in viale Michelangelo, con laboratori e spettacoli di magia e circo acrobatico per bambini; e con l’esposizione della crostata da guinness dei primati, la crostata più grande del mondo, per una raccolta fondi da destinare alle attività di diagnostica, assistenza e ricerca del Programma di Errori Congeniti del Metabolismo e del Sistema Immune del gruppo che si occupa di immunodeficienze dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II- Dipartimento attività integrata materno infantile. In particolare i fondi serviranno alla ristrutturazione e all’adeguamento delle strutture di una camera da letto per i piccoli pazienti dotata di filtri HEPA, necessaria per la cura di queste patologie. La mattinata sarà inoltre caratterizzata da aperture straordinarie, sia dei negozi che dei siti museali e del patrimonio monumentale della città: la Basilica di San Benedetto, la Chiesa di San Mauro e la chiesa delle suore sacramentine. Saranno i bambini a fare da guida turistica dei siti.

Dalle 16.00, sarà possibile visitare la mostra collettiva di fumettisti e illustratori italiani e internazionali “Falestin Hurra”, allestita negli spazi dell’Istituto BrandoFalastin Hurra”, a cura di Alino, Giansandro Morelli e Guido Piccoli, è una mostra che propone al visitatore illustrazioni e vignette in appoggio alla causa palestinese e che continua ad aggiungere pezzi all’esposizione. Alle 30 opere del nucleo centrale di “Falastin Hurra”, ne sono state aggiunte 20 del progetto “Kufia” e 83 del progetto “Handala”, per un totale di 153 immagini in mostra, ma sta continuando a raccogliere materiale nuovo. Oltre a questo viene proposta una timeline esplicativa del percorso invasivo di Israele nei territori Palestinesi, realizzata da alcuni giovani studenti universitari napoletani. Il Manifesto della mostra è estratto dal disegno di Giuseppe Palumbo per il primo progetto Kufia, matite per la Palestina, del 1988.

Dalle 17.30Mondadori Store ospita le presentazioni di dischi e libri. A incontrare il pubblico saranno Valerio Jovine che racconterà il suo nuovo album “Sincero”Andrea Tartaglia con il suo nuovo album “Dove voglio stare”Sabba che racconta “Sabba e gli Incensurabili suonano Battisti”, il nuovo vinile registrato dal vivo all’Auditorium Novecento con un quartetto d’archi, scritto e diretto da Alessandro Crescenzo.

Domenica 19 maggio, alle 19.00, nella Chiesa di Santa Maria Francesca delle cinque piaghe è in programma “Flo in duo”, uno spettacolo con cui Flo, insieme a Federico Luongo alla chitarra, canta le sue canzoni e racconta la sua vita, con aneddoti raccolti nel libro “La canzone che ti devo” (Coppola Editore).

Drive through h24 della droga, scatta arresto a Cisterna

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CASTELLO DI CISTERNA: Drive through della droga, 24 ore su 24. Carabinieri arrestano 59enne e sequestrano crack, hashish e cocaina

Qualche palo di legno mangiato dal tempo, una lamiera arrugginita come tettoia, sassi e pneumatici per difenderla dal vento.
Al riparo da questa baracca in piedi nonostante i tarli, una Mercedes color prugna e polvere targata Milano.
Vecchia come le assi che la coprono, con i fari anteriori che ammiccano in uno sguardo malinconico.
I carabinieri della sezione operativa sono partiti da lì, da quel cortile in via silvio Pellico, nella cittadina di Castello di Cisterna.
Una piccola corte circondata da palazzine e villette indipendenti. A guardarla sembra la cartolina di un paese di campagna.

Qualcuno racconta ai militari di un strano via vai in una di quelle case. Curioso per quella zona isolata e nascosta al traffico cittadino.
Notte e giorno qualcuno ferma l’auto, raggiunge quel caseggiato e dopo pochi secondi si allontana. Come in un drive-through di un fast food.
Ai carabinieri di Castello di Cisterna questo dettaglio non sfugge, così organizzano un servizio di osservazione.
Nascosti in più punti, anche fianco a fianco a quella berlina tedesca d’altri tempi, i militari attendono il momento giusto per intervenire.
In quella casa si spaccia droga, bisogna intervenire.
Uno di loro s’infila in quel portone e si finge cliente. La trappola e le manette scattano poco dopo.
Domenico Cerrato, 59enne del posto, risponderà di spaccio di stupefacenti.
In casa i carabinieri trovano 74 dosi di crack, 10 di hashish e 6 di cocaina. E ancora 620 euro in banconote di piccolo taglio e materiale per il confezionamento.
Il 59enne è ora in carcere, in attesa di giudizio.

Dal boss ai bambini, a Casoria centro per l’infanzia al posto del bunker: lavori finiti in tempi record

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Casoria. Il primo vagito c’è stato al taglio del nastro. Non poteva che cominciare con la voce candida di una bambina l’avventura del centro per l’infanzia che oggi l’amministrazione comunale guidata da Raffaele Bene ha consegnato in tempi record alla città di Casoria. Dalla demolizione del 17 aprile 2023 al taglio del nastro di oggi, 15 maggio 2024, non sono passati nemmeno tredici mesi, segno di un grande impegno degli uffici comunali in questo ambizioso progetto.

 

Le voci dei bambini saranno una boccata di ossigeno per un quartiere per anni ostaggio dell’abusivismo e della mancanza di servizi. Alla presenza, tra gli altri, degli assessori regionali Bruno Discepolo Mario Morcone, del procuratore aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli Sergio Ferrigno e della dirigente dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata Grazia Mirabile, il sindaco Raffaele Bene e l’assessore all’Urbanistica Tommasina D’Onofrio hanno accompagnato i presenti nella nuova struttura, che sarà alimentata ad energia pulita, grazie ai pannelli solari ed avrà spazi condivisi con gli orti e il giardino. Un progetto innovativo oltre che dal grande valore sociale, essendo nato su un bene confiscato alla criminalità

 

“Abbiamo creato un servizio importante in una parte di città dove i servizi stanno nascendo adesso. Dove c’era criminalità, ora c’è vita. Dove c’era bunker del boss, c’è l’albero di canfora. Il quartiere vedeva questo immobile prima con paura, poi con sdegno, ora con gioia aspettando di ospitare già ad ottobre i bambini” ha dichiarato il sindaco Raffaele Bene.

 

“Abbiamo imboccato la strada più difficile ma anche la più bella: creando un centro per i bambini in un quartiere che ha subito la ferita dell’abusivismo. È un progetto del quale andiamo orgogliosi sia per il valore simbolico che per come siamo riusciti a portarlo a termine in tempi stretti” ha  evidenziato l’assessore Tommasina D’Onofrio.

Palma Campania tifa per la vittoria di Petit nella finale di Amici

Palma Campania. Petit, finalista di Amici 2023, ha origini palmesi. Il Comune: “Grande motivo di orgoglio per la città”.

C’è un po’ di Palma Campania nell’edizione, ormai quasi giunta al termine, di Amici, il talent condotto da Maria De Filippi che ogni anno porta al successo giovani promesse della musica e della danza. Quest’anno, infatti, al famosissimo programma di Canale 5 ha partecipato anche il cantante Salvatore Moccia, in arte Petit, il quale, nella serata del 12 maggio, si è classificato come finalista nello storico talent show. Petit, appena diciottenne, con la sua musica e le sue canzoni ha conquistato il pubblico e sta facendo molto parlare di sé.

Il percorso ad Amici

Salvatore ha scelto come nome d’arte Petit per omaggiare le origini della madre. Infatti, il giovane è figlio di madre francese e padre palmese e le sue origini lo hanno accompagnato in tutto il suo percorso artistico all’interno della scuola di Amici, componendo canzoni in cui unisce il francese al napoletano e che, in questi mesi, sono diventate delle vere e proprie hit. Il giovane cantante ha impressionato da subito Rudy Zerbi, che lo ha voluto poi nella sua squadra. Petit ha presentato tre inediti durante il talent: “Brooklyn”, “Che Fai” (prodotto da Takagi e Ketra) e “Guagliò” (prodotto da Zef e scritto con Alessandro La Cava). Prima di questi ha pubblicato il singolo “Taki Taki” uscito nell’estate del 2022. Nel 2024 ha anche pubblicato “Mammamì”.

Palma Campania tifa per Petit

Inoltre, prima di entrare nel talent e dedicarsi al canto, Petit giocava a calcio come centrocampista nella squadra dei Giovanissimi Regionali Under 14 dell’Avellino. Sabato 18 maggio si svolgerà la finalissima di questa edizione di Amici e Petit potrebbe ottenere la vittoria del talent o nella categoria canto sfidando gli altri finalisti Mida, Holden, Sarah, Marisol e Dustin. Intanto tutta Palma Campania farà il tifo per il loro concittadino. Queste le parole dell’Amministrazione del Comune di Palma attraverso un post su Facebook: “Non ci resta che fare tutti il tifo insieme alla famiglia Moccia, nostri concittadini, per questo giovane e brillante artista. Forza Petit: Fermarsi?…Mai!”.

Fonte immagine: rete internet. 

Festa dell’Acerrana saltata ed eventi, opposizione porta caso in Consiglio

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ACERRA – Consiglio comunale di domani: presentate 3 questioni di attualità dai nostri consiglieri.

 

Il Consiglio comunale convocato domani mattina, si occuperà dei debiti fuori bilancio.

Quasi 300mila euro di sentenze che hanno visto soccombenti il Comune di Acerra, transiteranno, come richiesto proprio dai consiglieri di Coalizione Civica X Acerra, per l’organo consiliare per arrivare, dopo alla ratifica, alla Corte dei Conti, così come obbligatorio, che sarà chiamata a verificare le responsabilità.

 

I consiglieri comunali Casoria Giuseppe, Catapane Domenico, La Montagna Fausto, Maietta Salvatore, Messina Domenico, Nocera Antonio, Piatto Andrea, hanno protocollato, intanto, 3 question time.

 

Il primo riguarda il mancato accesso agli atti, chiesto da metà gennaio e non ancora concesso, sul fascicolo che riguarda l’affidamento diretto alla Pro Loco locale per quasi 110.000,00.

 

Il secondo riguarda l’annullamento dell’evento per festeggiare la vittoria del campionato da parte dell’Acerrana.

 

Il terzo riguarda il rinvio a giudizio di un vigile urbano senza che il Comune si sia costituito parte civile.

 

“Noi continuiamo per la nostra strada – dichiarano i consiglieri di Coalizione Civica X Acerra – consapevoli che la città sta passando un brutto momento e non certamente per colpe dei cittadini: ci governa Lettieri con un terzo mandato per interposta persona, con meno qualità nell’esecutivo e più arroganza”.