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Pasquale Piccolo

L’ex sindaco Pasquale Piccolo, oggi consigliere di opposizione, è stato tra coloro che ieri (lunedì 10 febbraio) in conferenza dei capigruppo, ha detto no alla proposta dei colleghi consiglieri di Somma Futura: no, insomma, a portare nella massima assise cittadina la discussione sull’inchiesta – di cui ancora non si conoscono ufficialmente le conseguenze sui protagonisti – portata avanti prima, durante e dopo il voto 2017.

«Non possiamo discutere di qualcosa che non conosciamo se non da indiscrezioni riportate dalla stampa – sostiene Piccolo – non si può fare e non è stato chiaro, nella discussione di ieri, nemmeno con quali modalità si sarebbe potuta portare in assise questa vicenda, tantomeno quale sarebbe stato, eventualmente, l’oggetto del punto all’ordine del giorno».

E allora, abbiamo chiesto all’ex sindaco Piccolo, avvocato e già presidente dell’Ordine di Nola, come uscire dall’empasse? «C’è un’unica cosa che un sindaco dovrebbe fare – replica Piccolo – ho letto suggerimenti che spingevano Salvatore Di Sarno a recarsi in Procura, mi permetto di dissentire: con una richiesta simile, ossia avere ragguagli su un’inchiesta che presumibilmente non si è ancora conclusa, non lo farebbero nemmeno entrare, a Nola. La sola cosa, dicevo, che un sindaco possa fare è rivolgersi al Prefetto. Si rechi in Prefettura e lo metta al corrente della situazione».