“Lezioni di legalità”, il nuovo cortometraggio di Angelo Iannelli

Angelo Iannelli, artista poliedrico, noto come “Ambasciatore del Sorriso” ritorna a Caivano nel Parco Verde, presso la Scuola “Bruno Ciari”, con un nuovo cortometraggio. Dopo le recenti emozioni del prestigioso riconoscimento “Giffoni Festival” con il corto sulla Terra dei Fuochi e dopo aver scritto il libro “Professor Pulcinella Lezioni di Legalità” ha pensato ad un cortometraggio affidandosi all’esperienza delle riprese di Sebastiano Sposito e alla disponibilità e alla voglia di legalità della scuola “Bruno Ciari”. Il corto vuole lanciare un messaggio di speranza, mettendo in evidenza il grave problema del bullismo e dell’’indifferenza sociale, una piaga che condanna la nostra società. Il lavoro si avvale delle musiche degli artisti Ivan Granatino e Marcello Colasurdo. Intanto dopo l’uscita del trailer sui social cresce la curiosità, a breve la presentazione ufficiale: .https://www.youtube.com/watch?v=Q8Mq064iZYY&feature=share

IX Edizione Premio Letterario “Castrum Cisternae”: di seguito i vincitori

Si terrà sabato 4 maggio, alle ore 20 nell’Abbazia di San Nicola, sita nel centro cittadino, luogo di culto principale per l’intera comunità, la cerimonia di premiazione del premio letterario internazionale “Castrum Cisternae” Mons. Raffaele Napoletano. Premio promosso dalla Pro Loco Castrum di Castello di Cisterna col patrocinio del Comune di Castello di Cisterna, dell’Accademia internazionale vesuviana, del Consiglio della Giunta Regionale Campania, della Città Metropolitana di Napoli, della Curia Vescovile di Nola, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Statale “Alcide De Gasperi” di Castello di Cisterna. Si tratta della IX Edizione di un premio che coinvolge poeti e scrittori provenienti da diverse regioni d’Italia, i quali con minuziosa attenzione al bando precedentemente pubblicato e con profonda passione e dedizione decidono di partecipare. Sono coinvolti anche gli studenti provenienti da diversi istituti superiori del territorio campano, nonché studenti della scuola primaria e scuola media di Castello di Cisterna. I quali hanno la possibilità di poter ampliare le proprie conoscenze ed esperienze, interagendo con un modo di approcciarsi all’arte e alla cultura diverso dal proprio. In particolare ci sono quattro categorie: categoria A, poesie a tema libero o religioso in lingua italiana; categoria B, poesie in vernacolo napoletano, o di qualsiasi regione d’Italia con annessa traduzione in italiano; categoria C, redazione di un libro di poesie oppure un breve saggio, favole, storie, monologhi; categoria D, sezione riservata agli studenti delle scuole. Le opere in gara sono state attentamente valutate da una giuria composta da docenti e persone di comprovata esperienza e materia. La loro valutazione sarà espressa durante la cerimonia di premiazione, a cui parteciperanno anche diversi artisti e interverranno diverse figure professionali del panorama cittadino e durante la quale i vincitori saranno premiati con un’opera realizzata dal maestro Luigi Minichino, noto artigiano e scultore del luogo. Di seguito i nominativi dei vincitori valutati anonimamente dalla commissione esaminatrice formata dalla Prof.ssa Maria Antonietta Boccieri nelle vesti di Presidente, la Prof.ssa Liana Guadagni , il Cav. Gianni Ianuale, la Dott.ssa Alessandra Ruggiero e la Prof.ssa Maria Giugliani. Sezione A – Poesie in lingua italiana a tema libero o religioso: 1) Santabarbara Giuseppe Poesia “Ora è alta la luna” 2) Selva Maria Concetta Poesia “Un Natale qualunque” 3) Montacchiesi Mauro Poesia “Non invocare Dio” Sezione B – Lirica in Lingua Napoletana o Vernacolo Regioni d’Italia: 1) Bono Angela Poesia “Ti talìu mari” 2) Scarpato Armando “A vicchiarella” 3) Ferrante Francesco “Malincunia” Sezione C-Libro di poesie, saggio, favole, storie o monologo: 1) Valentini Amelia “La neve e la savana” 2) Scarpello Salvatore Lucio “Il percorso delle idee” 3) Ferro Pasquale “Macedonia e Nilde” Sezione D – studenti Scuola Superiore: 1) Scotto di Gregorio Angela “Una vita in viaggio” Carducci 2) Visone Alessandra “Quel giorno” Matilde Serao 3) De Cicco Diego “Cos’è l’amore ?” ISIS Europa Sezione D – studenti Ist. A. De Gasperi: 1)Barbato Angelo ”Poesia per mamma’’ scuola Media Sup. I° Grado 2) Carrano Sara e Piscitelli Patrizia “La donna” Scuola Media Sup. I° Grado 3) El Basraovi Anas “La legalità” Scuola primaria

Al Teatro San Carluccio di Napoli “Pulcinella incontra Caruso”

Si svolgerà giovedì 2 maggio, a partire dalle 21, nel prestigioso Teatro San Carluccio di Napoli, lo spettacolo “Pulcinella incontra Caruso: Viaggio nella musica” partendo dalla tradizione della maschera più famosa al mondo Pulcinella, interpretato dall’attore Angelo Iannelli. La straordinaria voce di Enrico Caruso sarà ricordata dal tenore Giuseppe Gambi. Sarà uno spettacolo sulla tradizione della musica napoletana, con un omaggio a Pino Daniele e al musical “Scugnizzi”: Tra gli ospiti Carlo Mey Famularo, Giusy Ferro, Luisa Foresta, Lauren e Isabella Montano.

Torre Annunziata, materiale pirotecnico detenuto illegalmente in casa: denunciato un 51enne

I Carabinieri della Stazione di Torre Annunziata, insieme a colleghi del Reggimento Campania, nel corso di un servizio di controllo del territorio all’interno del rione dei Poverelli hanno denunciato un 51enne del luogo già noto alle Forze dell’Ordine, in quanto hanno trovato nella sua casa e in un magazzino pertinente all’abitazione materiale pirotecnico modificato per aumentarne il potenziale. Si tratta di materiale esplodente fabbricato artigianalmente (complessivamente pesa 28 Kg.) e di inneschi, di tipo manuale ed elettrico.

IX Edizione Premio Letterario “Castrum Cisternae”: di seguito i vincitori

Si terrà sabato 4 maggio, alle ore 20 nell’Abbazia di San Nicola, sita nel centro cittadino, luogo di culto principale per l’intera comunità, la cerimonia di premiazione del premio letterario internazionale “Castrum Cisternae” Mons. Raffaele Napoletano. Premio promosso dalla Pro Loco Castrum di Castello di Cisterna col patrocinio del Comune di Castello di Cisterna, dell’Accademia internazionale vesuviana, del Consiglio della Giunta Regionale Campania, della Città Metropolitana di Napoli, della Curia Vescovile di Nola, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Statale “Alcide De Gasperi” di Castello di Cisterna. Si tratta della IX Edizione di un premio che coinvolge poeti e scrittori provenienti da diverse regioni d’Italia, i quali con minuziosa attenzione al bando precedentemente pubblicato e con profonda passione e dedizione decidono di partecipare. Sono coinvolti anche gli studenti provenienti da diversi istituti superiori del territorio campano, nonché studenti della scuola primaria e scuola media di Castello di Cisterna. I quali hanno la possibilità di poter ampliare le proprie conoscenze ed esperienze, interagendo con un modo di approcciarsi all’arte e alla cultura diverso dal proprio. In particolare ci sono quattro categorie: categoria A, poesie a tema libero o religioso in lingua italiana; categoria B, poesie in vernacolo napoletano, o di qualsiasi regione d’Italia con annessa traduzione in italiano; categoria C, redazione di un libro di poesie oppure un breve saggio, favole, storie, monologhi; categoria D, sezione riservata agli studenti delle scuole. Le opere in gara sono state attentamente valutate da una giuria composta da docenti e persone di comprovata esperienza e materia. La loro valutazione sarà espressa durante la cerimonia di premiazione, a cui parteciperanno anche diversi artisti e interverranno diverse figure professionali del panorama cittadino e durante la quale i vincitori saranno premiati con un’opera realizzata dal maestro Luigi Minichino, noto artigiano e scultore del luogo. Di seguito i nominativi dei vincitori valutati anonimamente dalla commissione esaminatrice formata dalla Prof.ssa Maria Antonietta Boccieri nelle vesti di Presidente, la Prof.ssa Liana Guadagni , il Cav. Gianni Ianuale, la Dott.ssa Alessandra Ruggiero e la Prof.ssa Maria Giugliani. Sezione A – Poesie in lingua italiana a tema libero o religioso: 1) Santabarbara Giuseppe Poesia “Ora è alta la luna” 2) Selva Maria Concetta Poesia “Un Natale qualunque” 3) Montacchiesi Mauro Poesia “Non invocare Dio” Sezione B – Lirica in Lingua Napoletana o Vernacolo Regioni d’Italia: 1) Bono Angela Poesia “Ti talìu mari” 2) Scarpato Armando “A vicchiarella” 3) Ferrante Francesco “Malincunia” Sezione C-Libro di poesie, saggio, favole, storie o monologo: 1) Valentini Amelia “La neve e la savana” 2) Scarpello Salvatore Lucio “Il percorso delle idee” 3) Ferro Pasquale “Macedonia e Nilde” Sezione D – studenti Scuola Superiore: 1) Scotto di Gregorio Angela “Una vita in viaggio” Carducci 2) Visone Alessandra “Quel giorno” Matilde Serao 3) De Cicco Diego “Cos’è l’amore ?” ISIS Europa Sezione D – studenti Ist. A. De Gasperi: 1)Barbato Angelo ”Poesia per mamma’’ scuola Media Sup. I° Grado 2) Carrano Sara e Piscitelli Patrizia “La donna” Scuola Media Sup. I° Grado 3) El Basraovi Anas “La legalità” Scuola primaria

Il candidato sindaco Mario Gifuni: “Rischio voto di scambio, appello a Salvini”.

Da Mario Gifuni, candidato sindaco di Lega e Fratelli d’Italia a Sant’Anastasia, riceviamo e pubblichiamo. “A Sant’Anastasia c’è un allarmante rischio di voto di scambio e l’unica soluzione è che il Ministro dell’Interno invii ispettori che possano garantire il corretto svolgimento delle consultazioni elettorali”. Lo dichiara il candidato Sindaco di Lega e Fratelli d’Italia, il presidente uscente del Consiglio Comunale, Mario Gifuni. “Non possiamo consentire che ci siano margini per inquinare il voto democratico, per cui abbiamo già pronto un appello al vicepremier Matteo Salvini nel suo ruolo di Ministro dell’Interno al quale chiederemo anche la sua presenza a Sant’Anastasia nel corso della campagna elettorale”.

Fabbrocino e Cutolo, nemici nella vita e nella morte

‘O Gravunaro ha finito i suoi giorni terreni e anche in questa occasione l’eterno nemico Raffaele Cutolo finisce per rubargli la “scena”: proprio ieri infatti Il Mattino ha pubblicato in esclusiva i verbali di interrogatorio in cui il boss della Nco rivela i retroscena del rapimento Cirillo e confessa di essersi offerto di intervenire per liberare Aldo Moro.  Mario Fabbrocino, boss per anni a capo della «Nuova Famiglia» è morto nell’ospedale di Parma a 76 anni. Niente funerali pubblici per lui, ma manifesti a lutto ad Ottaviano dove riposerà la sua salma. ‘O gravunaro, il “boss dei due mondi” era in carcere dal 2005 quando fu stanato in un blitz nella villa di San Giuseppe Vesuviano che aveva eletto a suo quartier generale. Nel carcere di massima sicurezza a Parma stava scontando un ergastolo e altre pene tra cui la condanna quale mandante dell’omicidio di Roberto Cutolo, figlio del suo eterno nemico, don Raffaele, ‘o professore, il boss Raffaele Cutolo. L’omicidio avvenne in provincia di Varese dove Roberto Cutolo si trovava in soggiorno obbligato. Ad accusare Fabbrocino fu il killer Antonio Schettini, divenuto collaboratore di giustizia dopo essersi accusato di più di 30 omicidi. Sarà l’autopsia chiesta dalla famiglia di ‘O gravunaro, soprannome con il quale è indicato anche sui manifesti di lutto affissi, a stabilire se, nonostante fosse malato da tempo, ci sia qualche ombra sulla sua morte. Ma anche nella morte, l’eterno nemico Cutolo gli toglie la scena: è di ieri infatti un’esclusiva de “Il Mattino” che rende noto un verbale inedito di un interrogatorio risalente al 2016. Il boss di Ottaviano, fondatore e capo della Nuova Camorra Organizzata conferma, in quei verbali, quel che si era sempre sospettato e che era stato immortalato anni anche fa anche nell’opera prima di Tornatore, il film “Il Camorrista”. “Aiutai – spiega Cutolo – l’assessore Cirillo (rapito e successivamente rilasciato dalle Brigate Rosse, ndr), potevo fare lo stesso con lo statista. Ma i politici mi dissero di non intromettermi”. Nel ’78 Cutolo era latitante e si sarebbe fatto avanti per cercare, sostiene lui, di salvare Moro. “Per Ciro Cirillo si mossero tutti, per Aldo Moro nessuno, per lui i politici mi dissero di fermarmi, che a loro Moro non interessava”. Le dichiarazioni di Cutolo risalgono al 25 ottobre del 2016, come risposte alle domande del pm Ida Teresi e del capo della Dda, Giuseppe Borrelli. In una lunga intervista a Fanpage.it, la moglie di Cutolo, Immacolata Iacone, chiede rispetto per un uomo malato.  Nel 1983 Immacolata ha 17 anni e sposa un uomo più grande di 20 e che in quel momento si trova in carcere. La loro relazione, dalla quale è poi nata una figlia grazie al consenso ottenuto per la fecondazione artificiale, è costruita su pochi contatti, qualche bacio e tantissime lettere. I loro colloqui in carcere non sono mai privati. Oggi che di anni ne sono trascorsi 36, quella donna gli è ancora fedele.  Immacolata Iacone parla delle “delicate condizioni” del marito, condannato e recluso in carcere al 41bis a Parma. Del loro matrimonio e di trattative ancora oscure. Come il rilascio del consigliere della Democrazia Cristiana Ciro Cirillo, in cui Cutolo pare aver avuto una parte importante e del mancato rilascio di Aldo Moro. Misteri a cui solo il boss della Nuova Camorra Organizzata, che mai ha voluto pentirsi dinanzi alla giustizia, può rispondere.  

Arrestato 23enne di Somma Vesuviana: deteneva denaro e cocaina

I Carabinieri della Stazione di Sant’Anastasia, nel corso di un servizio antidroga, hanno tratto in arresto in via Cimitero Luigi De Simone, un 23enne di Somma vesuviana già noto alle Forze dell’Ordine. Il giovane è stato bloccato gli operanti subito dopo aver ceduto una dose di cocaina a un assuntore del posto subito identificato e segnalato al Prefetto. Nel corso di perquisizione personale sono stati rinvenuti e sequestrati altri 1,3 grammi in dosi dello stesso tipo di stupefacente e denaro per 460 euro ritenuto provento dell’illecita attività. L’arrestato è stato sottoposto ai domiciliari.

La Montagna “invita” ancora gli Ottavianesi e fa la solita predica: lo capite o no che la vostra sola salvezza sono io?

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Da almeno trenta anni grava sul Centro Abitato di Ottaviano la crisi causata dal fatto che lo sviluppo economico del Vesuviano interno si sviluppa in pianura lungo l’asse Caserta- Nola- Sarno. A ciò si aggiungono i problemi del presente: la “fuga” dei giovani e la crisi dell’occupazione. L’apertura e la messa in sicurezza del sentiero n.1 del Parco e della rete dei sentieri interpoderali possono alimentare un flusso importante di turisti. Nella fotografia di Felice Mandola la bellezza del connubio tra Natura e Storia.   Per secoli, gli Ottajanesi hanno “vissuto” la Montagna di Somma da tutti i punti di vista. La coltivarono, vi produssero uva, castagne, i melograni che Della Porta considerò squisiti e preziosi, ricavarono dalle sue selve legna, erbe e fascine, vi esercitarono il sentimento della comunità e dell’identità civica, come oggi fanno i Sommesi. Nella Montagna di Somma gli Ottajanesi impararono a vedere e a sentire la presenza del sacro e del magico: i teologi nolani erano persuasi che la Valle dell’Inferno fosse una porta degli Inferi, ma furono anche convinti del fatto che San Michele e le Madonna Nere proteggevano i Vesuviani dalle insidie dei démoni: e streghe e fattucchiere cercarono negli anfratti dei “tuori” le erbe per i filtri, ma anche per “utili medicamenti”. La Montagna salvò Ottajano dalle lave del vulcano in tutte le eruzioni, eccetto due, e diede agli Ottajanesi quella cultura dell’appartenenza che non li protesse da cenere e lapilli, ma anche quando lapilli e ceneri sommersero case e campi, e tutto sembrava irrimediabilmente finito, li “costrinse” a tornare e a ricostruire. Nel maggio del 1907 l’ingegnere Fiorentino, citando gli studi del geologo Riccardo Travaglia, esortava i commissari di Ottajano e di San Giuseppe a rimettere in sesto la rete dei sentieri del Vesuvio, e a curarne l’agibilità: era indispensabile che i contadini potessero raggiungere di nuovo selve e poderi per ricevere dalla Montagna il contributo al sostentamento delle famiglie: inoltre, la loro quotidiana presenza lungo “tuori” e “carcave” avrebbe garantito un controllo diretto, meticoloso e saggio dei “luoghi” che costituivano e costituiscono l’”ambiente” del Somma-Vesuvio. Gli amministratori ottajanesi del ventennio fascista misero in ogni bilancio annuale somme destinate a tenere “sgombri” i valloni e i sentieri montani e dopo il 1934 incominciarono a concentrare la loro attenzione anche sul sottobosco. Sulla Montagna gli Ottajanesi hanno scoperto la bellezza della Natura: è una bellezza intatta, lo dimostra la fotografia che correda l’articolo e che mi è stata fornita dal mio amico Felice Mandola: la bellezza del connubio tra Natura e Storia. Sulla Montagna gli Ottajanesi hanno anche visto dispiegarsi, nei secoli, la cupidigia e l’arroganza dei “potenti”, che si dichiararono padroni di selve e di poderi che invece appartenevano al demanio, e dunque erano “bene comune”: non so se oggi le autorità cittadine siano in grado di stilare un “catasto” attendibile del territorio montano. Gli altri Ottajanesi, quelli che potenti non erano, videro tutto, capirono, e tuttavia tacquero, perché dalla storia avevano imparato l’importanza della prudenza e la cultura del dissimulare. Merita certamente applausi l’incontro tra la Montagna e gli Ottajanesi che si è svolto ieri, patrocinato dall’ Amministrazione Comunale e voluto dal consigliere Vincenzo Caldarelli. Ma la Montagna ci invita non solo a cogliere il fascino dei luoghi,  a garantire l’impegno di tutti nella tutela di un patrimonio ineguagliabile, e a sostenere la campagna per la sicurezza del Somma- Vesuvio voluta dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio. La Montagna ci invita a riflettere sulle condizioni attuali e sul destino del Centro Abitato di Ottaviano. Lo dissi – non era la prima volta-  quando venne consacrata la Grotta della Madonna di Lourdes, e lo ripeto: per il Centro Abitato la Montagna costituisce l’ultima speranza di salvezza. Non c’è polemica nelle mie parole: c’è la constatazione di un fatto che dipende dalla storia: da trenta anni ormai, nel Vesuviano interno lo sviluppo strutturale dell’economia segue le vie della pianura, lungo l’asse Caserta –Nola- Sarno. A questo elemento si aggiungono oggi i problemi che riguardano la provincia di Napoli e la Campania tutta: la fuga dei giovani, la disoccupazione, la crisi degli investimenti. La salvezza del Centro Abitato può venire dall’apertura reale, effettiva, del sentiero n. 1 che da Ottaviano porta al cratere: un’apertura che diventa efficace strumento di sviluppo turistico solo se la rete dei sentieri viene ricostruita, liberata da ogni tipo di impedimento e, soprattutto, dotata di tutto ciò che è necessario per rendere agevole l’orientamento e sicuro il movimento delle persone. Non credo che sia possibile riportare in vita l’agricoltura, ma certamente la sistemazione dei sentieri può incrementare il flusso dei turisti, soprattutto se questo flusso viene sostenuto  da un ben concertato programma di eventi: un programma che consideri il Palazzo Medici non un punto d’arrivo, ma una stazione di partenza. Mi dissero, anni fa, che i sentieri “ottavianesi” del Somma sono assai adatti al trekking a cavallo:  mi pare che centri ippici e maneggi dimostrino che la valutazione è esatta. Fino agli anni ’60 Ottaviano fu sede di una Fiera importante, che si teneva durante la Festa di San Michele. Esponevano i loro prodotti anche i costruttori di carretti e di calessi. E i cuoiai mettevano in mostra selle e finimenti. Una Fiera di cavalli da montagna, di selle e di finimenti allestita intorno al Palazzo potrebbe destare curiosità e interesse….    

Nola, i Giovani Democratici riaprono la sede del Pd

I Giovani Democratici di Nola invitano gli iscritti e la cittadinanza alla riapertura della sede PD/GD di via Tansillo 13, devastata da un incendio doloso il 14 luglio 2018. Ora, finalmente, la sezione potrà riaprire i battenti, grazie ad un intervento di restauro frutto dell’impegno congiunto tra aderenti senior del Partito e membri della giovanile. «Non si tratta di un evento collegato alle due campagne elettorali in corso, quanto della voglia di tornare a fare politica nella nostra sezione e, soprattutto, di restarci. Ci siamo, e non c’è nessuna violenza che ci possa intimidire». Appuntamento per domani mattina, 28 aprile, alle 11.30, in via L. Tansillo 13.