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Sant’Anastasia, oggi al Metropolitan il secondo appuntamento con il teatro di Antonio Merone

“Don Pascà fa acqua ‘a pippa”, commedia di Antonio Petito nel libero adattamento di Merone per la regia di Antonino Laudicina, dopo la prima di ieri sera tornerà al Metropolitan per la pomeridiana delle 18, 45. Come ieri, anche questo spettacolo Antonio Merone e la sua compagnia hanno voluto dedicarlo alla memoria di Luigi De Filippo.

La Compagnia Stabile del Teatro Metropolitan  – Città di Sant’Anastasia è tornata in scena ieri sera, e replicherà oggi, con una commedia di Petito liberamente adattata da Antonio Merone. Accanto all’attore, al quale la moglie di De Filippo, Laura Tibaldi, ha voluto far pervenire un messaggio di suo pugno, ci sono i compagni di sempre in gran forma: Carmine Beneduce, Susy Muselli, Gennaro La Rocca, Annamaria Varetti, Lisa Terranova, Franco Abete, Attilio Miani, Alfredo Bruni, Antonio Fusco, Antonietta Galante, Aniello Sdino, Margherita D’Alessandro, Lorenza De Simone e suo figlio, Gabriele Merone. Le musiche di Giovanni Sepe, i costumi di Rosaria Riccio, le scene di Franco Piccolo realizzate da Castì, le luci di Megaride, le foto di scena di Ciro Merone, l’amministrazione affidata a Clelia Mosca e la regia di Laudicina per la direzione artistica dello stesso Merone. La compagnia va in scena, regalando due ore di risate al pubblico, anche grazie agli sponsor: Intimo e Fantasia di via Arco, Sud Italia Costruzioni di Somma Vesuviana e Tecnocasa di via D’Auria.

La commedia, scritta da Antonio Petito nel 1873, è ambientata in un basso napoletano dove abita una famiglia che non se la passa proprio bene. Ma una lettera proveniente dall’America fa intravedere uno spiraglio nella miseria dignitosa che avvolge la casa di Ciccillo Speranza (interpretato da Merone), falegname “morto di fame” per professione. Il copione che negli anni è stato rivisitato da artisti del calibro di Gaetano Di Maio, interpretato da Luisa Conte e più tardi dalla nipote Ingrid Sansone sembra, nell’adattamento di Merone, tagliato sulla sua caratteristica comicità.

Ieri dopo la prima, applausi a scena aperta e qualche sorpresa, dalla presenza di Francesco De Blasio, nipote di Nino Taranto, e dell’attore Lucio Ciotola, più volte sulle scene con Luigi De Filippo. C’è un’altra sorpresa, a base di «Caviale e Lenticchie», cavallo di battaglia di Taranto e che sarà nel prossimo futuro affidata all’estro di Merone. Ma forse il capocomico della compagnia stabile del Metropolitan vorrà svelare lui stesso i dettagli al pubblico di questa sera. Noi, ci torneremo di sicuro.

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