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“Fare e saper fare”: un progetto che dal rione si estenderà all’intera cittadina.

Dopo un’attesa di quasi due anni a causa della giustissima prudenza da parte dell’Ente Diocesi di Nola, l’Accademia Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche ha ricevuto in comodato il rudere della seicentesca chiesa di Santa Maria di Costantinopoli. Il primo obiettivo sarà quello di recuperare e non ristrutturare la chiesa, ciò vuol dire che il bene non verrà stravolto e modernizzato senza alcun senso estetico ma sarà rinvenuto in accordo con l’architettura preesistente ed i materiali usati saranno gli stessi con cui la chiesa è stata costruita conservando una giusta continuità storica. L’opera di recupero verrà affidata alla Professoressa Ludmila Makarova, docente della cattedra di costruzione e realizzazione d’interni dell’Università Federale Siberiana(Russia), istituzione con cui l’Accademia è gemellata ed ha sottoscritto importanti protocolli d’intesa. “Fare e saper fare” è il motto ed il progetto che andrà a concretizzarsi all’interno della chiesa per poi estendersi oltre la struttura ed il rione stesso. Nel deserto culturale e sociale che contraddistingue l’area sommese il “fare” è quasi un atto rivoluzionario contro l’immobilismo delle istituzioni, mentre il “saper fare” è l’arma buona che deve esser messa nelle mani della gioventù vesuviana per riscattarsi dall’atavico problema del lavoro e dell’abbandono sociale. Nell’epoca dei social e dell’informazione di massa per tutti, paradossalmente, si socializza sempre di meno, ci si confronta solo virtualmente distaccandosi da una realtà variegata, è così che si massifica, che diminuisce il senso critico; peculiarità di una gioventù attiva e sana. La risposta non poteva essere altro che la realizzazione di un centro culturale e la necessità di tale struttura è sentita da chi ha sempre avuto voglia di emanciparsi realmente e che si affaccia alla finestra del mondo con curiosità e passione senza mai denigrare l’amore per le proprie radici, queste ultime elemento fondamentale per vivere e far vivere la città e la sua popolazione. Dietro tutto ciò c’è un lavoro continuo ed incessante mosso da passione e senso civico da parte del Presidente dell’Accademia Biagio Esposito che insieme ai suoi collaboratori renderanno accessibile alla popolazione la struttura, sperando di farla diventare al più presto un istituzione ed un punto di riferimento per tutti.