Somma Vesuviana. Ripetitore Wind, il responso dei tecnici: «I cellulari più dannosi dell’antenna».

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Sopralluogo a Rione Trieste di una commissione di tecnici, placet all’installazione del ripetitore alle spalle della scuola.

Nella tarda mattinata di oggi, una commissione tecnica  ha effettuato un sopralluogo in via Bianchetto a Rione Trieste per verificare  se il ripetitore Wind, installato  in linea d’aria alle spalle della scuola primaria del secondo Circolo Didattico, comportasse problemi di inquinamento elettromagnetico e se fossero stati rispettati i criteri di distanza stabilita dalla normativa vigente.

Sul posto erano presenti il sindaco Pasquale Piccolo, l’assessore all’ambiente  Clelia D’Avino, la dirigente dell’ufficio tecnico, Filomena Iovine, gli ingegneri dell’Arpac  Improta e Buonocore e un giovane  ingegnere di Somma, Giancarlo Gentile, resosi disponibile a una consulenza a titolo gratuito.

Strumentazioni alla mano, gli ingegneri hanno calcolato distanze, potenza e direzione del ripetitore, rilevando e verbalizzando che non sussiste alcun pericolo di inquinamento elettromagnetico.

A fine verifica, i tecnici hanno stabilito che le procedure, così come l’installazione, sono state fatte nel rispetto  dei vincoli e dei criteri previsto dalla legge.
La voce comune dei tecnici e degli ingegneri è che i cellulari fanno molti, ma molti, più danni di un ripetitore.

 

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