
Alle dodici di domani, appuntamento a Palazzo Torino con gli attuali assessori, presto ex: il sindaco li ha convocati per «raccogliere» le loro dimissioni. Superato questo scoglio, se tutto andrà come previsto, alle 16 si terrà una riunione di maggioranza. Se non ci saranno sorprese, una delle cose da decidere sarà il giorno di convocazione per la prossima, e a questo punto necessariamente imminente, seduta di consiglio comunale. Sarà lì, nell’aula consiliare del municipio, che il sindaco Piccolo vorrà presentare i suoi nuovi assessori: due docenti napoletani (almeno uno dei quali esperto in economia) e quattro «tecnici» del territorio.
Non è ancora stata scritta la parola «fine» per l’amministrazione di Pasquale Piccolo, in carica dal 2014. La soluzione il sindaco l’ha colta al volo in una delle due proposte di quattrodici consiglieri di maggioranza che gli chiedevano di nominare una giunta che rispecchiasse i gruppi in consiglio comunale e rinunciare così al suo assessore (ndr, Luigi Coppola il quale ha recentemente dichiarato di aver consegnato da tempo le sue dimissioni nelle mani di Piccolo, per lasciargli le mani libere), ma poi gli offrivano anche un’altra scappatoia: una giunta tecnica di alto profilo, slegata dalla politica. Detto, fatto. È proprio ad una squadra fatta di esperti che l’avvocato Piccolo sta lavorando. O meglio, l’esecutivo sarebbe praticamente già pronto, con i nomi di professionisti cui saranno conferite deleghe ad hoc secondo le competenze.
«Ma per ora non dico alcun nome – commenta il sindaco – posso anticipare che ci saranno due docenti universitari napoletani tra i quali un esperto in economia, e che gli altri assessori saranno invece di Somma Vesuviana. Nessuno di loro è legato alla politica». I tempi di nomina della nuova giunta sono legati a step precisi. Per domani a mezzogiorno il sindaco ha convocato gli assessori attualmente in carica che contestualmente dovrebbero consegnare nelle sue mani le loro dimissioni. Nel pomeriggio, invece, precisamente alle 16, si terrà una riunione di maggioranza in cui si deciderà presumibilmente la data di convocazione di una seduta di consiglio comunale, occasione nella quale il primo cittadino presenterà la nuova giunta.
Appena venerdì, i consiglieri Lello D’Avino, Peppe Nocerino, Vincenzo Piscitelli, Annalisa Marigliano e Anita Di Palma si erano espressi positivamente rispetto alla scelta del sindaco ma avevano anche avvisato il primo cittadino di attendersi lui un iter ben preciso: consiglio comunale appunto, illustrazione dei punti programmatici sui quali da qui in poi Piccolo intenderebbe concentrarsi e la spiegazione, rivolta in primis alla città, dei motivi per cui il sindaco non ha più agibilità politica nella sua amministrazione. Fin qui, ci siamo ma sono in molti a scommettere che qualche altro intoppo, di qui alla nomina della giunta, potrebbe verificarsi.
E l’opposizione incalza, sui social e con manifesti: l’ultimo porta la firma di Svolta Popolare (Salvatore Di Sarno), Fratelli d’Italia (Vittorio De Filippo) Partito Democratico (Giuseppe Cimmino, Giuseppe Auriemma), Gruppo Misto (Antonio Mocerino, Nunzio Iorio) e di Antonio Granato, l’unico consigliere di Forza Italia rimasto sui banchi di minoranza. Nel manifesto i consiglieri di opposizione invitano alle dimissioni, accusano i colleghi di maggioranza di attaccamento alla poltrona e ironizzano con la chiosa: «Il notaio lo paghiamo noi».



