Delibera e confilitto di interessi, ad Acerra si dimette l’assessore La Montagna

ACERRA – Francesca La Montagna ha rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili dalla carica di assessore del Comune di Acerra. La decisione è stata comunicata nelle ultime ore al sindaco Tito d’Errico, che ha voluto esprimere pubblicamente il proprio ringraziamento per il lavoro svolto durante il mandato amministrativo.

L’avvocato La Montagna ricopriva diverse deleghe di rilievo, tra cui Politiche Sociali, Lavori Pubblici, Personale e Protezione Civile. Nel commentare la scelta dell’ex assessore, il primo cittadino ha sottolineato il valore istituzionale del gesto.

«Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento all’avvocato Francesca La Montagna per il lavoro svolto con impegno, passione e competenza. Un contributo prezioso per la nostra comunità», ha dichiarato il sindaco.

D’Errico ha poi evidenziato come le dimissioni siano maturate in un clima di responsabilità politica e personale, nel rispetto del ruolo istituzionale ricoperto e della linea seguita dalla coalizione di governo cittadina.

Nella lettera indirizzata al sindaco, La Montagna ha spiegato di aver assunto la decisione «con senso di responsabilità e nel pieno rispetto delle istituzioni», cogliendo l’occasione per ringraziare il primo cittadino per la fiducia accordata in questi anni. Un pensiero di gratitudine è stato rivolto anche alla Giunta comunale, al presidente del Consiglio comunale, ai consiglieri, ai dirigenti e ai dipendenti dell’ente.

Le dimissioni arrivano in un momento di forte attenzione politica ad Acerra. Negli ultimi giorni, infatti, il dibattito cittadino si era concentrato sulla segnalazione avanzata dal consigliere Andrea Piatto e dal gruppo Ecologisti & Cittadini riguardo una presunta situazione di conflitto di interessi relativa a una delibera comunale. Una vicenda che aveva spinto l’opposizione a chiedere chiarimenti e ad annunciare possibili iniziative politiche in Consiglio comunale.

Con l’uscita di scena dell’assessore La Montagna si apre ora una nuova fase per l’amministrazione guidata dal sindaco Tito d’Errico, chiamata nelle prossime settimane a ridefinire l’assetto della Giunta e la distribuzione delle deleghe.

Prof morto dopo caso Meloni, l’avvocato: “Si sentiva perseguitato, voleva solo insegnare”

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Nuovi particolari emergono sulla vicenda di Stefano Addeo, il docente di Marigliano scomparso nei giorni scorsi dopo oltre un mese di ricovero all’Ospedale del Mare di Napoli. A riportarli è Repubblica, che ha raccolto le dichiarazioni dell’avvocato Donato De Sarno, legale del professore finito al centro della bufera nazionale per il post pubblicato contro la figlia della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Secondo quanto riferito dal legale al quotidiano, Addeo avrebbe vissuto gli ultimi mesi con un crescente senso di sfiducia e amarezza, maturato dopo le vicende disciplinari che avevano segnato la sua carriera scolastica.
“L’ha vissuta come una persecuzione”, ha spiegato l’avvocato De Sarno a Repubblica, riferendosi al secondo procedimento disciplinare che aveva coinvolto il docente e che riguardava fatti antecedenti alla vicenda del post social. Secondo la ricostruzione del legale, Addeo era convinto che si volesse impedire il suo rientro in servizio dopo la sospensione già subita per il caso che lo aveva reso noto a livello nazionale.

Il professore, stando al racconto del suo difensore, si sarebbe sentito profondamente ferito anche da alcune contestazioni emerse all’interno dell’ambiente scolastico. “Si è visto tradito anche dagli alunni”, avrebbe confidato nei mesi successivi all’esplosione della vicenda. Repubblica riferisce inoltre che De Sarno cercava di rassicurarlo e di spingerlo a guardare avanti, suggerendogli persino di organizzare uno dei viaggi studio che aveva sempre amato promuovere con gli studenti.
Le parole del legale si aggiungono a quelle già espresse da colleghi, amici e persone che gli erano vicine, delineando il quadro di un uomo che, dopo la tempesta mediatica e disciplinare, non sarebbe più riuscito a ritrovare serenità.

Le dichiarazioni riportate da Repubblica contribuiscono così ad arricchire il racconto degli ultimi mesi vissuti dal docente, offrendo uno spaccato più personale sulle difficoltà affrontate dopo uno dei casi più discussi dell’ultimo anno nel mondo della scuola e della politica.

Nola, il ricordo di Giordano Bruno al Senato nel mese della Festa dei Gigli

Riceviamo e pubblichiamo

L’omaggio del Senato a Nola ed a Giordano Bruno, nel mese in cui la città si prepara a celebrare il suo evento più importante: la secolare Festa dei Gigli di Nola patrimonio Unesco.

È così che la vice presidente del Senato Mariolina Castellone ha motivato la promozione della conferenza stampa dal tema “Giordano Bruno: nolano e filosofo”, organizzata oggi nella sala Nassirya di Palazzo Madama alla quale hanno preso parte Alexandra Rendhell,  antropologa ed ermetista,

il docente Sisto Peluso e la giovane studiosa nolana di Giordano Bruno, Martina Spampanato. In collegamento il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.  A rappresentare la città di Nola e l’amministrazione comunale guidata dal primo cittadino, Andrea Ruggiero è stato il vice sindaco Pasquale Petillo che ha fatto dono alla vicepresidente del Senato di un simbolo di Giordano Bruno.

A fare da trait d’union per l’iniziativa istituzionale è stato il consigliere comunale Vincenzo Iovino a Roma insieme con una delegazione di amministratori locali tra i quali il presidente del Consiglio Comunale Massimo Russo e l’assessore alla cultura Felice Maggio.

“Difendere le proprie idee, avere la libertà di manifestare il proprio pensiero è un diritto sancito dall’articolo 21 della nostra Costituzione e abbiamo pensato che fosse quanto mai attuale ricordare Giordano Bruno in un tempo in cui vediamo giornalisti che continuano a subire querele temerarie e in un tempo in cui in alcuni Paesi del mondo questa libertà ancora non c’è”, ha commentato la senatrice Castellone.

Incarico al comandante della polizia locale di Pomigliano, esposto alla Corte dei Conti

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POMIGLIANO D’ARCO – ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI SULL’INCARICO AL COMANDO DI POLIZIA LOCALE

 

L’Associazione Nazionale “PL – Polizia Locale” ha presentato un esposto alla Procura Regionale della Corte dei Conti della Campania chiedendo l’accertamento di eventuali profili di danno erariale connessi al conferimento dell’incarico di Direttore del Settore 8 – Comando di Polizia Locale del Comune di Pomigliano d’Arco ad un ufficiale della Guardia di Finanza in posizione di ausiliaria.

 

Nell’esposto l’Associazione evidenzia una serie di questioni che ritiene meritevoli di approfondimento da parte della magistratura contabile, tra cui la legittimità del conferimento dell’incarico, i costi sostenuti dall’Ente per il trattamento economico attribuito, l’eventuale aggravio di spesa derivante dal mancato utilizzo del dirigente di ruolo già presente nell’organico comunale e le possibili conseguenze economiche derivanti dal contenzioso amministrativo e dagli atti adottati durante la gestione del Settore.

 

L’Associazione sottolinea che la segnalazione non costituisce un giudizio nei confronti delle persone coinvolte, ma rappresenta una richiesta di verifica istituzionale finalizzata esclusivamente alla tutela della legalità amministrativa, del corretto impiego delle risorse pubbliche e del buon andamento dell’azione amministrativa.

 

Sarà ora la Procura Regionale della Corte dei Conti a valutare il contenuto dell’esposto e a decidere se avviare gli approfondimenti istruttori ritenuti necessari.

 

Associazione Nazionale “PL – Polizia Locale”

Auto senza controllo si schianta dopo volo contro muro del centro commerciale

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Attimi di paura poco dopo mezzogiorno all’interno del parco commerciale “Il Rubino”, situato nell’area di confine tra i comuni di Afragola e Acerra, dove un grave incidente ha rischiato di trasformarsi in tragedia.

 

Per motivi ancora al vaglio delle forze dell’ordine, una Audi station wagon ha improvvisamente perso il controllo mentre percorreva l’area adiacente alla struttura commerciale. L’auto, lanciata a velocità sostenuta, ha travolto alcune pesanti fioriere in cemento poste a protezione dell’ingresso del complesso.

 

L’urto è stato talmente violento che il veicolo, dopo aver colpito gli ostacoli, è stato proiettato verso l’alto andando a schiantarsi contro una parete laterale del centro commerciale. La vettura è rimasta in una posizione estremamente pericolosa, sospesa e incastrata contro l’edificio con il conducente ancora all’interno dell’abitacolo.

 

Scene di forte tensione si sono registrate tra i presenti. Numerosi clienti e passanti che si trovavano nelle vicinanze hanno assistito all’incidente e, nei primi istanti, hanno tentato di avvicinarsi per prestare soccorso all’uomo. La particolare posizione dell’auto ha però reso impossibile qualsiasi intervento immediato da parte dei civili.

 

Sul posto sono intervenuti rapidamente i vigili del fuoco, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’intera area e ad avviare le delicate operazioni di recupero. Dopo alcuni minuti, il conducente è stato estratto dall’abitacolo e affidato alle cure dei sanitari del 118.

 

L’uomo è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Villa dei Fiori di Acerra con un codice di media gravità. Fortunatamente le sue condizioni non sarebbero apparse critiche.

 

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di un improvviso malore che avrebbe colto il conducente durante la guida, provocando la perdita di controllo del mezzo. Gli accertamenti proseguono per chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto e verificare le cause che hanno portato al violento impatto.

 

Solo per una coincidenza fortunata nessun pedone è rimasto coinvolto nell’incidente.

Isola ecologica a Marigliano, arrivano i fondi regionali: potenziamento da oltre 318mila euro

Il Comune di Marigliano ha avviato gli interventi di miglioramento e potenziamento del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti urbani presso l’isola ecologica comunale, grazie a risorse acquisite con una specifica progettualità dell’ente ed erogate dalla Regione Campania.

Il progetto, del valore complessivo di 318.612,96 euro interamente finanziati con fondi regionali, sarà realizzato in dieci mesi e prevede un pacchetto di interventi integrati: l’acquisto e l’installazione di due compattatori scarrabili per aumentare la capacità di raccolta e ridurre i viaggi di trasporto; la fornitura di tre cassoni a tenuta con teloni di copertura per migliorare le condizioni igieniche del sito; l’installazione di un impianto di videosorveglianza e l’adeguamento del sistema antincendio. È prevista infine la realizzazione di un impianto fotovoltaico con sistema di accumulo, che garantirà un’autonomia energetica fino al 70% del fabbisogno elettrico del sito.

I risultati attesi includono un incremento dal 20 al 30% della capacità di stoccaggio di carta e plastica, la riduzione dei costi di trasporto e una maggiore sicurezza degli accessi.

La progettualità è stata curata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Geatano Bocchino e seguita dall’assessore all’Ecologia Luigi Amato.

L’Amministrazione invita i cittadini a collaborare per un corretto conferimento dei rifiuti, contribuendo insieme alla cura del territorio.

Volla, continuano i lavori nonostante la sospensione, cantiere sequestrato

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A seguito dell’intensificazione controlli sul territorio finalizzati alla prevenzione e repressione di reati, gli uomini del locale Comando della Polizia Locale unitamente a consulente dell’ufficio tecnico su espressa disposizione del Comandante Ten. Col. Formisano dott. Giuseppe, hanno provveduto a sequestrare un cantiere che nonostante fosse oggetto di ordinanza di sospensione da parte dell’ufficio tecnico comunale proseguiva i lavori che consistevano nella realizzazione di un manufatto costituito dalla platea e dai muri perimetrali di fondazione in c.a. con ferri di attesa.

All’interno della platea si rilevavano tondini in ferro per il gettito di pilastri in c.a. Era stato realizzato poi un riempimento dell’area circostante al realizzando edificio e livellamento del terreno dell’intero fondo.

Esistendo il pericolo che le cose, le tracce ed i luoghi potessero essere alterati o modificati prima dell’intervento del Pubblico Ministero il cantiere veniva posto sotto il sequestro mediante l’apposizione di n. 3 sigilli, uno di questi composto da un cartello esplicativo recante la scritta “Sequestro preventivo con apposizione di sigilli” posto all’ingresso del cantiere.

I Titolari venivano deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale competente di Nola.

Somma Vesuviana, l’evento “Il Cibo che Cura” a sostegno della lotta contro il cancro

Riceviamo e pubblichiamo

L’11 giugno 2026, presso l’HUB-SIDE di Somma Vesuviana,medici, psicologi e nutrizionisti si incontrano in un convegno aperto a pazienti e famiglie per spiegare come la nutrizione e il supporto psicologico siano veri e propri alleati nel percorso di cura.

 

Somma Vesuviana – Affrontare unadiagnosi di tumore è un viaggio difficile, che non coinvolge solo il corpo ma l’intera vita, le emozioni e le relazioni di una persona. Oggi la scienza medica ci dimostra che per curare la malattia non basta colpire il tumore: bisogna prendersi cura di chi si è ammalato, nutrendone il corpo e sostenendone la mente.

Proprio da questa visione nasce il convegno gratuito e aperto al pubblico “Il Cibo che Cura: Dialoghi tra Neuroscienze, Psico-Oncologia eNutrizione Clinica”, che si terrà giovedì 11 giugno 2026 alle ore 18:00 presso lo spazio HUB-SIDE di Somma Vesuviana (Via Campane, BorgoCasamale). Promosso dalla Società Italiana di Psico-Oncologia (SIPO) Sezione Campania, dall’associazione “Amici del Casamale” e dal Rotary Club Somma Vesuviana Nord “Villa di Augusto“, l’incontro vuole lanciare un messaggio di speranza e concretezza: il cibo non è unsemplice “contorno”, ma una parte essenziale e scientificamente provatadella terapia integrata.

 

Perché il cibo “cura” il corpo?

Spesso, a causa delle terapie como la chemioterapia o la radioterapia, ipazienti affrontano perdita di peso, stanchezza profonda (astenia) o sisentono senza forze. Molti pensano che sia una conseguenza inevitabile,ma la nutrizione clinica dimostra il contrario. Mangiare in modo corretto epersonalizzato aiuta a:

• Tollerare meglio le cure e ridurne gli effetti collaterali.

• Mantenere la forza e la massa muscolare, contrastando il deperimentofisico.

• Sostenere il sistema immunitario, aiutando l’organismo a difendersimeglio.

“Non si tratta di seguire diete miracolose o restrittive, che spesso si rivelano dannose e privano il corpo delle energie necessarie”, spiegano gli specialisti. Si tratta invece di trovare per ogni paziente il giusto schema nutrizionale, basato su linee guida scientifiche ufficiali.

 

Il legame tra pancia e cervello

La ricerca scientifica dimostra che esiste una vera e propria “lineatelefonica” che collega l’intestino al cervello. Quando il corpo soffre per la malattia o le terapie, questa comunicazione si altera, e l’infiammazione può provocare sintomi come stanchezza estrema, ansia e persino apatia o depressione.

Allo stesso modo, la paura, la tristezza e lo stress influiscono sulla nostrapancia, bloccando l’appetito o causando nausea. Per questo il supporto dello psico-oncologo è fondamentale: aiutare a gestire le emozioni nonsolo migliora la qualità della vita, ma aiuta il paziente a ritrovare unrapporto sereno e sano con l’alimentazione.

 

Una Campania all’avanguardia nelle cure

Il convegno metterà in risalto anche un importante traguardo normativo: la legge sull’onco-nutrizione approvata dalla Regione Campania. Questa legge, pionieristica a livello nazionale, stabilisce che il supportonutrizionale debba essere inserito obbligatoriamente nei percorsi di cura di ogni paziente oncologico, garantendo un’assistenza continua e gratuitadall’ospedale fino a casa.

 

I Relatori dell’Evento

Prof.ssa Teresa Esposito

Specialista in Medicina Interna e Nutrizione Clinica (ASL Na3Sud), Docente universitaria presso la Temple University di Philadelphia e a contratto alla Federico II di Napoli. Approfondirà l’importanza del metabolismo e delle terapie di supporto.

Dott. Giuseppe Auriemma

Psichiatra e Psicoterapeuta, UOCSM 24/73e 31 ASL NA1 Centro, Coordinatore SIPO Campania. Modererà e introduce l’incontro sul ruolo cruciale della mente nel percorso oncologico.

Le Consigliere della SIPO Campania

Dott.ssa Violetta Caserta (Dirigente Medico Psichiatra UOSM 21-22 ASL Caserta), Dott.ssa Silvia D’Ovidio (Psicologa Psicoterapeuta IRCCS Pascale),Dott.ssa Francesca Fiore (Dirigente Psicologo-Psicoterapeuta AOU Luigi Vanvitelli) e Dott.ssa Raffaella Manzo (Dirigente Psicologo-Psicoterapeuta A.O. dei Colli). Offriranno strategie pratiche per affrontare l’impatto emotivodella diagnosi sia sui pazienti sia sui loro familiari.

 

Martina Sorvino, il talento che emoziona: al Museo Egizio di Torino la consacrazione di una giovane promessa della moda italiana

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Martina Sorvino, il talento che emoziona: al Museo Egizio di Torino la consacrazione di una giovane promessa della moda italiana

 

TORINO – Ci sono momenti in cui la moda va oltre il tessuto, il design e la creatività. Momenti in cui diventa racconto, passione, identità. È quanto accaduto al Museo Egizio di Torino, prestigiosa cornice che ha ospitato una presentazione capace di unire arte, innovazione e sentimento familiare.

 

Protagonista dell’evento è stata Martina Sorvino, giovane designer e figlia dello stilista Massimiliano Sorvino, fondatore del marchio Sartoria Italiana. Davanti a giornalisti, addetti ai lavori e rappresentanti del mondo della comunicazione, Martina ha presentato una sua creazione: un cappotto dal forte impatto estetico e concettuale, capace di attirare l’attenzione degli ospiti presenti e di confermare il suo percorso nel panorama emergente della moda Made in Italy.

 

L’opera, esposta in uno dei luoghi culturali più prestigiosi del Paese, ha rappresentato molto più di un esercizio stilistico. Attraverso linee ricercate, lavorazioni dettagliate e una visione contemporanea, la giovane creativa ha dimostrato personalità, sensibilità artistica e una chiara capacità di interpretare il linguaggio della moda con uno sguardo originale.

 

A rendere ancora più significativo il momento è stato il messaggio condiviso da Massimiliano Sorvino, che ha raccontato con emozione l’orgoglio di un padre nel vedere la propria figlia affermarsi grazie al talento e alla determinazione. Parole sincere, cariche di affetto e ammirazione, che testimoniano un legame familiare profondo e la soddisfazione di assistere alla crescita professionale di una nuova generazione di creativi.

 

“Per il mondo sei un talento emergente, per me sarai sempre la mia piccola grande vittoria”, ha scritto Sorvino, sintetizzando in una frase il valore umano di una giornata speciale.

 

L’esposizione al Museo Egizio rappresenta infatti un importante riconoscimento per Martina Sorvino, che continua a costruire il proprio percorso con impegno, studio e passione. In un settore competitivo come quello della moda, la capacità di distinguersi attraverso una visione autentica è una qualità sempre più preziosa, e la giovane designer sembra possedere tutte le caratteristiche necessarie per lasciare un segno.

 

Tra tradizione sartoriale, innovazione e creatività, il nome di Martina Sorvino si inserisce così tra quelli da osservare con attenzione nel panorama del fashion italiano. Un talento emergente che guarda al futuro con ambizione e consapevolezza, portando avanti una storia fatta di eleganza, cultura del Made in Italy e amore per il proprio lavoro.

 

Perché dietro ogni grande creazione non c’è soltanto un’idea, ma il coraggio di trasformarla in realtà.

Ottaviano, al via il restauro della Chiesa del Santissimo Rosario: recuperato un importante patrimonio storico e religioso

Dopo mesi di interlocuzioni con Prefettura e Soprintendenza, partono i lavori voluti da don Vittorio Garzone per restituire alla città uno dei suoi luoghi di culto più antichi

Una buona notizia per la comunità di Ottaviano e per tutti coloro che hanno a cuore la tutela del patrimonio storico e religioso cittadino. Sono ufficialmente iniziati i lavori di recupero e restauro della Chiesa del Santissimo Rosario, uno degli edifici sacri più antichi e significativi della città.

L’annuncio è stato dato dalla Parrocchia di San Francesco di Paola, guidata da don Vittorio Garzone, che negli ultimi mesi ha portato avanti un intenso lavoro di confronto con la Soprintendenza e con la Prefettura di Napoli, rappresentata dal prefetto Michele di Bari, per giungere all’avvio degli interventi.

La Chiesa del Santissimo Rosario rappresenta una pagina importante della storia religiosa di Ottaviano. Al suo interno trova infatti sede la confraternita più antica della città, testimonianza di una tradizione secolare che continua ancora oggi a essere un punto di riferimento per la vita spirituale e associativa del territorio.

L’edificio, che conserva opere d’arte e significative testimonianze del passato, necessitava da tempo di interventi di recupero per contrastare il naturale deterioramento causato dagli anni e dagli agenti atmosferici. I lavori consentiranno di restituire decoro e sicurezza a una struttura che costituisce un autentico patrimonio storico, culturale e religioso per l’intera comunità ottavianese.

Particolarmente soddisfatto don Garzone, che ha seguito da vicino l’iter amministrativo e istituzionale necessario per raggiungere questo importante risultato. L’avvio del cantiere rappresenta infatti il punto di arrivo di un percorso complesso che ha richiesto il coinvolgimento di diversi enti e istituzioni.

L’intervento assume un valore che va oltre il semplice restauro edilizio. Recuperare la Chiesa del Santissimo Rosario significa infatti preservare un pezzo dell’identità di Ottaviano, mantenendo viva la memoria storica della città e consegnandola alle future generazioni.