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venerdì, Dicembre 3, 2021

Somma Vesuviana, presentazione del libro “Il Vesuvio Universale” di Maria Pace Ottieri

L’Autrice milanese affronta un suo viaggio alla scoperta delle tante esistenze che resistono in bilico sul cratere più famoso del mondo.

 

Venerdì 7 settembre a Somma Vesuviana, a partire dalle ore 18:00 presso la Sala Convegni del Convento dei Padri Trinitari in via Gino Auriemma,  sarà presentato il libro di Maria Pace Ottieri dal titolo Il Vesuvio Universale, pubblicato da Einaudi nella collana Frontiere Einaudi. La presentazione sarà curata dalla locale ARCI e dall’IRESCOL (Istituto Regionale Studi Comunità locali) di Somma Vesuviana. Coordinerà la serata il prof. Ciro Raia. Interverranno l’imprenditore Ciro Fortunio, il presidente della Pro Loco Franco Mosca, Ciccio Salerno, Nello Manfrellotti e Vincenzo Maiello. Presiederà Gerardo Iovino dell’Arci. Sarà presente l’autrice.

Maria Pace, figlia di Ottiero Ottieri e di Silvana Mauri, nipote di Valentino Bompiani, è una scrittrice e giornalista milanese. Vive e lavora a Milano dove collabora con diverse testate giornalistiche, fra cui l’Unità e La Stampa. I suoi lavori si distinguono da sempre per il loro carattere antropologico.  Con la sua opera, Amore nero, ha vinto il Premio Viareggio Opera nel 1984.

Il Vesuvio, ben sappiamo, è uno dei vulcani più pericolosi al mondo: paralizzato da un sonno che sembra eterno, in un attimo potrebbe destarsi e cancellare tutto. Eppure oggi alle sue pendici vivono settecentomila persone, ostaggi di una catastrofe annunciata, ma fiduciose nella prodigalità millenaria del vulcano. Sarebbe fuorviante e frustrante cercare spiegazioni solo nell’ostinazione pervicace e incosciente – dice Maria Pace Ottieri –  che per capire quella terra va ad ascoltare le voci e le storie di chi in quel territorio ci vive. Ecco, allora, la famiglia Fortunio, che a Somma Vesuviana ha costruito un impero sul pesce dei lontani mari del Nord; c’è Tonino alias ‘O Stocco, che costruisce e suona tammorre che accompagnano i canti e i balli popolari; c’è Lucio Zurlo, che insegna boxe nella sua palestra in un quartiere difficile di Torre Annunziata; ci sono le voci – continua Ottieri –  di Radio Siani con il loro impegno giornaliero per la legalità; ci sono i morti ammazzati, dal lavoro, dal terremoto, dalla povertà, o da chi nessuno osa accusare.

Tra gli antichi fasti delle ville romane e i roghi tossici della terra dei fuochi, tra ricordi leopardiani e interi quartieri abusivi, al ritmo delle traballanti corse della Circumvesuviana, Maria Pace Ottieri intraprende un viaggio alla scoperta delle tante esistenze che resistono in bilico sul cratere.

 

Alessandro Masulli
GIORNALISTA PUBBLICISTA
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