I segni e la firma lasciata dall’associazione “Somma Trekking” sulle pareti del Gran Sasso hanno messo in imbarazzo non poco la città di Somma Vesuviana. Alle scuse del presidente si associano le scuse istituzionali.
In qualità di Primo Cittadino è mio dovere, a nome della Città tutta, associarmi alle scuse già poste dalla associazione “Somma Trekking” per quanto accaduto sui monti del Gran Sasso.
Un episodio sicuramente deprecabile, ma che va relegato ad un atto isolato, scaturito da una insana euforia, dove forse il graffito delle nostre montagne sulle rocce del Gran Sasso voleva essere una sorta di gemellaggio, un omaggio del Monte alla Montagna.
Gesto che rimane, preciso, comunque da condannare oltre ogni giustificazione.
Tuttavia pur essendo amareggiato per quanto accaduto, tengo a precisare che la nostra Città è da sempre grata alla associazione “Somma Trekking” per le numerose attività di sensibilizzazione svolte sul nostro territorio e, per l’impegno profuso a tutela dell’ambiente.
Un territorio il nostro, posizionato nel cuore del Parco Vesuvio, legato strettamente al culto della Montagna, il Monte Somma, custode di culti e tradizioni e feste millenarie.
A nome quindi dei soci dell’associazione di “Somma Trekking” e dell’Amministrazione da me guidata, invito una loro delegazione ad essere nostra ospite per far si che da un errore, seppur grave, possa nascere un momento di confronto e scambio culturale, che ci dia la possibilità di rimediare, e ulteriormente rafforzare i principi fondamentali del rispetto e della tutela dei nostri territori.
il sindaco
Pasquale PIccolo









