Sant’Anastasia, “L’uomo che arrestò Mussolini” il nuovo libro di Mario Avagliano

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foto internet

La coraggiosa storia del tenente colonnello dei Carabinieri e partigiano, Giovanni Frignani (1897 – 1944), dalle trincee del Piave all’arresto di Mussolini, dalla Resistenza clandestina a Roma alle Fosse Ardeatine.

 

 

La presentazione, che si terrà venerdì 5 dicembre 2025 a Sant’Anastasia (Napoli) alle ore 17:30 nell’Oratorio Federica Cerciello in via Madre Teresa di Calcutta, è stata organizzata dall’ANPI locale in collaborazione con l’Archivio storico cittadino di Somma Vesuviana.

Giornalista e storico, Mario Avagliano è membro di prestigiosi istituti storici. Si occupa di storia del Novecento e ha ricevuto molti premi per la sua attività di saggista. Tra i libri pubblicati, ricordiamo: Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia (Einaudi 2011); Voci dal lager. Diari e lettere di deportati politici italiani (Einaudi 2012); Di pura razza italiana (Baldini & Castoldi 2013); Gli italiani nell’anno della svolta (Il Mulino 2018, Premio Fiuggi Storia); I militari italiani nei lager nazisti (Il Mulino 2020); Il dissenso al fascismo (Il Mulino 2023, Premio Emilio Lussu e Premio Minturnae); Le vite spezzate delle Fosse Ardeatine (Einaudi 2024); Italiani d’America. La grande emigrazione negli Stati Uniti (Il Mulino 2024, Premio Acqui Storia).

Giuseppe Mosca

A dialogare con Mario Avagliano ci sarà il dott. Giuseppe Mosca, membro del Centro Studi dell’Archivio storico, ricercatore e storico del Novecento. Saluti della prof.ssa Maria Elena Capuano, presidente ANPI di Sant’Anastasia, e del prof. Aniello Parma, Università di Benevento.

Una biografia preziosa che si legge come un romanzo a metà tra il noir e la spy story, così lo ha recensito Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera. Il libro, infatti, è già un best seller e in pochi mesi è giunto addirittura alla quarta edizione.

E’ il ricordo innanzitutto dei militari attivi durante la Resistenza, tra cui anche molti carabinieri. Dodici di essi, ricordiamo, furono trucidati alle Fosse Ardeatine. Uno di questi fu il tenente colonnello Giovanni Frignani di Ravenna, volontario nella Grande Guerra, decorato al Piave, membro dei servizi segreti militari e protagonista di casi clamorosi di controspionaggio, come quello francese ai danni della Regia Marina. Nonostante il fratello Giuseppe fosse stato deputato fascista, sottosegretario alle Finanze e uomo di fiducia del duce nel mondo delle banche, il 25 luglio 1943 il comando generale dell’Arma affidò proprio a lui il compito dell’arresto di Benito Mussolini all’uscita di Villa Savoia a seguito del colloquio con il re e il sequestro dei diari di Claretta Petacci e delle lettere del duce alla sua amante.

Giovanni Frignani

Il mese successivo, sempre Frignani fu protagonista di un altro episodio che fece rumore: la morte del gerarca fascista Ettore Muti. Dopo l’8 settembre 1943, fascisti e nazisti misero una taglia su Frignani, che fu tra i principali promotori del Fronte militare clandestino dei carabinieri, inquadrato nella più ampia organizzazione guidata dal colonnello Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo (1901 – 1944). Arrestato dalle SS, forse su delazione di una bionda spia tedesca, finì nel carcere di via Tasso e il 24 marzo 1944 fu assassinato alle Fosse Ardeatine.

Mario Avagliano, attraverso una minuziosa ricerca, confrontandosi con lettere, memoriali, documenti d’archivio, testimonianze di parenti, ricostruisce la sua vita avventurosa e intrepida. Un viaggio appassionante attraverso il fascismo di un carabiniere eroe della Resistenza.