Si chiama Summae Civitas ed è il prosieguo della rivista Summana. Stessa redazione e stessa passione per la ricerca per un numero speciale dedicato alla Grande Guerra.
“Non è vero che il ricercatore insegue la verità, è la verità che insegue il ricercatore. Robert Musil” E a Somma Vesuviana è da oltre trent’anni che la verità storica, artistica e archeologica insegue e incanta alcuni studiosi locali. Fotografano, osservano, leggono, cercano e ricercano negli archivi, custodiscono e documentano da anni, contribuendo così alla ricostruzione storica della nostra città. Uno tra tutti il compianto professor Raffaele D’Avino, meglio conosciuto come Fifino, fondatore della prestigiosa rivista Summana, che rivive continuamente negli studi dei suoi amici di sempre: Domenico Russo, Domenico Parisi, Alessandro Masulli, Enrico di Lorenzo, Antonio Bove, Jacopo Pignatiello, Gerardo Capasso, Salvatore D’Alessandro, e i giovanissimi Gaetano M. Russo e Anna Esposito.
Il lungo e faticoso lavoro della rivista Summana non si ferma dunque, anzi si rinnova e diventa Summae Civitas. Tenendo fede agli obiettivi della Summana, ossia la ricerca e la diffusione del patrimonio storico, artistico e monumentale di Somma Vesuviana, la Summa Civitas allarga gli stessi obiettivi a tutta l’area vesuviana. Obiettivi ampiamente illustrati dai componenti della redazione ieri pomeriggio nel cortile del Palazzo Comunale. La manifestazione si è aperta con l’Inno d’Italia, magistralmente interpretato dal baritono sommese Alessandro Masulli, accompagnato dal maestro Salvatore Annunziata.
“La ricchezza di una città- ha esordito il sindaco Piccolo- si valuta anche dall’amore e dall’interesse per la sua arte e la sua cultura e, con questa rivista, la nostra città si arricchisce. La presentazione di questo primo numero speciale dedicato alla grande guerra si inserisce in una seria di manifestazioni che hanno coinvolto gli alunni del I Circolo e quelli del Liceo Torricelli. Nonostante le scarse risorse economiche, abbiamo dato ampio spazio a tutte le iniziative correlate alla rivista. Auspico che questa pubblicazione rappresenti un abbraccio virtuale che ci faccia sentire orgogliosi di essere cittadini sommesi e cittadini liberi così come garantito dalla nostra Costituzione. Mi auguro soprattutto che le nuove generazioni continuino questo cammino negli anni a venire”.
All’augurio del sindaco si associa anche quello dell’assessore alla pubblica istruzione Elena Terraferma che, in collaborazione con la redazione di Summana, ha promosso le diverse manifestazioni che si sono tenute nelle scuole. In veste di moderatrice, l’assessore Clelia D’Avino. A presentare e a illustrare le novità della Summae Civitas , Domenico Russo, cultore e storico locale, pioniere della rivista Summana.
“Invito il nostro sindaco, nello spirito di collaborazione che si è creato, a dare indirizzi generali su questo progetto, a far sì che questo non resti solo un incontro formale ma che sia l’inizio per la ricostruzione di circa un quarantennio di ricerche che il prof D’Avino, io, e la redazione di Summana, abbiamo fatto sul nostro territorio. Abbiamo cambiato grafica e nome alla rivista – ha continuato Russo – per questioni di comunicazione chiara con i figli del nostro amico Fifino, a cui va sempre il nostro grazie e senza il quale forse non avremmo mai fatto tanto, ma non è cambiata la nostra passione per la ricerca. Anzi. Noi non siamo storici o ricercatori a tempo pieno, per cui non abbiamo potuto seguire il metodo prettamente scientifico, lo facciamo nei ritagli di tempo ed è per questo che il primo numero dedicato alla Grande Guerra non è esaustivo. La ricerca è appena iniziata, abbiamo scoperto e stiamo scoprendo cose davvero straordinarie sulla nostra città di quel periodo di guerra e continueremo a documentarlo nel tempo”.
Tra i veterani della ricerca, Domenico Parisi il quale, nel ribadire che la ricerca sul periodo della grande guerra “è stata solo toccata, tant’è che mentre la rivista era già in stampa, abbiamo trovato altre foto e documenti interessanti”, ha dato qualche anticipazione sulle sue due ricerche, ovvero la guerra e le vicende degli sfollati friulani a Somma e il completamento di una ricerca avviata qualche anno fa, sul denarius di Labeone di Marigliano. Il prof Enrico Di Lorenzo ha scelto come argomenti di ricerca la storia del pilota sommese Gaetano Aliperta, che ha dato un grande contributo nei due conflitti mondiali del secolo scorso, e quella sull’umanista ottavianese Giuseppe Macrino, nelle cui opere si trovano notizie antiche e nuove sul Vesuvio e sulle città vesuviane, con particolare riferimento a Ottaviano e a Somma. “Questi miei due articoli- ha concluso Di Lorenzo- sono la testimonianza del mio immenso amore per questa città”.
Suggestiva e commovente l’interpretazione di Alessandro Masulli cha ha cantato la “Leggenda del Piave”, al cui spartito originale il Maestro Annunziata ha saputo apportare una originalissima modifica, come se il brano fosse eseguito da un gruppo musicale bandistico, tipico dei nostri territori. L’esperienza di ricerca del prof Antonio Bove riguarda la cultura artistica- religiosa di Somma, con particolare riferimento alle culture lignee e ai reperti antichi inediti di epoca romana del centro storico Casamale. Con Summa Civitas, dunque, si ricostruisce la storia di Somma e non solo, si ricercano e si scoprano dettagli e tasselli preziosi per la conoscenza dell’immenso e straordinario patrimonio storico e monumentale delle città ai piedi del Vesuvio.
“L’amore e la passione per la ricerca non ci manca- aggiunge il prof Bove- e il nostro gruppo si connota soprattutto per l’apertura ad altri appassionati e, soprattutto, ai giovani che oggi si stanno affacciando sulla nostra redazione. Il nostro compianto Fifino diceva spesso che dopo di noi non ci sarebbe stato più nessuno a proseguire nella ricerca e nella difesa della nostra storia e dei nostri monumenti. Oggi la presenza di giovanissimi studiosi come Gaetano Russo e Anna Esposito smentiscono quel pensiero pessimista di Fifino. Noi abbiamo bisogno dei giovani che, grazie ai nuovi strumenti tecnologici e alla loro formazione digitale, possono aiutare e migliorare la nostra ricerca”. Da qui la proposta al sindaco Piccolo di consegnare il numero uno di Summana alla laureanda in scienze umanistiche Anna Esposito. Un gesto simbolico, accolto con entusiasmo dai presenti, per suggellare il passaggio di un importante impegno alle nuove generazioni.



