
L’assessore al Bilancio, Antonio Squillante: «Qualcuno in passato ha fatto finta di niente, perciò abbiamo dovuto rivedere la nostra azione di spesa in maniera responsabile». Approvate, con il voto contrario di tutta l’opposizione, anche le modifiche al Dup (documento unico di programmazione) e all’allegato piano delle opere pubbliche che per la prima volta in molti anni ha incassato anche il voto contrario del consigliere socialista Carmine Capuano: «Non ci credo più».
Il primo bilancio redatto con la nuova contabilità armonizzata e innumerevoli critiche in assise dai consiglieri di opposizione. Il sindaco Abete che ha preferito affidare il suo intervento non all’aula ma ad una nota sui social, diramata poi quale comunicato stampa, parla di «un grande passo avanti». Ed è un bilancio magro, magrissimo. Ghigliottina sulle politiche sociali, per cominciare: garantiti soltanto i servizi che attengono all’Ambito (Sant’Anastasia, Pomigliano d’Arco); ma anche su cultura ed eventi: zero euro per le manifestazioni pur istituzionalizzate e divenute tradizione della città: premio Franco Angrisano promosso dalla scuola di teatro di Carmine Giordano, Festival Giovani Talenti, incendio al campanile di Madonna dell’Arco, Presepe Vivente e così via. Hanno votato contro il documento finanziario i consiglieri Pd Coccia, Maiello e De Simone, la capogruppo di Alleanza per Sant’Anastasia Veruska Zucconi, il consigliere socialista Carmine Capuano e la consigliera di Forza Italia, Annarita De Simone, si è astenuto invece il consigliere Paolo Esposito.
«Un bilancio che, nonostante le criticità riscontrate dalla maggior parte degli Enti nell’adeguarsi alle nuove normative emanate dal Governo, ha il pregio di aver portato i conti in pareggio, di non aver sacrificato i servizi essenziali, di aver ridotto e non innalzato le tasse e di aver messo in programma opere pubbliche realizzabili nel corso dell’anno» – si fa sapere da Palazzo Siano.
«Abbiamo effettuato tagli alle spese superflue assicurando però i servizi essenziali, le manutenzioni alle strade, agli edifici scolastici ed al verde pubblico. Non abbiamo aumentato alcuna tassa – dice il sindaco Abete – anzi abbiamo operato un’altra riduzione alla tassa sui passi carrabili. Nel corso dell’anno contiamo di far fronte alle esigenze che vengono dalle politiche sociali, alle quali sono stati comunque garantiti i servizi che attengono all’Ambito di cui facciamo parte. Le opere pubbliche cantierabili sono in programma per il 2016, mentre nel 2017 contiamo di ottenere finanziamenti regionali ed europei per le opere già progettate. Amministrare oggi, ereditando uno stato di cose abbastanza difficoltose, non è facile ma né io né la giunta ci siamo tirati indietro ed il risultato è più che soddisfacente, considerate le ristrettezze imposte dal Governo centrale. Io ci sono, noi ci siamo e diamo il nostro meglio, con la sincerità e la trasparenza che ci contraddistingue da sempre. Lo faccio, innanzitutto, perché onoro in ogni momento il compito che mi è stato affidato dalla mia gente».
«Siamo stati leali – ha detto in assise l’assessore Squillante – programmando in base alle disponibilità finanziarie». Ed ha poi criticato aspramente chi lo ha preceduto: «Negli anni precedenti si è fatta una politica a favore probabilmente degli evasori, a discapito dei poveri cittadini e non si è perseguita la capacità di riscuotere da coloro che non pagavano le imposte. Perciò siamo oggi costretti a rivedere, per esempio, il piano di opere pubbliche: per colpa di chi in passato è andato probabilmente anche a stringere la mano a chi non paga. Siccome non ci si è preoccupati prima, si è fatto finta di niente, oggi siamo costretti a rivedere la nostra azione di spesa».
Dichiarazione gravissima, da «favoreggiamento all’evasione» che non ha trovato però il placet del responsabile dell’Ufficio Tributi, Antonio Esposito, presente in aula e che, rispondendo ad una precisa domanda in merito della consigliera di opposizione Veruska Zucconi ha precisato che la lotta all’evasione era stata portata a livelli fisiologici con il recupero di oltre un milione e ottocentomila euro.
Saranno pure diversi punti di vista, intanto per scendere nei dettagli, l’assessore al Bilancio Antonio Squillante ha aggiunto: «Non abbiamo interessi reconditi e non dobbiamo favorire alcuno, abbiamo solo cercato di fare il miglior bilancio possibile, con la nuova contabilità armonizzata non si può spendere più di quel che incassiamo».
Invariate le aliquote Imu e Tasi, confermata l’aliquota dell’addizionale Irpef, piccola riduzione della Tari, la tassa sui rifiuti. «Un piccolo significativo segnale che si deve anche all’impegno dei cittadini che stanno attuando la raccolta differenziata». Diminuisce l’imposta sui passi carrabili ma aumenta sensibilmente quella per gli standisti delle aree mercatali. «Possiamo in qualche modo impegnarci – ha spiegato l’assessore – a diminuirla nei prossimi esercizi, quando avremo stabilizzato le entrate». Confermate le imposte su pubblicità ed affissioni.
Quanto alla situazione debitoria: nel 2013 il residuo ammontava a circa 8 milioni di euro, oggi si è scesi a 6 milioni e 700mila euro, riduzione fisiologica.
«Non sarà un bilancio dei sogni – ha detto Squillante – ma rispecchia la realtà».








