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copertina del libro storie di covid a casalnuovo
copertina del libro storie di covid a casalnuovo

Il focolaio sviluppatosi attorno alla macelleria di via Napoli si sta lentamente spegnendo per fortuna. I contagiati guariscono ogni giorno che passa, la macelleria ha riaperto e lentamente la paura sta facendo posto alla normalità del quotidiano. Intanto da questa vicenda nascerà un libro che raccoglierà questa ed altre storie di Covid, raccontate proprio da chi ha sofferto in prima persona l’incontro col temibile virus.  Al focolaio di via Napoli si deve quasi la metà dei 28 casi di contagio da Coronavirus che hanno colpito Casalnuovo, città di 50mila abitanti essenzialmente residenziale che pur non avendo case di riposo, ospedali o grandi fabbriche ha fatto comunque registrare anche 4 morti da Covid finora. Due delle persone decedute sono riconducibili, non foss’altro che per motivi di contiguità abitativa, a quel focolaio che tanto ha fatto preoccupare l’intera città. Anacleto Loffredo, poeta e scrittore, è uno dei cinque componenti di una famiglia la cui mamma era la domestica della famiglia del macellaio. Rimasero tutti contagiati. Prima la mamma, poi il marito e i tre figli, tra loro anche Anacleto. Ma per fortuna sono tutti guariti. Un vero ritorno alla vita che Anacleto Loffredo ha deciso di scrivere in una prefazione e in un racconto che faranno parte dell’antologia del libro che la casa editrice locale “Una Città Che Scrive” pubblicherà entro la fine di giugno. “Noi però siamo una famiglia del Novecento – scrive Loffredo nella prefazione – che rispetta la morte ma ama la vita. Così, all’indomani, ognuno col suo fardello nuovo di zecca, non ci siamo piegati”. L’opera sarà presentata ai media tra poco più di un mese. Si chiamerà “Storie di Quarantena: il nostro Covid 19”. La copertina avrà una firma prestigiosa, quella di Alessandro Nespolino, il disegnatore di Tex Willer per la Antonelli, cha non a caso abita a Casalnuovo.  Sul disegno del libro si vede la chiesa più nota di Casalnuovo, quella di San Giacomi, sormontata dai tristi simboli di quest’epoca, l’amuchina e la mascherina. “Ma sia chiaro – precisa però Giovanni Nappi, l’editore della nuova iniziativa letteraria – non è che se i focolai si stanno spegnendo il problema sia alle spalle. Proprio ieri a Casalnuovo è stato registrato un nuovo caso di contagio. Comunque ora che il problema si sta attenuando c’è chi ha voglia di raccontare la propria esperienza. E questo è un fatto positivo. L’antologia delle storie di Covid parteciperà al premio letterario una Città che speriamo vivamente di presentare ai ragazzi delle scuole di Casalnuovo al debutto del prossimo anno scolastico”.