Negli spazi esterni del Museo Contadino i primi “assaggi” della prossima edizione del Palio. Presentato il tema e il logo ufficiale della storica e suggestiva manifestazione.
“Somnium, una città che non si arrende“. E’ questo il titolo scelto per la XXVI Edizione del Palio, la suggestiva e storica kermesse, vanto di Somma Vesuviana, che si terrà il 9-10.12 settembre 2016. Un tema e un titolo quanto mai significativo che non nasce a caso ma che, come sempre, viene fuori da lungo percorso di confronti e di riflessione tra i tanti giovani coinvolti e le vere anime della storica manifestazione, uno tra tutti Peppe Auriemma. Una delle prime tappe di presentazione si è tenuta lo scorso 9 luglio negli spazi del Museo Contadino dove,giovani e meno giovani, professionisti, musicisti, artigiani e ristoratori locali hanno avuto e offerto un saggio della festa che verrà.
Somnium, dunque. Un sogno che unisce, che accomuna “perché se si sogna da soli, è solo un sogno- ha spiegato Virginia Aliperta, una delle giovanissime protagoniste del Palio- se si sogna insieme è la realtà che comincia”. E’ da qui che si parte, ovvero dal valore “comunitario” che viene ed esige una manifestazione come il Palio. Affinchè tutto funzioni ,infatti, è necessario il contributo di tanti e di quanti sono accomunati proprio dal voler e sapere sognare insieme. “Il Palio- chiarisce Virginia -ogni anno vive proprio grazie a chi non si lascia intimorire dalla fatica, né dalle scarse risorse economiche: si va fino in fondo, non ci si arrende di fronte a queste difficoltà e a tutte le altre che purtroppo si incontrano lungo il cammino, ma soprattutto si sogna senza interessi. Il Palio diventa occasione di dialogo, di unità e di incontro, è l’opportunità per giovani e meno giovani di stare insieme in maniera costruttiva, Il Palio è un modo di volere e concepire una realtà diversa delle cose; il Palio è la bellezza della nostra terra, la gioia di scoprire e imparare a stare insieme all’altro; il palio è comunità è il sogno condiviso di una città migliore.”
Quest’anno c’è stato anche tutto uno studio importante, a cura dell’ architetto Antonino Pardo e di Maria Pina Criscuolo (designer senior), su una idea di marchio del Palio. Nel corso della sera l’architetto Pardo ha illustrato tutto il percorso che ha portato alla proposta di un marchio degno della bella manifestazione del Palio. “ Il progetto del marchio del Palio di Somma Vesuviana ha avuto il suo incipit nel comprendere che nulla sarebbe stato possibile senza un’accurata ricerca storica sul Palio e il suo legame col territorio sommese e campano. Essendo una tradizione lunga venticinque anni, si è deciso di concentrarsi sulla ricerca per immagini riguardanti la festa simbolo della partecipazione attiva della comunità e raccogliendo i manifesti delle edizioni precedenti testimoni anch’essi dello spirito con cui si è impostata ogni edizione. Da questa miscellanea di input e suggestioni, unita ad una ricerca di mercato sulle strategie di comunicazione di enti aventi una mission simile a Il Palio, è nata la certezza di doversi concentrare sul quello che sembrava il simbolo della festa stessa: il Palo della cuccagna”. Da questo studio, tanto appassionato quanto certosino, è nato il marchio, che si compone di due elementi principali: il logo e il pittogramma. “Il logo- conclude l’architetto Pardo, è la rielaborazione di un font modificato nella lettera “A” e lega il Palio al suo territorio, mentre il pittogramma, elemento muto in questa narrazione, è composto da otto nastri aventi otto colori differenti, tanti quanti sono i rioni della città ospite e ideatrice de Il Palio. I nastri non solo simulano i nastri legati al palo della cuccagna, ma rimarcano il legame di una comunità che genera la propria identità nel rapporto rione/città/territorio”. Una serata che si è conclusa con la buona musica e con l’assaggio dei prodotti della nostra terra. Se questo è solo un assaggio, non sarà difficile immaginare il sogno…






