« Sindaco, non parteciperemo più al tuo disastro». Così, in una nota, i consiglieri Peppe Nocerino, Anita Di Palma, Lello D’Avino, Vincenzo Piscitelli e Annalisa Marigliano. A rischio oggi il «piano» del sindaco che avrebbe dovuto compiere il primo passo verso la giunta tecnica chiedendo le dimissioni degli assessori. Tutti quelli ancora in carica non si presenteranno all’appuntamento delle 12 a Palazzo Torino e pare che abbiano già avvisato il primo cittadino via sms. Contestano, a Piccolo, di non aver fatto quello che a loro parere sarebbe un doveroso passaggio con i partiti di riferimento: Udc, L’Aurora, Progetto Somma e Somma Protagonista.
I consiglieri Di Palma ( Somma Protagonista), Nocerino(Udc) , Piscitelli (L’Aurora), D’Avino(Progetto Somma) e Marigliano spiegano in una nota le ragioni per cui da questo momento si dissociano dal sindaco e dalla sua maniera di amministrare. Ecco il testo: «Avevamo suggerito di ripartire dalla convocazione di un consiglio comunale ad hoc per conoscere i motivi della dichiarazione di fallimento politico e per discutere di scelte strategiche per la città tra cui la questione migranti che deve coinvolgere tutti i partiti, le associazioni e l’intera città.Invece, Pasquale Piccolo in modo solitario continua a fare post su facebook, comunicati farsa, insidie e trabocchetti, disattendere impegni, promesse, dimissioni annunciate e ritirate. La politica personalizzata, inventata e mortificata». I consiglieri si rivolgono poi direttamente al sindaco: «Ci dissociamo dalle tue solitarie azioni che non vengono condivise e sono contrarie e dannose per la nostra città. Ci dissociamo dal tuo modo di amministrare rischioso per la comunità. Sindaco non parteciperemo più al tuo disastro».
Una levata di scudi che mette seriamente a rischio la decisione del sindaco di optare per la giunta tecnica. A Piccolo non restano ormai molte opzioni, anche perché questa mattina alle 12 non si presenteranno di sicuro in comune gli assessori Clelia D’Avino e Simona Cerbone ed è presumibile che lo stesso valga per Mariano Allocca. «Sono assessori politici – spiega il consigliere Vincenzo Piscitelli – sono indicati dai partiti e a questi devono dar conto. Le regole della politica non si inventano, non si stravolgono, non si mortificano: se il sindaco vuole le dimissioni degli assessori, doveva chiedere ai partiti di riferimento dopo aver relazionato nel merito».







