CONDIVIDI
Pomigliano, il laghetto del parco pubblico
Pomigliano, il laghetto del parco pubblico

“Motivi di cautela ci inducono a impedire per il momento l’accesso ai parchi ai non residenti. Peraltro i cittadini di Pomigliano che frequenteranno queste strutture dovranno seguire una serie di regole”. L’assessore comunale al patrimonio, Pasquale Sanseverino, chiede prudenza in questa difficile quanto pericolosa seconda fase del contagio da Coronavirus. Intanto stamattina, dopo due mesi di stop, riaprono i parchi della città delle fabbriche, il Giovanni Paolo II. il Parco delle Acque e i Giardini d’Infanzia,  i più grandi e attrezzati di tutto il territorio a oriente di Napoli, capaci di attrarre in “tempo di pace” migliaia di visitatori al giorno provenienti da tutto il circondario, anche da Sant’Anastasia, Somma Vesuviana, Castello di Cisterna, Brusciano, Acerra, Casalnuovo. Centinaia di migliaia di persone rimaste da sempre prive di parchi pubblici degni di nota a causa della speculazione edilizia che nei loro territori ha “bruciato” tantissimo suolo.  Ma a partire da stamattina l’accesso ai parchi di Pomigliano sarà vietato ai residenti negli altri comuni. La situazione è ancora difficile. Ieri in Campania si sono registrati 7 morti da Coronavirus in un solo giorno mentre i contagi non accennano ad avvicinarsi a quota zero. A ogni modo oggi le famiglie pomiglianesi potranno finalmente fare una passeggiata nei parchi, dopo tante settimane di reclusione in casa. I visitatori però dovranno indossare tutti le mascherine. Le aree di gioco per i bambini resteranno interdette. Chi vorrà fare jogging potrà farlo, anche senza mascherina, dalle 7 alle 8 e 30.