I giovani di Chiara_Mente abbandonano l’aula consiliare: è la lista più votata ma non esprime alcuna carica nel direttivo mentre, con 11 voti contro 10, l’unione di Attiviamo Somma e Giovane Somma incassa presidente, vice, segretario e tesoriere.
Ventuno consiglieri eletti, il Forum dei Giovani al completo si è riunito ieri nell’aula consiliare di Palazzo Torino per eleggere il coordinatore, il suo vice, il tesoriere e il segretario. Con un totale di undici voti contro dieci, la spunta Vincenzo Adelchi Cestaro che è dunque il neo presidente. Il consiglio dei ventuno, composto da 8 consiglieri provenienti dalla lista Attiviamo Somma, 3 da Giovane Somma e 10 da Chiara_Mente, oltre al coordinatore, ha nominato vice Amalia Di Palma, tesoriere Luca Cimmino e segretario Lorenzo Orsi.
«Ringrazio quanti hanno riposto fiducia in me – dice Vincenzo Cestaro – precisando, viste le polemiche, che per me questa nomina è puramente formale. Sono pronto ad ascoltare tutti, a prendere in considerazione ogni proposta al di là degli schieramenti perché siamo giovani sì, ma ciò non vuol dire che non ci si debba comportare da adulti mostrando serietà e maturità. Abbiamo un compito e una grande responsabilità, quella di rappresentare i giovani di Somma Vesuviana, lavorare per i loro diritti di cittadini e trasmettere il senso dei doveri».
Il neo presidente lancia poi un segnale chiaro sulle linee programmatiche: «Il confronto non è mai semplice ma credo che se l’intento comune è quello di lavorare e impegnarsi per la collettività, lasciando da parte inutili pregiudizi, la collaborazione è possibile, così come fin dal primo momento, con il gruppo Giovane Somma, c’è stata chiarezza e desiderio di condividere i punti forti dei rispettivi programmi elettorali e l’impegno di mettersi al lavoro per realizzarli. Il mio auspicio è che i giovani di ChiaraMente decidano di abbattere le distanze e condividano con noi e in serenità questo percorso, perciò chiedo a tutti, interni ed esterni al Forum, di cessare le polemiche e gli inciuci da marciapiede nati in campagna elettorale. Ai giovani, dico che mostrarsi adulti e in grado di amministrare non significa riprendere gli atteggiamenti peggiori di una certa politica che si è servita per anni della macchina del fango, si abbia più rispetto per la nostra generazione; agli adulti, invece, ricordo che il loro compito è ispirarci e guidarci, giudicare e diffamare dei ragazzi non fa loro onore e non li mette nella posizione di dispensare insegnamenti».
Insomma, un vero e proprio «manifesto» del neo eletto presidente che ha un unico scopo: voltare pagina e uscire dalla impasse polemica che ha caratterizzato non solo la campagna elettorale ma la stessa seduta di ieri, anche con invettive sui social rivolte all’alleanza delle due liste di minoranza che però, insieme, hanno i numeri, esattamente uno in più, dei «vincitori» delle elezioni del Forum. Ma invettive sono andate anche all’assessore competente, il vicesindaco Gaetano Di Matteo che ha bloccato ogni intervento ricordando che all’ordine del giorno c’erano solo e soltanto le elezioni del presidente e del direttivo.
La delusione è palese in «casa» Chiara_Mente e i suoi componenti la esprimono nella serata di ieri con una nota stampa diffusa anche sui social. «Dopo aver delineato il profilo adatto a ciascuna carica nei giorni che hanno preceduto la seduta, ci siamo ritrovati nell’assise privi anche del più semplice dei diritti, quello alla parola, andandoci a scontrare con una procedura di mero voto durante la quale abbiamo riscontrato una chiusura da parte delle istituzioni che non ci hanno concesso la possibilità di spiegare ed esporre il nostro punto di vista – spiegano i giovani nella nota – in più tale chiusura è stata motivata, al termine della procedura, da parte dell’assessore alle politiche giovanili il quale ha ribadito che all’ordine del giorno non fosse previsto il confronto ma esclusivamente la votazione delle varie cariche, di conseguenza qualsiasi dibattito si sarebbe dovuto rimandare al prossimo consiglio. Dopo una breve premessa del sindaco fatta di belle (e vuote) parole che inneggiavano alla collaborazione, a mettere da parte qualsiasi forma di avversione, abbiamo assistito alla vanificazione di quanto precedentemente affermato».
Nessuna carica alla lista «vincitrice», tutte puntualmente respinte con undici voti contro dieci. «Ci aspettavamo una maggiore maturità e soprattutto buon senso nel riconoscere il merito alla lista più votata, la nostra, che ricordiamo aver ricevuto il maggior consenso – proseguono gli eletti di ChiaraMente – nello stesso momento ci siamo sentiti ribattere pubblicamente che la loro decisione era conseguenza della nostra chiusura. Se per chiusura si intende la mancata volontà di collaborazione su proposte valide possiamo ribadire che non è così. Se invece si intende il non convenire con le scelte degli altri, scelte da prendere non in consiglio ma nei bar o a casa degli amici (come ribadito dal neo coordinatore del Forum) allora si, la nostra è chiaramente una chiusura che non avrebbe dovuto sbalordire nessuno, soprattutto quando le scelte andavano a ricadere necessariamente su determinati nomi solo per accontentare il cruccio del politico di turno».
Così, hanno abbandonato l’aula. «Non per capriccio – precisano – ma perché ci siamo sentiti mortificati e privati della possibilità di esprimerci. Il resoconto di questo primo consiglio è che noi ne siamo usciti più forti e soprattutto più uniti, abbiamo votato per la dignità e il bilancio è 11 a 10, per noi». Quella che poteva essere una giornata di festa per la democrazia e per l’impegno dei giovani nelle istituzioni e per la città è sfociata dunque in una selva di polemiche alle quali però, il neo presidente Cestaro chiede di dare un deciso taglio.
«Queste polemiche – dice Cestaro – feriscono quel che il Forum dovrebbe rappresentare. Noi non abbiamo escluso la lista ChiaraMente dalla nomina delle cariche, questo è purtroppo avvenuto a seguito di una netta chiusura della stessa lista verso di noi. Così come Attiviamo Somma e Giovane Somma hanno aperto un dialogo prima delle elezioni, anche i ragazzi di ChiaraMente sono stati invitati al confronto per iniziare un percorso comune e non su sponde opposte. Quell’invito è stato declinato, se la nostra proposta di condivisione e dialogo fosse stata accettata ora avremmo 21 consiglieri compatti, uniti ed egualmente rappresentati dalle cariche. Non capiamo dunque perché oggi dovremmo essere indicati come fautori di un “golpe” politico: siamo noi ad aver fatto un passo avanti, ad aver messo da parte i pregiudizi, ad aver mostrato responsabilità».
Ma è proprio l’unità, la condivisione e la, chiamiamola così, «alleanza» tra Attiviamo Somma e Giovane Somma ad aver creato perplessità e tensioni, sfociando in un “en plein” e nell’abbandono dell’aula da parte dei giovani di ChiaraMente. «All’esterno sono anche volate parole pesanti – racconta il neo presidente – e in questo clima già così contaminato siamo stati attaccati su più fronti, specialmente sui social. A questo proposito mi preme precisare che le liste Attiviamo Somma e Giovane Somma non sono mai state legate da accordi politici preesistenti. Ciò non toglie, questo non lo si può e non lo si vuole negare, che sin da subito, prima ancora delle elezioni, ci sia stato un ottimo dialogo e una condivisione di programmi, con l’idea comune che, una volta eletti, i rappresentanti di entrambe le liste avrebbero potuto lavorare come gruppo unico, così come dovrebbe essere, come doveva essere anche con la terza lista».
Così, tra un mare di polemiche, equivoci, tensioni, parte il Forum dei Giovani a Somma Vesuviana. C’è però anche l’auspicio di Cestaro che conclude: «Da oggi partono ufficialmente i lavori, parliamo di questo, di 21 giovani che desiderano impegnarsi per il proprio paese e non essere demonizzati come si sta facendo ormai da troppo tempo».
A tutti i 21 consiglieri fa gli auguri di buon lavoro il coordinatore uscente, Antonio Polise: «Spero che si possano mettere da parte astio e polemiche lavorando in un gruppo unico capace di risollevare e ricaricare i ragazzi della città. Credo di parlare a nome di molti se dico che il Forum è un’esperienza umana e civica che mi ha lasciato molto. Al nuovo coordinatore mi sento di dire che il lavoro non sarà semplice, Somma Vesuviana non è una città facile ma nonostante ciò non bisogna mai perdere di vista il fine: lavorare per renderla migliore, tutti insieme».







