Si lavorerà anche nei giorni festivi per completare il lavoro in programma: il blocco interesserà soltanto i primi 50 metri di via Roma. Via Cecere e piazza San Domenico già pavimentate.
La polemica sulla chiusura di via Roma – aggiungendosi alle oggettive difficoltà che il sindaco ha dovuto fronteggiare nelle ultime settimane (in primis la crisi politica, non ancora risolta né sfociata nel varo di una nuova giunta) – sembra accendersi di più, soprattutto sui social. Ma stavolta il sindaco Piccolo non ci sta e – premettendo che entro pochi giorni annuncerà anche i nomi dei nuovi assessori – ha voluto fornire alcune precisazioni.
«Io sto con i commercianti – dice Piccolo – in questa vicenda non esistono e mai esisteranno parti contrapposte, non ci sono né colpe né colpevoli ma solo una situazione contingente che deve essere risolta. Sono consapevole, lo siamo tutti, che qualche disagio ci sarà ma non esistono invece inefficienze, deficienze o quant’altro. Il progetto è stato redatto, realizzato ed eseguito da ottimi professionisti».
Intanto, con le festività dedicate ai Santi e ai defunti, si va inesorabilmente verso il Natale e chiudere una strada dove insistono negozi non è esattamente una panacea per il commercio. «Ho colloquiato in maniera costruttiva con i commercianti della zone e il loro atteggiamento è stato propositivo e collaborativo, io non so da dove nascano le polemiche ma posso garantire che seguo i lavori con attenzione, anche con la mia presenza costante e quotidiana e so che procedono celermente, anche nei giorni festivi. Faremo presto, il più presto possibile».
Insomma, il sindaco – dopo essersi confrontato con i commercianti – chiede una sola cosa: collaborazione. «Basta con le polemiche, con i toni inquisitori e saccenti di associazioni di categoria che non mi pare siano insorte quando si trattava di altre zone della città – anzi sono lieto di constatare che esistano – i commercianti sanno bene che se avessi voluto palleggiare le responsabilità non li avrei invitati personalmente per cercare un confronto democratico, per trovare soluzioni – sempre insieme – riducendo i disagi. Invito tutti a guardare avanti, a sforzarsi di superare qualche piccolo inconveniente, a non lasciarsi strumentalizzare dai tanti che hanno condiviso negli anni dei modi di agire e che oggi si ergono a “depositari della verità”».







