Novità per gli ospedali Apicella di Pollena e Santa Maria della Pietà di Nola.
Potenziare il servizio di prevenzione, diagnosi e cura delle allergie, sempre in aumento in un contesto tristemente caratterizzato dall’inquinamento ambientale. E’ l’ azione messa in campo dall’asl Napoli 3 sud, che in particolare nel Nolano e nel Vesuviano interno ha predisposto un coordinamento di laboratori e medici per far fronte all’escalation delle problematiche legate all’interazione tra ambiente e vie respiratorie. Novità specifiche in questa direzione riguardano proprio gli ospedali Santa Maria della Pietà di Nola e Apicella di Pollena. Ma ci sono anche innovazioni relative ai presidi ospedalieri della costiera sorrentina. Intanto l’azienda sanitaria locale scrive di “un sistema basato su tre livelli con l’obiettivo di offrire servizi qualificati e ridurre le liste di attesa”. Ed è sempre l’asl con sede a Torre del Greco a sostenere di essersi “dotata, per prima in Campania, di una rete aziendale articolata per la gestione delle malattie allergiche”. Ecco quali sono i tre livelli assistenziali individuati. Il primo coinvolge, a regime, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta che identificheranno i pazienti a rischio. Il secondo è organizzato con cinque centri territoriali con competenze polidistrettuali e prevede il coinvolgimento di specialisti in allergologia che operano sul territorio in stretta collaborazione con i centri di primo e terzo livello. I centri di terzo livello sono ubicati nei presidi ospedalieria ziendali con la partecipazione degli ospedali dell’area Nolana, Vesuviana e della Penisola Sorrentina. Per la specificità dell’allergologia pediatrica è stato identificato, nella prima fase applicativa, un polo di riferimento presso gli ospedali riuniti della penisola Sorrentina. A supporto del sistema c’è la rete dei laboratori con il polo di terzo livello identificato nel laboratorio del presidio ospedaliero di Pollena Trocchia. Tutti i livelli assistenziali sono funzionalmente collegati fra di loro. L’obiettivo del modello organizzativo è quello di offrire un servizio assistenziale sempre più moderno e qualificato riducendo al tempo stesso le liste di attesa, la spesa sanitaria e il disagio per i pazienti.



