L’appuntamento è per le 11 e 45, nella biblioteca comunale di via Marconi.
“Altro che Quarto, dove pure non c’era di che scherzare: è Casavatore la vera Gomorra del momento, dove i partiti degli pseudo moralisti Pd e Udc mettono le mani in pasta direttamente nella cucina dei clan “. E’ questo il significato fornito dai pentastellati circa la manifestazione che Luigi Di Maio terrà stamane nella biblioteca del comune dell’hinterland a nord di Napoli insieme ad alcuni parlamentari e consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle. Qui domani, alle 11 e 45, nell’edificio ubicato in via Guglielmo Marconi numero 33, i parlamentari M5S, Luigi Di Maio appunto, vice presidente della Camera, e Francesco D’Uva, capogruppo M5s in commissione Antimafia, con il capogruppo in consiglio regionale Valeria Ciarambino e Vincenzo Viglione, membro della commissione Anticamorra in Regione Campania, insieme al Meet Up di Casavatore, presenteranno alla stampa una mappa sugli intrecci tra politica e camorra nel comune dell’ hinterland napoletano. “Si tratta di una cruda cartina di tornasole della gestione politica dei partiti nelle amministrazioni pubbliche”, anticipano gli esponenti M5S. Nell’inchiesta della Dda di Napoli sul voto di scambio politico mafioso, che sta coinvolgendo esponenti ritenuti legati al clan degli scissionisti Amato-Pagano e al clan Ferone, sono coinvolti, tra gli altri, il sindaco Udc, Lorenza Orefice, e l’ex candidato a sindaco e attuale consigliere comunale Pd, Salvatore Silvestri. Secondo quanto emerso dall’inchiesta il clan storico, “autoctono”, di Casavatore, il clan Ferone, alle ultime elezioni comunali avrebbe appoggiato la coalizione Udc di Orefice mentre gli Amato-Pagano, la cui roccaforte è nella vicina zona di Scampia-Secondigliano, avrebbe sostenuto la coalizione Pd di Silvestri. Ne sarebbe seguita una serie di atti di intimidazione, fino ai sequestri di persona e ai pestaggi, da una parte e dall’altra. Tra gli indagati figurano pure un poliziotto municipale, Vincenzo Orefice, e il comandante della polizia municipale, Antonio Piricelli, entrambi indagati per voto di scambio insieme al sindaco e al candidato democrat e ad altre undici persone. Dovranno rispondere tutti anche dell’aggravante mafiosa.
(Fonte foto: rete internet)



