Ha preferito Facebook in luogo della istituzionale aula consiliare di Palazzo Torino, il sindaco Piccolo, per esprimere le sue considerazioni sulla nuova alleanza e sul voto positivo al Bilancio di quattro consiglieri su cinque appartenenti a Forza Italia. Fanno ora parte della maggioranza Piccolo, infatti, i consiglieri Giuseppe Sommese, Lucia Di Pilato, Giandomenico Di Sarno e Giuseppe Di Palma. Resta all’opposizione Antonio Granato, commissario cittadino di Forza Italia e avversario di Piccolo al ballottaggio.
Una nota sui social per dire la sua. Ha scelto questa strada il primo cittadino di Somma Vesuviana per commentare l’allargamento della maggioranza. E lo ha fatto ben sapendo, come lui stesso scrive, di attirarsi critiche e dissensi esattamente come sta avvenendo ai consiglieri comunali che quella scelta l’hanno condivisa.
E non vuole più pensare al passato. Un colpo di spugna sui veleni della campagna elettorale, sulle contrapposizioni, sulle denunce, sulle ventilate mozioni di sfiducia. Tutto dimenticato, archiviato, «perdonato» perché, alla fine, sono i numeri quelli che contano.
«Ho, anzi abbiamo riprogrammato le nostre scelte in piena trasparenza e legalità per continuare in modo più inciso, concreto e con numeri più ampi – scrive Piccolo – è superfluo e scontato parlare di ciò che è stato e delle contrapposizioni passate, è necessario invece guardare avanti ed organizzare ciò che sarà».
Uno sguardo al futuro, una «ricomposizione» che servirà a ricostruire nuovamente il centrodestra a Somma Vesuviana come qualcuno ha di fatto auspicato in consiglio comunale? Sarà. Ma se il sindaco Piccolo ha accolto i quattro ex oppositori tirando una linea di demarcazione tra le battaglie del passato, non fa però sconti a chi gli ha sbattuto la porta in faccia. «Non ho mai ceduto a ricatti, chi ha lasciato il mio governo lo ha fatto solo per motivi personalistici e sete di potere; chi ha scelto di restare e chi oggi vuole condividere questo ulteriore percorso lo ha fatto solo nell’interesse della città».
Ricapitoliamo un attimo il concetto: chi è andato via ha sete di potere, chi è rimasto o si è aggregato lavora per il popolo. Come dire che è più «conveniente» stare in minoranza.
Passa poi all’autocritica l’avvocato Piccolo ma, pur facendo ammenda, tira al contempo una bordata alle passate amministrazioni. «Anche io so che c’è’ stato un rallentamento nella realizzazione del programma, ma la situazione di dissesto comunale che ho trovato e con un bilancio ancora oggi ridotto all’osso e tutti potete prenderne visione visto che è un atto pubblico, avrebbe rallentato chiunque a meno che non avesse avuto la bacchetta magica».
Non essendoci, tra gli eletti da cooptare sotto le sue ali, anche Harry Potter, si dovrà verosimilmente agire in altro modo.
«Farò da garante in modo che non ci siano ombre su questa nuova compagine. Sono e resto la guida morale e politica di questa amministrazione. Continuerò nel mio percorso perché sono sicuro, come ho già fatto (vedi Piazza Europa, Scuola di Via Trentola, Campetto Rione Trieste, Campanile di San Domenico, Pip, Puc, Ripristino Campo Sportivo Santa Maria Del Pozzo…) di poter contribuire a costruire una Somma migliore».



