Presentato un esposto alla Procura di Nola in merito alle sospensioni idriche avvenute senza preavviso.
L’estate del 2011 viene ricordata a Somma Vesuviana come l’estate delle barricate contro i disservizi idrici e le sospensioni d’acqua prolungate, tanto da meritare intere pagine di quotidiani locali online e cartacei. L’allora sindaco Allocca fu contestato più volte e più volte si susseguirono incontri tra i vertici della Gori, la Regione Campania e l’Ente Comunale per tentare di risolvere l’annosa questione. Dopo circa un mese di forti proteste , dopo le barricate in particolare nel Parco del Sole in via San Sossio e dopo che due persone rimasero in catene per una notte intera in piazza Vittorio Emanuele III, l’acqua arrivò “miracolosamente” anche fino agli ultimi piani dei grandi condomini e nelle zone periferiche.
Però, pare che quell’estate da incubo abbia insegnato poco o nulla. Nel corso di questi anno, infatti, i disservizi idrici in alcune zone del vasto territorio sommese non sono mai mancati, così come non sono stati rari dibattiti pubblici e iniziative nelle quali è stato posto in evidenza che il problema non dipende dall’ammodernamento delle infrastrutture, o dal potenziamento degli impianti, ma è di carattere politico. Molto attivo, su questo versante, il M5S e in particolare il gruppo politico “La città Cambia”, secondo il quale l’unica via d‘uscita è quella di “cacciare” la Gori da Somma Vesuviana in nome del referendum che sancisce il diritto all’acqua pubblica.
Ad alimentare il fuoco della polemica sull’acqua sono le recenti sospensioni idriche, subite da centinaia di cittadini senza alcun preavviso. Da qui l’iniziativa di un incontro pubblico a Piazza Europa, organizzato nel pomeriggio di domenica scorsa, per avviare iniziative che, nel breve periodo, scongiurino il rischio dei rubinetti a secco proprio nel corso di queste settimane che saranno arroventate dal caldo africano, con temperature che toccheranno anche i 37 gradi.
A quell’incontro hanno partecipato pochi cittadini, oltre agli attivisti e al movimento cinque stelle. L’amministrazione era rappresentata dal sindaco in persona che, preso atto delle forti proteste dei cittadini per la sospensione idrica del 27 giugno scorso senza alcun preavviso da parte della Gori, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Nola.



