Il Corpo dei Vigili Urbani è profondamente diviso, attraversato da malumori resi evidenti da pubbliche lettere. Nell’ultima, ci si difende dall’accusa di essere «servili» e «melliflui».
Non si placa la querelle tutta interna al Comando di Polizia Municipale di Sant’Anastasia. Siamo in possesso di una seconda lettera firmata da dieci Vigili ed indirizzata al sindaco Abete ed al segretario Generale che mira a smentire «il clima di ostilità erroneamente palesato all’interno del Comando» come lamentato da otto agenti in un precedente documento. L’ultima missiva, dunque, sembra voglia ridimensionare i toni forti espressi in un primo documento pubblicato da giornali online, in cui veniva messa sotto accusa l’organizzazione del lavoro operata dal comandante, Fabrizio Palladino.
Tuttavia, anche se i firmatari della seconda missiva prendono le distanze dai contenuti espressi dai loro colleghi nella prima lettera, non possono negare le difficoltà esistenti all’interno del Corpo, e con ciò confermando la profonda spaccatura esistente nel delicato ufficio comunale. Inoltre, il fatto che un paio di agenti abbia firmato il primo documento ed anche il secondo, non esclude che tutte le critiche aspre mosse nella prima lettera non siano vere. Anzi, è la stessa seconda missiva che evidenzia come le problematiche dell’organizzazione del lavoro siano tante e che quindi si crea di fatto malumore tra coloro che sono costretti a convivere in un contesto dove scarseggia il personale e dove tutti devono fare tutto. Ma «nonostante ciò il Comando con tale personale cerca di far fronte a tutti i compiti d’Istituto e a tutte le emergenze che quotidianamente si presentano».
Sulla questione, il sindaco, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, si è assunto la responsabilità di dire che il clima sta cambiando, che gli animi sono più sereni e che la questione è centrale nei pensieri dell’amministrazione. Dovrebbe, infatti, essere in programma un consiglio comunale monotematico per mettere a fuoco la risoluzione dei problemi che attanagliano i Vigili i quali, va ricordato, sono sottodimensionati rispetto alle unità di lavoro previste.
Di seguito, il contenuto della lettera di cui siamo venuti in possesso, indirizzata a sindaco e segretario generale.
«Ill.mo Sig. Sindaco, con la presente i sottoscritti dipendenti del Comando di P.M. di Sant’Anastasia, smentiscono categoricamente quanto asserito da una parte del personale del Comando di Polita Municipale di Sant’Anastasia circa le problematiche sviscerate e riportate sulla testata giornalistica La Provincia On Line».
Si precisa che alcuni colleghi, hanno firmato senza leggere del tutto quanto dichiarato carpendo loro la buona fede. Il personale non firmatario di tale missiva non si ritiene né servile e né tantomeno mellifluo. Sicuramente vi sono delle problematiche sotto l’aspetto dell’organizzazione del lavoro (oggi come oggi chi è che non li ha), scaturite dalla cronica carenza di personale e che le normative vigenti non consentono di colmare. Basti pensare che nel lontano Marzo 1985, dopo aver espletato le procedure concorsuali, il Comando di P.M. era costituito da n. 33 unità e che nel corso degli anni fino ad oggi, pur essendoci stata una procedura di mobilità, risultano in organico delle 45 previste, solo 20 unità e con i compiti acquisiti dopo il decentramento amministrativo, risultano insufficienti.
Nonostante ciò il Comando con tale personale cerca di far fronte a tutti i compiti d’Istituto e a tutte le emergenze che quotidianamente si presentano. Comunque le organizzazioni sindacali, di concerto con la RSU locale, si erano già attivati per garantire la risoluzione di alcune problematiche e che nulla hanno a che fare con quanto lamentato dal personale firmatario di tale missiva, facendo palesare erroneamente all’interno del Comando un clima di ostilità fra gli stessi componenti e nei confronti del Comandante».
(Fonte foto: Rete Internet)








