A Pomigliano d’Arco cresce la mobilitazione contro il piano regionale di riorganizzazione scolastica che, a partire dal prossimo anno, porterà alla soppressione dell’istituto comprensivo “Omero-Mazzini-Don Milani”. La decisione, inserita nel più ampio progetto di riduzione delle autonomie scolastiche, ha provocato una reazione compatta da parte di docenti, genitori e personale ATA.
Nella giornata di ieri, un gruppo di manifestanti si è recato a Napoli per protestare davanti alla sede della Regione Campania, chiedendo un ripensamento immediato del provvedimento. Cartelli e volantini alla mano, i partecipanti hanno denunciato un’operazione ritenuta poco chiara e priva di condivisione con il territorio.
La protesta ha ottenuto un primo risultato: l’assessore regionale all’Istruzione, Andrea Morniroli, ha annunciato la convocazione di un incontro fissato per l’8 aprile, durante il quale saranno ascoltate le istanze della comunità scolastica coinvolta.
Al centro delle preoccupazioni c’è la perdita dell’autonomia dell’istituto, che attualmente comprende più plessi distribuiti nella zona orientale della città, coprendo l’intero ciclo dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado. Con l’accorpamento, le sedi verrebbero suddivise tra altri istituti collocati in aree distanti, con inevitabili ripercussioni organizzative.
Secondo i promotori della protesta, la riorganizzazione rischia di compromettere la continuità didattica e di creare difficoltà logistiche per famiglie e studenti. A questo si aggiunge il nodo della gestione amministrativa, destinata a cambiare radicalmente con la soppressione dell’attuale struttura dirigenziale.
Il piano regionale trae origine da disposizioni nazionali legate al calo demografico e punta a ridurre il numero delle autonomie scolastiche. Tuttavia, a Pomigliano si contesta soprattutto l’assenza di confronto preventivo con chi vive quotidianamente la scuola.
La mobilitazione, quindi, non si ferma: l’appuntamento dell’8 aprile rappresenterà un passaggio decisivo per il futuro dell’istituto e dell’intera comunità educativa locale.



