“Esprimiamo solidarietà al commerciante che ha visto la saracinesca del suo negozio danneggiata da un ordigno. Il fatto è avvenuto a Pollena Trocchia, in prossimità del confine con Santa Anastasia. La deflagrazione ha ferito anche il delinquente che aveva materialmente innescato l’ordigno. Non è noto ancora il motivo per il quale i criminali avevano deciso di far esplodere una bomba dinanzi l’esercizio commerciale, un negozio di abbigliamento. L’unico dato certo è che l’escalation criminale che vede come vittima i commercianti prosegue senza sosta. Dal centro di Napoli ai comuni della provincia non si contano più i casi di imprenditori che hanno a che fare con la delinquenza comune, autrice di furti e rapine, e con la camorra, che cerca di imporre loro il pizzo. Da tempo chiediamo l’invio di nuove unità per far fronte all’ondata criminale. Le promesse dell’ex ministro dell’Interno Salvini si sono rivelate solo chiacchiere. Ora speriamo che il nuovo governo tragga le conclusioni dell’escalation delinquenziale e adotti i provvedimenti più opportuni”. Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli.
Si riapre il dilemma sulla “paternità” di quadri conservati nelle chiese di Ottaviano. Quanto è ampio questo patrimonio di arte?
Inediti documenti di archivio spingono a domandarci quanto sia ampio il patrimonio d’arte delle Chiese di Ottaviano, e se sia stato valutato correttamente, dal punto di vista artistico, il corredo di marmi, di ceramiche, di calici e di reliquiari. Si riapre il dilemma sull’attribuzione della “ Deposizione” della Chiesa del Rosario. Si rinvia il discorso su Palazzo Medici, sulla costruzione e sui “rifacimenti” delle chiese, sulla fondazione e sui lavori della Chiesa di San Gennaro in San Gennarello.. Ma a chi interessano queste cose? Il ruolo e la responsabilità delle scuole. La storia del “munaciello”.
Gli archivi campani e toscani e i documenti su orafi, fabbri, “riggiolari” e “basolari” ci invitano a non trascurare i marmi, i pavimenti, e i reliquiari, i calici e gli ostensori conservati nelle chiese di Ottaviano: e quando l’Amministrazione del sindaco avv. Capasso aprirà sui “social” il sito destinato a raccontare le storie e a descrivere il valore dei “tesori” della città, io chiederò agli amministratori di non dimenticare gli “oggetti” dei corredi sacri, che in non pochi casi sono preziosi, non solo per la materia, ma anche per il genio degli “artigiani”. Ovviamente, questi “oggetti” vanno protetti; altrimenti toccherà anche ad essi il destino che toccò alla magnifiche collezioni di paramenti sacri: un maligno “munaciello”, in una notte di luna, li farà scomparire. Questo “munaciello” ama a tal punto l’arte che non gli mettono paura nemmeno la cenere e i lapilli del Vesuvio. Durante l’eruzione del 1906 fu lui a portar via dal Municipio la spettacolare collezione di monete bizantine che era esposta in una splendida sala? O le monete si “squagliarono” al calore dei lapilli? Non c’è più nulla da fare per il coro ligneo della Chiesa del Rosario e per le tombe dei principi di Ottajano, che da “principi” si fecero seppellire. Giuseppe I Medici, per esempio, portava al dito l’anello con pietre che toccava, per privilegio, ai Reggenti della Vicaria – i ministri di Grazia e Giustizia del Vicereame di Napoli -, e Luigi de’ Medici portava sul petto le “croci” e le “medaglie”, in oro e in argento, delle onorificenze che gli erano state concesse dalla Francia, dagli Asburgo d’Austria, dallo zar di tutte le Russie…Ma lasciamo stare questo argomento: ci sto scrivendo un “giallo”.
Chi è l’autore del quadro la cui immagine correda l’articolo, e che si trova nel “coro” della Chiesa del Rosario? Il Previtali pone questa “Deposizione” tra le opere più significative di Francesco Curia, il più grande pittore napoletano prima dell’arrivo di Caravaggio, autore, in Santa Maria la Nova, di quell’ “Apoteosi del nome della Vergine” che Renato Ruotolo giudicò “una vera e propria antologia della pittura napoletana “ degli ultimi anni del ‘500. L’analisi del Previtali ha convinto anche me: ma alcune carte di Michele I Medici, nonno di Luigi, inducono a credere che non avesse torto Francesco Abbate quando assegnò l’opera a Ferraù Fenzoni. Lo stesso Abbate attribuì il quadro di destra del coro, “L’Adorazione dei Magi”, a Andrea Boscoli: è la sola opera di questo eccentrico pittore che si trovi a sud di Roma. Si credeva – credevo – che la splendida “Adorazione” l’avesse portata a Ottajano, da Roma, Alessandro de’ Medici, quando tornò nel feudo dopo la morte dello zio, papa Leone XI. E invece alcuni atti testamentari ci dicono che l’opera viene direttamente da Firenze. Infine, il quadro di Nicola Maria Rossi, “Madonna con Santa Apollonia e Maria Maddalena” – un dipinto di notevole qualità stilistica – venne donato alla Chiesa del Rosario da Vincenza dei Caracciolo di Avellino, moglie di Giuseppe III Medici e madre di don Luigi: la sua dote comprendeva anche opere d’arte, e tra queste il quadro di Nicola Maria Rossi. I quadri della Chiesa di San Michele, soprattutto l’” Incredulità di San Tommaso” e la “Flagellazione” meritano un discorso a parte. Deve essere riscritta la storia della Chiesa di San Gennaro in san Gennarello. Un discorso a parte pretende la Chiesa di San Giovanni, e una lunga “chiacchierata” impone il Palazzo Medici: per esempio, che fine ha fatto la collezione di reperti archeologici che era custodita nel Palazzo ancora nel 1883? Dove si trovano le statue di “togati” romani che dalla terrazza si affacciavano su Ottaviano ancora nel 1970, ma risultavano scomparse già tre anni dopo?
Ma i nuovi documenti costringono a rivedere tutta la storia della costruzione e dei vari “rifacimenti” delle Chiese: una storia anche di architetti ottajanesi – architetti del Settecento e dell’Ottocento, ovviamente – una storia ora bella, ora brutta. Vale la pena raccontarla ? Non so. So, da tempo, che la storia vera della nostra città ci interessa poco, e che poco facciamo perché questo interesse diventi più intenso. La colpa non è delle Amministrazioni: la colpa è nostra, nostra di noi che cerchiamo documenti e scriviamo di storia locale, di noi che siamo stati docenti o ancora lo siamo, di noi che consentiamo che ai ragazzi venga negato il diritto di conoscere la storia vera di un “luogo” che è unico al mondo: “unico” lo giudicarono Goethe, Dickens, Melville, Nietzche, Benjamin.
Scusate se è poco.
Somma Vesuviana, riunione in Prefettura e ultimatum del sindacato alla ditta che gestisce la raccolta rifiuti
Stipendi non erogati, quattordicesime non pervenute: da mesi ormai i lavoratori di L’Igiene Urbana vivono una situazione di disagio. E non è la prima volta. La Fiadel (federazione autonoma dipendenti enti locali), con il suo dirigente territoriale Pasquale Terrecuso, è stata in prima linea chiedendo ed ottenendo un incontro in Prefettura, tenutosi lunedì scorso, al quale ha preso parte anche il sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno, tenuto conto che i pagamenti dell’ente alla ditta risultano per ora regolari.
Alla riunione si sono stabiliti tre punti cardine e il primo, ossia il pagamento entro 48 ore dalla riunione, di stipendi e quattordicesima, è stato in parte evaso: gli stipendi di luglio e agosto ai lavoratori stanno man mano pervenendo, le quattordicesime sono state pagate. Gli altri due punti comportano qualche complicazione in più: si è convenuto infatti che la ditta, entro fine anno, dovrà presentare al sindaco e alla Prefettura un report che dimostri di aver saldato ogni sospeso, anche in ordine di finanziare, Fasda e Previambiente. Il terzo punto non rientra tra le richieste, e relativo ultimatum, alla ditta, ma è una richiesta della Fiadel al sindaco di Somma Vesuviana che, stando alla nota sindacale diffusa e destinata ai lavoratori «si è impegnato a mettere in atto una serie di implementazioni del servizio per consentire di trasformare a full-time il rapporto del lavoro del personale attualmente part-time».
«A questo punto – dice Terrecuso – vigileremo sul rispetto dell’accordo e, in mancanza di riscontri, metteremo immediatamente in campo ogni utile azione sindacale per il rispetto degli impegni assunti e denunceremo l’azienda in ogni possibile sede, assumendo un confronto che non avrà più possibilità di mediazione».
Sul comportamento della ditta sin qui, comportamento che la Fiadel definisce «ai limiti», il sindacato ha chiesto che l’azienda sia esclusa dalla lista della Prefettura e non possa dunque più partecipare agli appalti.
Intanto continuano le difficoltà, a Somma Vesuviana e in gran parte del territorio dell’hinterland, relative alla raccolta. L’emergenza nel napoletano è dovuta alla chiusura temporanea del termovalorizzatore di Acerra e nei conseguenti disagi nel conferimento agli Stir di Tufino e Giugliano.
Festa patronale di Cimitile: tra gli ospiti Ivan Granatino e gli Arteteca di Made in Sud
Entra nel vivo la Festa patronale di Cimitile in onore di San Felice in Pincis. In calendario una settimana ricca di eventi in piazza Conte N. Filo Della Torre in un mega show all’insegna della musica, dell’intrattenimento, della comicità e delle tradizioni popolari. Ricco e variegato il cartellone di iniziative promosso dal comitato festa e realizzato dall’agenzia Hollywood che in queste sere sta richiamando pubblico da tutto l’hinterland nolano, in particolare giovani. Un programma decisamente coinvolgente reso possibile anche quest’anno grazie all’impegno dell’imprenditore nolano Francesco Napolitano, tra i principali sponsor della kermesse. L’appuntamento è tutte le sere in piazza a partire dalle 20.30. Stasera e domani in scena la musica con artisti del territorio ma nel weekend spazio agli ospiti più attesi. Sabato 7 sul palco il cantante Ivan Granatino mentre domenica 8 a chiudere il cartellone saranno gli Arteteca di Made in Sud.
Nel programma generale non solo spettacoli, ma anche momenti religiosi per la condivisione dei valori della ricorrenza.
“Un momento di festa per Cimitile che rafforza il legame con il territorio e che ci conduce alla continua riscoperta di quelle che sono le tradizioni di questa bella comunità – dichiara Francesco Napolitano – Un impegno che manteniamo vivo soprattutto perchè condiviso con i giovani che amano il territorio e che, con grande senso di responsabilità, investono risorse ed energie per dare alternative soddisfacenti ai loro coetanei. I miei complimenti e buona festa”.
Scenari Casamarciano: lo start domani. In platea anche gli alunni del “Costantini “
Sonia Palmeri, assessore regionale al lavoro: “Riorganizzazione FCA stabilimenti di Pomigliano e Nola”
Il programma di rilancio è iniziato il 21 giugno 2018 quando presso l’Assessorato Regionale al Lavoro con l’Azienda e le OOSS è stato condiviso un complesso programma di riorganizzazione aziendale di FCA che prevedeva numerosi interventi, con tempistiche scadenzate e monitorate.
Nei prossimi 12 mesi gli interventi strutturali previsti saranno ancora implementati, per accogliere le nuove produzioni: la nuova versione “ibrida” del modello Panda e un nuovo modello Premium del segmento C-UV.
Verranno quindi realizzate nuove linee di montaggio, nuovo assetto logistico, nuovi magazzini, nuove strutture tecnologiche, revamping degli impianti di stampaggio lamiera esistenti, ecc.
La Regione Campania, sempre al fianco dei lavoratori, ritiene i 2 stabilimenti di Pomigliano d’Arco e Nola di rilevanza economica strategica per il territorio regionale ed accompagnerà i processi di riorganizzazione nell’ambito delle proprie competenze.
In Campania abbiamo bisogno di più sviluppo e innovazione e meno assistenzialismo. I nuovi modelli e gli investimenti dichiarati oggi dal management di FCA ci fanno realmente considerare un futuro produttivo più roseo per questa grande azienda.
Sant’Anastasia, tenta la truffa “dello specchietto”: arrestato 29enne
I Carabinieri della stazione di Sant’Anastasia hanno arrestato un 29enne di Casalnuovo già noto alle Forze dell’Ordine per tentata truffa e resistenza al Pubblico Ufficio.
Il giovane era bordo della sua auto e l’ha utilizzata per simulare un incidente stradale su Via del Pruneto. Ha accostato per farsi sorpassare dalla vittima designata e l’ha poi inseguita.
L’uomo, spaventato, si è fermato ed è stato immediatamente accusato dal 29enne di aver urtato la sua auto. Gli ha mostrato lo specchietto rotto e ha preteso che gli fossero pagati circa 100 euro per la riparazione.
Per farlo, ha proposto di raggiungere il bancomat più vicino e concludere immediatamente la transazione senza interessare le assicurazioni.
La vittima ha compreso il tentativo di truffa e ha approfittato di un momento di distrazione del 29enne per chiamare i Carabinieri.
I militari, intervenuti sul posto, hanno individuato e bloccato il truffatore, malgrado la sua vivace resistenza.
Dopo le formalità di rito è stato sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio.
Marigliano: in arrivo una grande serata di spettacolo per la Festa dei Santi Patroni
Domenica 8 settembre con l’attore Gino Rivieccio e la Minale Big Band in Piazza Annunziata
Grazie all’impegno profuso dalla consigliera con delega alla Cultura ed Eventi, Antonella Uras, e alla proficua sinergia con l’Ufficio Cultura, la città avrà il piacere di ospitare Gino Rivieccio, attore e cabarettista tra i più popolari del panorama nazionale, protagonista di uno spettacolo dal titolo che è tutto un programma, “Mettetevi comodi”, durante il quale verrà accompagnato dalle note della Minale Big Band, formazione musicale autoctona di cui Marigliano va da sempre particolarmente fiera. Inoltre, la partecipazione straordinaria di due ospiti solisti d’eccezione, Gianni Minale feat. Gennaro Desiderio, contribuirà a impreziosire una performance artistica di grande spessore.
L’evento si svolgerà in Piazza Annunziata a partire dalle 21:30, anticipato e introdotto, alle ore 21, dall’esibizione del gruppo Dance Tribal Afro, protagonista dell’open show che anticiperà lo spettacolo di Gino Rivieccio sulle note ritmate di un universo dance reinterpretato in chiave remix.
Per la sosta delle auto è possibile utilizzare le aree parcheggio di:
- Piazzale Don Bruno Schettino, Corso Vittorio Emanuele III;
- Area ex Stazione FF.SS., con ingresso da Via De Vita (adiacente Palazzatto dello Sport) e da Via Nuova del Bosco.
M5S, Saiello: “Navigator, c’è il decreto per la stabilizzazione. Stop alibi per De Luca”
Il consigliere regionale: “Anche il difensore civico ha diffidato il governatore. Perché Pd non esce da silenzio?”
Mariglianella, completata la manutenzione alla Scuola d’Infanzia dell’I. C. “Carducci”
L’Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Felice Di Maiolo, con Assessore ai Lavori Pubblici, Arcangelo Russo, di concerto con la Consigliera Comunale Pina Sodano, Delegata alla Scuola, aveva preso impegni con la platea scolastica, i docenti ed i genitori della Scuola d’Infanzia dell’Istituto Comprensivo “Giosuè Carducci” di Mariglianella.
Si è lavorato intensamente nei mesi di luglio ed agosto ed ogni momento è stato impiegato per portare ottimamente a termine, nei previsti 60 giorni, la missione di rendere più bello e sicuro il plesso scolastico di Via Torino.
La promessa mantenuta dopo l’impegno preso si è palesata nel concretizzarsi dell’intervento manutentivo e degli adempimenti procedurali nei giorni del 2 settembre quando la ditta ha consegnato all’UTC i lavori iniziati al principio del trascorso mese luglio. Di conseguenza, il giorno 3 settembre, il Responsabile del Servizio Tecnico del Comune di Mariglianella, Ing. Arcangelo Addeo, una volta acquisito il certificato di ultimazione e di regolare esecuzione dei lavori, ha restituto al Dirigente Arch. Roberto Valentini, la Scuola dell’Infanzia pronta all’uso ed alla normale riapertura per il nuovo anno scolastico.
La ditta affidataria specializzata nel settore ha eseguito i lavori, finanziati mediante i fondi MIUR, di rifacimento completo del manto di impermeabilizzazione del solaio di copertura; di messa in sicurezza della ringhiera metallica perimetrale e della sua verniciatura; di tinteggiatura delle aule e dell’atrio di ingresso dell’edificio scolastico, il tutto nei programmati 60 giorni di attività manutentiva.
Il restyling per la Scuola dell’Infanzia dell’I. C. “G. Carducci”, in Via Torino a Mariglianella, da presentare agli alunni per l’anno scolastico 2019-2020 accontenta tutti, grandi e piccini, famiglie ed istituzioni, quella scolastica e quella comunale.
Il Sindaco, Felice Di Maiolo, l’Assessore ai Lavori Pubblici, Arcangelo Russo, e la Consigliera Comunale Pina Sodano, Delegata alla Scuola, hanno espresso la loro sodddisfazione “per aver restituito dopo la pausa estiva, e quindi nei tempi più brevi possibili, all’I, C. Carducci e ai bambini e alle bambine la loro più abbellita, accogliente e rassicurante scuola per l’apertura del nuovo anno scolastico. Avremo modo di condividere la loro gioia con la tradizionale Festa dell’Accoglienza che stiamo ancora una volta per espletare insieme agli alunni, ai docenti e alle famiglie, una tradizione per questa Amministrazione Comunale. Tanto in piena sintonia con le sue linee programmatiche che contempla in primis l’attenzione al mondo della scuola, cogliendo ogni opportunità, nel rispetto della normativa vigente, per renderla pienamente ed esaustivamente fruibile nell’ambito delle proprie competenze. In questo caso la gratitudine va agli uffici comunali interessati dalle necessarie procedure, in particolare va al Responsabile dell’UTC, Ing. Arcangelo Addeo, per aver intrecettato in tempi utili i fondi MIUR che abbiamo destinato al suddetto intervento”.

