Andava a velocità doppia di quella consentita e gli era stata ritirata la patente nel 2011.
Ha 37 anni, era senza patente e la Opel che guidava con a bordo due bambini era sprovvista di revisione. È stato arrestato, mentre ancora si trova in ospedale, Alessandro P., l’uomo alla guida della Opel Corsa coinvolta nell’incidente che sabato sera – sotto il ponte della ss 268 in via San Sossio, è costato la vita ad Antonio Tufano, 28 anni. Già noto alle forze dell’ordine, ad Alessandro Pepe era stata revocata la patente più di cinque anni fa, inoltre la sua auto era sprovvista di revisione e, come è stato accertato, andava a 100 km/h, il doppio della velocità consentita su quella strada. Aveva inoltre oltrepassato la propria carreggiata, finendo in quella opposta. Le indagini dei carabinieri si sono concluse con l’arresto alla luce dell’entrata in vigore della nuova legge: Pepe è ritenuto responsabile di omicidio stradale e lesioni personali. È agli arresti domiciliari in ospedale dove è ancora ricoverato. Il pm della Procura di Nola, come è evidenziato nel comunicato a firma del Procuratore Paolo Mancuso, ha chiesto anche la convalida dell’arresto al gip. Quello effettuato dai carabinieri di Somma Vesuviana al comando del maresciallo Raimondo Semprevivo, sarebbe il primo arresto per omicidio stradale in flagranza di reato in Italia.








