Riunione a Palazzo Torino con organizzazioni di categoria e commercianti ai quali il sindaco Piccolo ha cercato di far «digerire» la necessità di chiudere una strada con molti esercizi quando si avvicinano le festività natalizie e quando in molti paesi – passata la celebrazione di Santi e defunti – già spunteranno le luminarie.
Se non si riuscirà a chiudere il cantiere di San Domenico, e dunque a rendicontare i lavori eseguiti per avere così accesso al finanziamento intercettato, i fondi potrebbero non arrivare più e i costi sarebbero a carico del bilancio comunale, quindi dei cittadini. Lo sostiene il Movimento 5 Stelle di Somma Vesuviana con un post sulla pagina «Gli Amici di Beppe Grillo».
In verità si racconta di una riunione a Palazzo Torino dove gli amministratori avrebbero chiesto il «sacrificio» ai cittadini – soprattutto ai commercianti – di chiudere la strada per 20 giorni, considerando la lentezza con cui i lavori finora sono andati avanti. Il progetto in questione prevede tra l’altro la riqualificazione del primo tratto di via Roma fino all’ingresso del garage coperto e quella del tratto che comprende l’incrocio tra via Aldo Moro, via Roma e via Ammendola. Il finanziamento è prevalentemente regionale per cui legato ai fondi europei della «accelerazione della spesa», per cui si deve rendicontare entro il 31 dicembre. «Tra l’ulteriore indebitamento – scrivono i grillini – e il disagio dovuto alla chiusura temporanea di via Roma, a questo punto scegliamo il male minore per scongiurare qualcosa che potrebbe portarci al dissesto finanziario».
Ma aggiungono: «La questione è seria, da troppi anni le opere pubbliche che dovrebbero essere fattore di crescita e sviluppo per la città si sono trasformate in spreco e indebitamento, non creando – tra l’altro – nessun servizio alla cittadinanza. Chiediamo all’amministrazione di far chiarezza, prendendosi un impegno certo sulla data di fine dei lavori e, inoltre, di predisporre un piano di viabilità, per esempio di Rione Raimondi, per ridurre al minimo i disagi. La città è stanca. Questo ennesimo colpevole ritardo causerà danni incalcolabili al commercio di via Roma. Siamo vicini alle attività commerciali che con sforzo e sofferenza cercano di tirare avanti in un periodo di crisi come quello attuale».



