Il 25 giugno, alle ore 18, si terrà in Piazza XX Settembre, la quindicesima edizione, ribattezzata “Ricominciamo ad amare”.
La festa, i cui protagonisti sono i ragazzi, vuole essere un momento di aggregazione fra gli abitanti delle varie zone del paese, nonché tra i Sciscianesi e le tantissime persone che, negli ultimi anni, sono arrivate da altre zone.
Si propone inoltre, di avvicinare le nuove generazioni alle tradizioni di cui è ricco il paese.
Infatti, durante la manifestazione, ragazzi dagli undici ai tredici anni si sfideranno in sei giochi del passato e saranno raggruppati in otto squadre rappresentanti le borgate storiche del paese.
Si tratta di giochi che i nostri nonni conoscono bene. Li facevano, infatti, forse proprio in Piazza XX Settembre, quando erano liberi dalla scuola o, più verosimilmente, dal lavoro nei campi. Vediamoli insieme. O’ curuoglio (cercine): i ragazzi, come le popolane di un tempo, dimostrano la propria abilità nel portare, sulla testa, un cesto pieno di masserizie, senza usare le mani, su un panno avvolto per attutire il peso. La corsa col cerchio (o’ chirchio): come molti dei giocattoli del passato, o’ chirchio fù, probabilmente, inventato dagli stessi bambini utilizzando il sottile e flessibile ramoscello di olmo, tagliato a metà e congiunto con un filo di ferro, che il bottaio usava per tenere insieme le doghe, nella fabbricazione delle botti. La corsa nel sacco: particolarità di questa corsa è che i concorrenti hanno le gambe racchiuse in un sacco che trattengono con le mani. Il tiro alla fune: i forzuti concorrenti tentano di far cadere gli avversari, ma senza causare danno. Il palo di sapone: già nel 1500 si organizzava l’albero della cuccagna davanti al Palazzo Reale di Napoli. Ricco di salumi, provoloni, frutta, veniva assalito dalla plebe, allo sparo del cannone. Il gioco della pignatta: anch’esso risalente al 1500, è tuttavia più conosciuto dei precedenti. Il gioco consiste nella rottura, con un bastone, della pignatta, pentolaccia carica di caramelle, confetti, farina, etc… La pioggia del contenuto veniva accolta con grida di gioia e di buon augurio.
La manifestazione è organizzata da Oragio’, oratorio giovane, un’associazione che si propone di offrire ai bambini e ai giovani di Scisciano un’attività a loro misura, una “casa abitabile” che rifletta un ambiente educativo dove “spendere” positivamente il proprio tempo libero; imparare le regole della vita, crescere ed avvicinarsi ai valori cristiani. In pratica, i volontari si impegnano a diffondere l’ideale del mondo unito, promuovere iniziative sportive o artistiche che creino momenti di solidarietà e aggregazione tra tutti, sviluppare un’azione educativa diffondendo la cultura del dare, stimolare il paese ad adottare un atteggiamento che favorisca il bene comune, abbandonando gli interessi di gruppo, nella prospettiva della realizzazione dell’unità .
La Festa ha ricevuto il patrocinio del Comune di Scisciano e parte del ricavato degli stand gastronomici, sarà devoluto al: Progetto Porte Centro Missionario-Missione di Texcoco (Messico).







