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Somma Vesuviana. Stella di bronzo al merito sportivo alla Busen

Per la prima volta nella cittadina vesuviana, il Presidente del CONI ha conferito alla Società Busen Club Marino la Stella di Bronzo al Merito Sportivo per aver contribuito alla diffusione dello sport nel proprio paese.

 

43 anni di attività, la prima scuola di judo, cultura fisica e ginnastica artistica a Somma Vesuviana, tantissimi gli atleti iscritti ogni anno, decine di corsi proposti, moltissime medaglie, coppe e premi vinti, gemellaggi con club sportivi di tutto il mondo, attività di volontariato con associazioni del territorio, manifestazioni culturali e sociali. È grazie a tutto ciò, alle benemerenze acquisite in tanti anni, alla determinazione e alla tenacia di dirigenti e tecnici e all’impegno e alla costanza degli atleti, che il presidente del CONI, il dottor Giovanni Malagò, ha conferito alla Società Sportiva Busen Club Marino di Somma Vesuviana la Stella di Bronzo al Merito Sportivo per l’anno 2015.

«L’onorificenza vuole attestare di fronte al mondo sportivo i meriti degli atleti, dei tecnici e dei dirigenti della Società ed esprimere insieme la più sentita gratitudine del CONI per il contributo offerto alla crescita e all’affermazione dello sport italiano» è ciò che si legge nella lettera ufficiale attraverso la quale è stata comunicata l’importante notizia. Un riconoscimento che rappresenta motivo di orgoglio per l’intera comunità sommese se si pensa che giunge per la prima volta ad una società della cittadina vesuviana e, soprattutto, la dimostrazione che contando solo sulle proprie forze, credendo in se stessi, impegnandosi senza arrendersi nemmeno nei momenti più difficili si possono raggiungere considerevoli traguardi.

«La nostra Società ha ricevuto la “Stella di Bronzo al Merito Sportivo” e ciò ci riempie di gioia – ha dichiarato soddisfatto Salvatore Iovine, amministratore della Busen Club Marino – Rappresenta questo, infatti, un riconoscimento del lavoro da noi svolto a rafforzamento dei principi nei quali noi crediamo come il rispetto delle regole, l’uguaglianza, l’integrazione, l’amicizia, la conoscenza tra i popoli. Questa onorificenza è dedicata a tutti i tecnici e i dirigenti che negli anni si sono susseguiti e che hanno dato il loro contributo alla crescita professionale della Busen. Soprattutto ringraziamo i nostri atleti, quelli presenti oggi e quelli che in 43 anni hanno affollato la nostra palestra: senza di loro il nostro lavoro sarebbe stato inutile, senza di loro non ci saremmo noi. Un ulteriore grazie va, infine, alle famiglie dei nostri atleti che quotidianamente ci sostengono e ripongono la loro fiducia in noi che così diventiamo educatori dei loro bambini. In tanti anni abbiamo affrontato innumerevoli sfide e tutti ci sono sempre stati vicini, migliorando sempre più il nostro centro. Nella nostra sala di cultura fisica abbiamo scritto a grandi lettere “Busen Club Marino: una passione, un club, una famiglia” e tutto ciò realmente ci rappresenta. Chi arriva da noi viene davvero accolto in una famiglia e noi entriamo a far parte del loro mondo. È per questo motivo che siamo fieri di fregiarci di tale titolo».

Una novità che è stata accolta immediatamente con grande gioia da atleti ed insegnanti nonché da tutti coloro che conoscono la professionalità dei membri della Busen. Lo stesso Sindaco di Somma, Pasquale Piccolo, ha subito espresso le proprie parole di stima condividendole sul Social Network Facebook: «Mi complimento con il Presidente della Busen, il Maestro Salvatore Iovine, per questa ennesima onorificenza che porta la nostra città sui podi nazionali – scrive – È motivo per noi di grande orgoglio avere sul territorio dei professionisti seri, impegnati ed appassionati».

Un premio sì importante, che non rappresenta però ora un punto di arrivo, quanto l’ennesimo sprone a fare di più e meglio. «Continueremo a lavorare con la speranza che davvero Somma possa diventare una “Città dello Sport” – ha aggiunto l’instancabile Maestro Iovine – Dal canto nostro ci stiamo impegnando, anche attraverso gli interscambi con club esteri, come quelli della Russia e delle Seychelles, a portare fuori dai confini nazionali il nome della nostra cittadina. Somma Vesuviana deve diventare un modello tra tutti i paesi vesuviani per la propria cultura sportiva e per i valori condivisi che questa porta con sé».

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