Dal 1 aprile, come confermato, torna il medico a bordo dell’ambulanza a servizio del territorio. Ma intanto scoppia la polemica: ieri, Lunedì in Albis e la città invasa da pellegrini, l’ambulanza è stata dirottata in un altro paese.
Sono passati solo pochi giorni da quando una buona nuova ha confermato che dal 1 aprile l’ambulanza che serve il territorio di Sant’Anastasia avrà di nuovo un medico a bordo. Di chi sia il merito è un’altra storia, visto che il risultato se lo sono contesi a suon di manifesti l’amministrazione comunale e l’opposizione Pd con il consigliere Raffale Coccia in tandem con la consigliera regionale Enza Amato. Ma questo è ormai alle spalle e del resto ai cittadini interessa soprattutto il risultato.
Ora, strana circostanza, se qualcuno avesse avuto bisogno ieri di un’ambulanza a Sant’Anastasia il servizio 118 avrebbe dovuto farla arrivare da Pomigliano d’Arco o da un altro luogo visto che quella normalmente in servizio non c’era. Era stata «prestata» a San Gennaro Vesuviano e dovrebbe rientrare a breve. Fatto sta che con Madonna dell’Arco paralizzata dal pellegrinaggio una situazione di emergenza non sarebbe stata facilmente fronteggiabile.
«Mi è stato segnalato da alcuni cittadini che l’ambulanza non era qui ieri e non c’è stata oggi –dice la consigliera Veruska Zucconi (capogruppo di Alleanza per Sant’Anastasia) – e ho avuto modo di verificare la circostanza con la centrale operativa del 118. Domani stesso presenterò un esposto all’Asl per capire come sia possibile sottrarre una risorsa fondamentale alla città in un giorno particolare come quello del Lunedì in albis e per quale motivo non ci sia una reazione da parte degli amministratori comunali in un caso così grave. Intanto procederemo con l’esposto, poi verificheremo se sia il caso di adire le vie legali». Ma ci sarebbe di più: tutti sanno che presto la postazione di via Arco non sarà più disponibile e che l’originaria destinazione alternativa dell’ambulanza, ossia la scuola Elsa Morante, sembra definitivamente tramontata, quindi la domanda è: si corre ancora il rischio di perdere il servizio? «Su questo avremo sicuramente molto da dire – prosegue la consigliera Zucconi – ma intanto non riesco a capire come sia possibile non avere alcuna reazione rispetto ad un disservizio così grave in una giornata concitata come quella di ieri lo è per tutto il paese. So di persone che si sono fatte accompagnare da amici in ospedale perché hanno trovato i cancelli di via Arco chiusi e sbarrati, senza ambulanza. Se fosse accaduto qualcosa di più grave?».








