Le famiglie dei ragazzi che frequentano il primo circolo didattico di via Tenente Indolfi hanno scritto al dirigente scolastico per sollecitare accertamenti e tutelare la salute degli alunni.
Sono preoccupati dagli effetti delle onde elettromagnetiche, i genitori degli alunni del plesso Capoluogo, per un ripetitore telefonico già attivo su un palazzo di via Tenente Indolfi. «I ripetitori telefonici – scrivono i genitori – sono apparecchi che producono radiazioni in radiofrequenza. Gli effetti delle onde elettromagnetiche sono ormai noti (come da numerosi documenti diffusi dall’Organizzazione mondiale della sanità), per i quali non si escludono rischi per la salute a causa ell’elettrosmog, come: disturbi psicosomatici, cefalea, astenia, insonnia; opacizzazione di cristallino; ridotta fertilità; maggior rischio di leucemia e di tumori di tipo emolinfopoietici.Tali effetti sono da attribuire al superamento di una soglia di dose, compresa di radiazioni, prodotto della intensità media delle stesse radiazioni assorbite, per il relativo tempo di esposizione, che risulta elevato in un raggio di 20-70 metri dalle antenne, (il decreto legislativo n.198 del 4/9/2002, prevede almeno 70 m la distanza minima dei ripetitori da abitazioni e scuole)».
Così i genitori degli alunni chiedono al dirigente scolastico di «attivare tutte le procedure di accertamento necessarie ed atte a tutelare la salute dei bambini e di tutto il personale scolastico».





