I militari al comando del maresciallo Semprevivo hanno stanato e denunciato un uomo che, a più di 60 anni, si eccitava guardando mamme e ragazzine all’ingresso di una scuola cittadina, dedicandosi all’autoerotismo.
Probabilmente non è lui il «maniaco» del quale, da molti giorni, i frequentatori di Facebook conoscono la descrizione, sua e dell’auto. Quello che avrebbe spaventato e turbato ragazzine, denudandosi davanti a loro ma del quale per ora non v’è traccia. In compenso, proprio allertati dalle discussioni sui social, i carabinieri di Somma Vesuviana stavano da giorni monitorando con più attenzione gli ingressi delle scuola con controlli serrati. Senza contare un altro episodio verificatosi in via Allocca: un giovane avvicinato e sembra molestato da due uomini, poi un altro di mezza età che avrebbe infastidito e turbato, denudandosi dinanzi a loro, alcune ragazzine all’uscita da scuola. Segnalazione dopo segnalazione, i carabinieri hanno tempestivamente avviato serrate attività di controllo e il maresciallo Raimondo Semprevivo ha disposto il pattugliamento sull’intero territorio, in particolare nei pressi delle scuole. Negli ultimi quattro giorni ogni auto in sosta che potesse destare sospetti è stata controllata e perquisita. Ogni uomo di mezza età corrispondente alla descrizione che circolava sul web, identificato. Poi, ieri mattina, più o meno intorno alle 8 – l’ora in cui i ragazzi si apprestano ad andare a scuola – un uomo di poco più di 60 anni è stato avvistato, in auto, dinanzi alla scuola media San Giovanni Bosco. L’uomo sostava in auto con atteggiamento ambiguo, cosa che ha insospettito i militari che lo hanno identificato e , nel corso della perquisizione dell’auto sono stati ritrovati vari pacchetti di kleenex, molti dei quali sporchi. Fermato dai carabinieri e messo sotto torchio, l’uomo ha confessato di fermarsi spesso in piazza perché gli piaceva osservare le ragazzine. In casa sua sono stati ritrovati film pornografici ma nessun elemento che possa far pensare ad un pedofilo. L’uomo sarebbe stato in passato colpito da ictus cerebrale e non avrebbe precedenti, saranno i prossimi accertamenti ad offrire un quadro più chiaro. Intanto è stato denunciato a piede libero. Gli uomini di Semprevivo, però, sarebbero sulla pista di altri soggetti non ancora identificati, i «colpevoli» che il web sta descrivendo da qualche giorno. Sarebbero, infatti, almeno due i «pervertiti» che si aggirano fuori dalle scuole sommesi impaurendo le ragazzine e precipitando nel terrore i loro genitori, estremamente preoccupati e in allarme per quello che potrebbe accadere alle loro figlie. «Se ne sentono tante – dice la mamma di una tredicenne – non siamo spaventati solo per atti che possono dirsi di esibizionismo e che pure possono avere effetti devastanti sulla mente di un’adolescente, ma se accadesse qualcosa di ancor più grave?».






