Punizione esemplare per un caso di traffico di stupefacenti.
Ieri la corte di Appello di Napoli ha condannato a 30 anni di reclusione Gaetano Milano, 37enne, ex cognato di Giancarlo Gallucci, boss dell’omonimo clan «storico» della zona. Milano era stato accusato di essere tra gli organizzatori della piazza di spaccio del rione della ricostruzione di viale dei Pini, divenuto all’epoca dei fatti contestati – era il 2012 – un bunker della cocaina e di ogni altra sostanza stupefacente. Per questo motivo Milano è stato condannato al massimo della pena (associazione di stampo mafioso finalizzata allo spaccio), a differenza di altri 11 imputati che avendo accettato il rito abbreviato sono stati condannati, già da tempo, a pene inferiori. Nell’ambito dello stesso giudizio è stato assolto per non aver commesso il fatto Antonio Barone, 45enne, difeso dall’avvocato Emiliano Iasevoli. Barone era stato accusato di essere l’esattore delle tangenti estorte alla piazza di spaccio di Casalnuovo per conto del clan Veneruso-Rea. Ma i giudici non hanno ravvisato nessuna prova a suo carico.



