I messaggi di solidarietà, le visite, le telefonate dei colleghi sindaci, dei parlamentari, dei consiglieri regionali. Un’unica voce per tutti: la scarsa tutela per i primi cittadini che ogni giorno diventano terminale di disagi, richieste, istanze.
L’aggressione al sindaco Pasquale Piccolo avvenuta ieri, coltellate sferrate al collo e al braccio da Salvatore Losco, un senzatetto che più volte si era rivolto al primo cittadino per chiedere una casa e un lavoro dignitoso, è ormai nota. Losco è stato arrestato dai carabinieri, ora si trova nel carcere di Poggioreale e dovrà rispondere di tentato omicidio. Al momento del fermo, i militari gli hanno chiesto di mostrare l’arma usata per ferire il sindaco e l’uomo ha mostrato un piccolo taglierino. Ma, setacciando la strada percorsa dall’ex operaio, hanno trovato un coltello lungo 25 centimetri, risultato essere quello usato per ferire il primo cittadino di Somma Vesuviana.
L’ex operaio, che ha lavorato per anni in cantiere edile prima del crollo causato dalla separazione, dallo sfratto e infine da problemi di salute, viveva in auto da mesi e nel 2012 aveva tentato il suicidio. Con un coltello. Ieri, dopo dieci punti di sutura al braccio e due alla ferita tra nuca e spalla, il sindaco Piccolo è stato dimesso ed è tornato alla sua famiglia. Per le 19 di oggi il presidente del consiglio comunale Pasquale Di Mauro ha convocato un’assise straordinaria aperta agli interventi di partiti, associazioni, sindaci di altre città. I militari della locale stazione dell’Arma al comando del maresciallo Raimondo Semprevivo stanno verificando se le telecamere presenti in zona abbiano ripreso l’aggressione.
Intanto ieri sono giunti, a pioggia, i messaggi di solidarietà di colleghi sindaci ed esponenti politici. Dalla telefonata di Lello Russo, sindaco di Pomigliano d’Arco, fino alle note diffuse da Lello Abete (Sant’Anastasia), Luca Capasso (Ottaviano), Leo Annunziata (Poggiomarino), Geremia Biancardi (Nola). Il primo a commentare l’accaduto è stato il vicesindaco di Piccolo, l’assessore Gaetano Di Matteo: «La città intera si stringe attorno al primo cittadino ma intanto invito tutte le forze politiche e civiche del territorio ad abbassare i toni, affinché in un momento tanto grave dal punto di vista socio economico la dialettica politica rientri nei binari della civiltà».
Per il sindaco di Ottaviano, Capasso «Quello che è accaduto è gravissimo, la verità è che i sindaci sono senza tutele. Questa crisi economica ha acuito la disperazione delle persone, alcune dei quali commettono gesti assurdi e i primi a pagarne le conseguenze sono gli amministratori locali, in prima linea e costretti ad affrontare anche problemi sui quali non hanno competenze».
Sostegno anche da Leo Annunziata, sindaco di Poggiomarino: «Sono senza parole per quanto accaduto al collega di Somma Vesuviana, Pasquale Piccolo. Il clima politico è diventato davvero insostenibile e noi primi cittadini siamo esposti alla sofferenza ed alla disperazione del popolo, senza disporre di tutti gli strumenti utili per rispondere alle esigenze di ognuno. Noi sindaci siamo in frontiera e troppo spesso le nostre istanze a vantaggio della cittadinanza non vengono ascoltate. A rendere tutto più complicato c’è l’esasperazione dei toni nella contesa politica quotidiana e che alla lunga, ed in soggetti particolarmente provati dalla crisi economica o dal disagio, possono condurre ad episodi gravissimi come quello avvenuto oggi a Somma Vesuviana. In casi del genere l’intera politica e la classe amministrativa devono fermarsi e riflettere». Per Annunziata «condannare un atto così vile è il minimo che si possa fare, ma la sola censura non sarebbe sufficiente ad impedire il reiterarsi di fatti simili».
La solidarietà del collega di Nola, il sindaco Geremia Biancardi fa riferimento ad una realtà ormai allarmante: «Sono vicino al sindaco di Somma Vesuviana Pasquale Piccolo per il grave gesto di cui è rimasto vittima. Quanto gli è accaduto fotografa una realtà allarmante che ci vede tutti potenzialmente a rischio. La mannaia del Governo sui nostri Comuni ed i morsi della crisi economica disarmano gli amministratori ed armano i cittadini esasperati. Di fronte a simili episodi la politica non può restare inerme. Il Governo centrale riveda strategie e scelte che penalizzano i territori e le comunità. Quanto prima mi farò promotore di un’iniziativa che, coinvolgendo tutti i colleghi sindaci, faccia sentire la nostra voce – conclude Biancardi – a tutela della nostra incolumità e delle istanze dei nostri concittadini più deboli».
Riferimenti alla solitudine in cui è lasciato spesso chi governa i territori sono palesi pure nella nota del sindaco di Sant’Anastasia, Lello Abete: «Non bastano i già tanti problemi che un primo cittadino deve affrontare giorno per giorno, che tutti i giorni ascolta e cerca soluzioni alle sempre più numerose istanze di padri e madri di famiglia in seria difficoltà, che a volte riesce a risolverle, altre volte può solo condividerle e contribuire ad alleviarle. Noi Sindaci siamo troppo spesso lasciati soli a governare il nostro territorio e le risorse che arrivano da Roma sono sempre minori. Ciò nonostante l’attenzione alle fasce più deboli è massima e lo si può dedurre anche dalle risorse del bilancio che riserviamo a queste categorie di cittadini. L’episodio avvenuto a Somma Vesuviana va condannato con forza ed al mio caro amico sindaco di Somma Vesuviana va tutta la mia solidarietà ed un augurio di pronta guarigione».
Parla di episodio gravissimo il presidente del gruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Armando Cesaro: «La violenta aggressione al sindaco di Somma Vesuviana, Pasquale Piccolo, cui va la nostra sincera solidarietà e vicinanza, è un episodio grave che non può non preoccuparci. Anche questo episodio è certamente il frutto della disperazione e di una crisi economica e sociale che stenta a recedere e che va affrontata con la massima determinazione, ma è anche l’ennesimo campanello d’allarme sulla sicurezza di quanti, a vario titolo, sono impegnati in politica, nelle istituzioni. Se è vero che la politica deve dare risposte sempre più efficaci, nondimeno è necessario continuare a mantenere alta la guardia e a rafforzarla soprattutto laddove la crisi sociale si fa sentire con maggiore cruenza».
Il vicepresidente del consiglio regionale campano, Ermanno Russo, commenta: «Siamo di fronte ad un gesto sconcertante, le tensioni sociali non possono e non devono in alcun modo sfociare in atti di violenza. Al Sindaco va tutta la mia solidarietà umana ed istituzionale, con la speranza che gesti di tale gravità e sgomento non abbiano più a verificarsi».
Invita i sindaci a prendere posizione tramite l’Anci e a manifestare lo sdegno per la condizione dei comuni napoletani il deputato Paolo Russo (Forza Italia): «La politica dei tagli del Governo, che affama gli enti locali ed i cittadini espone i sindaci ad un pericolo quotidiano. Qualunque disagio, qualunque emergenza, qualunque criticità rende gli amministratori bersaglio di reazioni emotive e talvolta violente. Questa del primo cittadino di Somma Vesuviana è l’ennesima vicenda che dovrebbe far riflettere ognuno. Non solo va stigmatizzato e deprecato un inaccettabile comportamento da sanzionare severamente. Il Governo nazionale dovrebbe correggere la propria azione ed evitare ulteriori tagli sul fronte delle politiche sociali ormai non più compatibili con il vivere civile. A Pasquale Piccolo, va il sentimento di solidarietà e di stima per un bravo sindaco che va difeso. Auspico una presa di posizione di tutti i primi cittadini che, attraverso l’Anci, manifestino accanto all’affetto anche lo sdegno per la condizione nella quale sono posti i nostri Comuni».
Accanto a Piccolo, anche il consigliere regionale Carmine Mocerino, capogruppo della compagine «Caldoro Presidente»: «Esprimo la mia solidarietà, oltre alla mia vicinanza umana, al sindaco di Somma Vesuviana, Pasquale Piccolo, per il grave atto di violenza di cui è stato vittima. Accadimenti come questo testimoniano quanto sia difficile il compito di chi rappresenta le istituzioni in un momento difficile per il nostro Paese. Sono certo che le forze dell’ordine accerteranno con rapidità quanto avvenuto ed assicureranno alla giustizia l’autore del folle gesto. Auguro a Pasquale Piccolo una pronta guarigione».



