fbpx
giovedì, Ottobre 28, 2021

Somma Vesuviana, il sindaco interviene sulla questione «migranti»: «Si impieghino in lavori socialmente utili».

La Prefettura di Napoli

 Il sindaco Pasquale Piccolo è stato tra coloro che – nella riunione convocata dal prefetto mercoledì scorso con tutti i sindaci dei comuni della provincia di Napoli, o loro delegati – ha preso la parola per protestare. Ha fatto presente di non avere strutture disponibili, così come aveva già fatto per iscritto alcuni mesi fa (era l’estate 2015), ma il Prefetto è stato chiaro: in quei comuni dove non ci sono strutture, si provvederà altrimenti. Con moduli abitativi da installare dove possibile o in strutture sportive. Insomma, un obbligo e non una scelta. E vale per tutti i comuni.

Il sindaco Pasquale Piccolo

 Il dibattito politico si è acceso sui social anche sulla questione «migranti» appena dopo alcune dichiarazioni rilasciate dal sindaco Piccolo al mediano.it. Con proteste e informazioni distorte tanto da spingere il primo cittadino ad una precisazione sulla sua pagina facebook. Un post che, laddove fosse possibile, ha sollevato ancor più polemiche nonostante fosse teso a sedarle. Non solo perché i cittadini si sono affrettati a precisare che un’amministrazione deve pensare «prima» ai residenti e poi, forse, a coloro che arriveranno. Ma pure per la scelta, che molti hanno ritenuto poco felice, delle parole con le quali il sindaco fa cenno alla situazione politica. Piccolo ha parlato infatti di «confusione amministrativa» in atto «immotivatamente e artatamente». Parole che non si fa fatica a tradurre con un più semplice: «Non è certo colpa mia». Ovviamente è la nostra personale interpretazione, opinabile e confutabile.

Tornando alla vicenda migranti e al fatto che entro pochi mesi ne arriveranno sul territorio circa cento (l’accordo Anci/Governo ne prevede 2, 5/3 ogni mille abitanti), il sindaco Piccolo scrive: «Nella riunione tenutasi in Prefettura l’11 gennaio scorso. il Prefetto di Napoli, su mandato del Ministro dell’Interno, ci ha comunicato che da qui a qualche mese dovremo obbligatoriamente accogliere circa 100 migranti (3 per ogni 1000 abitanti). Pur considerando l’aspetto umano e che tra queste persone ci sono donne e minori, ho espresso a Sua Eccellenza le mie perplessità da un punto di vista logistico.

Io, così come penso voi, dovremo organizzarci per gestire nel migliore dei modi questa nuova realtà magari impiegando queste persone in lavori socialmente utili visto che sono sostenute economicamente dal Governo Centrale. Avremo così un duplice effetto: un’integrazione reale e più forza lavoro per la comunità. Sono sicuro che, ancora una volta, Somma dimostrerà il suo spirito di accoglienza».

Giuseppe Auriemma (Pd)

Sempre sui social, è intervenuto in merito il consigliere Giuseppe Auriemma (Pd): «Accoglienza migranti a Somma: il mondo bussa alla nostra porta, apriamo un sano dibattito ma rendiamo umana questa epocale problematica che coinvolge tutta la comunità».

L’argomento è destinato a tenere banco e sollevare polemiche nei prossimi mesi, basti pensare che l’assessore Massimo Coppola, delegato del sindaco per il Comune di Sorrento ha fatto una sorta di sondaggio social tra i suoi quattromila contatti appena dopo la riunione in Prefettura. La domanda era secca: «Volete i migranti a Sorrento?». E il popolo sorrentino del web si è scatenato, con dinieghi e frasi razziste. Anche qualche sì, certo. Ma Coppola è stato chiaro con i cittadini, precisando che il Prefetto non poteva essere più decisa, dicendo testualmente: «O vi organizzate o ve li porto».

Attualmente, secondo i dati ufficiali della Prefettura, sul territorio della provincia sono ospitate circa tremila persone soprattutto in strutture alberghiere trasformate in centri di accoglienza, tra Boscoreale, Terzigno, Trecase, Giugliano e altri comuni. Il numero complessivo di migranti da accogliere indicato nel bando, che scade il prossimo 22 febbraio, è di 6.750. «Un numero indicativo –  spiegano dalla Prefettura – per far fronte ad eventuali flussi aggiuntivi cui fornire i servizi di accoglienza».

Daniela Spadaro
Giornalista professionista
Ultime notizie
Notizie correate