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Sant’Anastasia, il primo Bilancio di previsione «firmato» dall’assessore Mariano Caserta

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Mariano Caserta

Il sindaco Abete: «La sintesi del nostro modo di ponderare le scelte». Il consigliere Carmine Capuano (Psi): «Nessuna inventiva, nessun guizzo, abbiamo discusso del nulla». Raffaele Coccia (Pd): «Sulle politiche ambientali sembrano scherzare, abbiamo votato no soprattutto per questo». Veruska Zucconi (Alleanza per Sant’Anastasia): «Per ora nessuna inversione di tendenza rispetto a chi, non anastasiano, ha preceduto Caserta rimarcando disaffezione al territorio, speriamo cambi rotta». Annarita De Simone (Forza Italia): «Un bilancio senz’anima, senza strategie, un copia e incolla che non sarebbe degno nemmeno di una gestione commissariale».

I complimenti del sindaco Abete e di altri, consiglieri di maggioranza e supporter, sui social erano ovvi per il «battesimo» dell’assessore Mariano Caserta al suo primo bilancio previsionale, in primis perché lo strumento contabile è arrivato in aula nei tempi programmati e approvato senza diffida. Nella nota stampa diffusa nella serata di ieri (poche dichiarazioni il giorno dopo l’assise che si è svolta lunedì sera) si mette l’accento sulla rispondenza al programma amministrativo (ndr, che visti i tagli e i cambiamenti di rotta non è certo quello del 2014) e su «diverse novità», vale a dire «quelle concernenti i capitoli inediti relativi all’adozione dei piani Peba e al SIA, sia per le risorse destinate alle fasce deboli, su indirizzo e forte impronta dell’assessore alle politiche sociali Rossella Beneduce».

«Nonostante i tagli consistenti e l’incremento dei costi “fissi” del Comune nel bilancio previsionale 2017/2019, – ha affermato nella sua relazione l’assessore Caserta – si è cercato di rispettare quella che risulta essere la nostra agenda politica, le nostre idee e per quanto possibile, il nostro modo di intendere e di interpretare la spesa pubblica. Abbiamo garantito il sostegno allo studio ed alle scuole (€ 35.000 in più rispetto allo scorso anno per la manutenzione dei plessi scolastici, € 8.000 in più per la fornitura gratuita di libri scolastici e circa € 5.000 per l’arredo), maggiori risorse per la manutenzione degli immobili comunali e circa €15.000 da destinare ad eventi di natura culturale e sociale promossi da associazioni attive sul territorio».

La nota stampa continua con l’elenco dei fondi riservati ai capitoli cui si è evidentemente prestato più «attenzione»: «Il bilancio di previsione firmato Caserta riserva particolare attenzione alla sicurezza, alla tutela del verde pubblico ed all’ambiente: sono previsti, infatti, 23.000 EURO in più rispetto all’anno passato per il verde pubblico, un aumento degli stanziamenti sui capitoli per acquistare piccole attrezzature tali da garantire la manutenzione ordinaria ad opera del personale LSU; risorse per arredo urbano con uno stanziamento di € 55.000 ed in merito alla sicurezza 12.000 EURO per l’installazione di nuovi impianti di videosorveglianza, € 10.000 in più per la manutenzione di strade ed oltre € 25.000 per installazione di nuovi pali dell’illuminazione. Il nuovo bilancio include anche le risorse in entrata derivanti dalla transazione GORI (circa 110mila EURO) e l’utilizzo di risorse derivanti dal prolungamento del debito ottenuto dalla transazione AMAV (si registra un minor impegno per il 2017 di € 156.000), nonché il recupero di circa 155mila EURO grazie all’avvio della procedura per  l’utilizzo dei locali da parte del Giudice di Pace, per cui l’assessore Caserta ha ringraziato pubblicamente per l’impegno la vicesindaco Carmen Aprea e l’assessore al Patrimonio Fernando De Simone».

Lello Abete

«Sono estremamente soddisfatto del lavoro svolto nella redazione del previsionale – commenta il sindaco Lello Abete – poiché oltre a contenere gli indirizzi politici della giunta comunale e della maggioranza, risulta uno strumento contabile che non trascura priorità e servizi di cui la cittadinanza ha bisogno. In esso è contenuta la sintesi del nostro modo di intendere e di interpretare la politica e di ponderare le scelte e le priorità. Annuncio che, a breve, voteremo in giunta la devoluzione di mutui che ci consentiranno, in parte, di dare il via ad un’opera pubblica necessaria per il nostro territorio e metteremo in piedi una conferenza programmatica per spiegare, come di consueto, il lavoro svolto e ciò che è in cantiere da qui ai prossimi due anni».

Questa la versione destinata ai mezzi di informazione. Noi abbiamo chiesto a chi quel bilancio lo ha bocciato, un intervento per spiegarne i motivi. Di seguito, dunque, le posizioni dei consiglieri di opposizione.

Carmine Capuano

Carmine Capuano (Psi): «L’approvazione del Bilancio comunale con l’allegato Programma delle Opere pubbliche è l’atto più importante per un’amministrazione. In un’aula vuota, si è celebrato invece un passaggio che sembra ed è, una pura formalità. L’assessore al Bilancio, quasi a volersi giustificare, ha messo le mani avanti spiegando che la colpa è della congiuntura internazionale, che c’è un momento economico nero e quindi i soldi sono pochi. Ma nel mio intervento ho spiegato che è proprio nei momenti di crisi che c’è bisogno di inventiva, di attivismo e impegno, per reperire fondi regionali, per capire di cosa ha bisogno veramente la nostra città. Invece niente, in tre anni di amministrazione a Sant’Anastasia non è stato portato nulla di nuovo, e questo si traduce in un programma triennale delle opere pubbliche in cui il primo anno sono previste opere di manutenzione per poche migliaia di euro e nel secondo anno sono previste opere per 24 milioni di euro! Forse l’amministrazione spera in una vincita all’Enalotto? La prova di questo che affermo è anche nella decisione di uscire dal GAL, com’è scritto nella parte finale del programma. Il GAL è il gruppo di azione locale composto da soggetti pubblici e privati che ha, appunto, lo scopo di favorire lo sviluppo presentando progetti in ambito turistico e agricolo con i finanziamenti europei. Avevo manifestato all’epoca dell’entrata nel GAL le mie perplessità in ordine alla mancanza totale di progettualità, e bene facevo visto che ora si fa un passo indietro. Abbiamo il Santuario e il Monte Somma. Cosa è previsto per l’uno e l’altro in questo Bilancio? Le vie d’accesso al Parco, il turismo, cosa è previsto per la piccola economia degli artigiani e commercianti locali? Come ho avuto modo di dire, non è stato neanche possibile aprire un confronto sul Bilancio, perché non c’è nulla su cui discutere».

 

Raffaele Coccia

Raffaele Coccia (Pd): «Il mio voto contrario e quindi quello del Partito Democratico, è giustificato principalmente dall’assenza di politiche di tutela dell’ambiente e dunque della salute dei cittadini. Precisamente, nel mio intervento, ho fatto riferimento al mancato finanziamento delle bonifiche ambientali, che sono secondo il mio avviso importanti oltre che per la salute dei cittadini anche per uno sviluppo legato all’agricoltura. Infatti l’amministrazione ha ritenuto di non usufruire dei fondi destinati alla terra dei fuochi perché secondo loro avrebbero macchiato il nostro comune con un marchio infamante, tant’è che i Comuni confinanti con Sant’Anastasia hanno beneficiato di finanziamenti per la bonifica, per la videosorveglianza, per la pulizia dei regi lagni e molto altro, per somme ammontanti a qualche milione di euro. Nell’audizione della commissione ambiente della Regione Campania, richiesta dal sottoscritto e dal Consigliere Comunale di Pomigliano d’Arco Michele Tufano tenutasi a novembre 2016, chiedevamo un migliore controllo dei siti interessati dagli sversamenti abusivi di rifiuti e di bonifica degli stessi, liquidati dal Sindaco Abete con una frase infelice (ndr, il sindaco Abete disse allora rivolgendosi a Coccia «Abbi fede», frase ripetuta nell’assise cittadina di lunedì 3 aprile), proprio a voler rimarcare il fatto che per le bonifiche non ci sono soldi da spendere. Noi, convinti che la politica debba fare la propria parte, auspichiamo una strategia ambientale migliore e non scherzosa come quella che il sindaco Abete tiene in questo campo specifico».

Annarita De Simone

Annarita De Simone (Forza Italia): «Se dovessi dare una definizione a questo bilancio, sarebbe “calma piatta”. Un bilancio rigido, senza anima, in cui non si intravede nessuna strategia politica per il paese, Né più né meno di un copia e incolla dei precedenti bilanci ai quali ci ha abituato questa amministrazione. Nemmeno degno di un commissario straordinario. E che cozza con le dichiarazioni fatte sui social dall’assessore.  Neanche stavolta c’è stato il cambio di passo, è stata persa un’altra occasione. Il bilancio presenta poche variazioni e quasi tutte in diminuzione non sono stati previsti fondi per i PEBA (ndr, ne è prevista l’adozione ma non sono stanziati i fondi per l’effettiva attuazione), né per i diritti sociali, né per lo sviluppo economico e mentre tutti stringono la cinghia e le risorse si assottigliano, i soldi dedicati ai “servizi generali” e il debito pubblico aumentano. Nessuna diminuzione dei tributi fiscali. Questo bilancio come al solito dimentica di guardare alla città reale e ai bisogni e alle difficoltà dei suoi cittadini».

Veruska Zucconi

Veruska Zucconi (Alleanza per Sant’Anastasia): «Un bilancio senza personalità, privo di intenzioni e di obiettivi. Io ero e sono espressione di una politica che portava alte le tradizioni del paese e la cultura ma dopo un assessore, Squillante, che ha rimarcato la disaffezione al paese, mi aspettavo da un anastasiano come Caserta un giro di boa rispetto a chi lo ha preceduto. Abbiamo vissuto un 2016 ‘triste’ per ciò che riguarda le politiche sociali, la cultura. Sono state annullate, annientate, programmazioni culturali storiche, divenute parte integrante della nostra comunità. Ma il 2016 è stato triste anche per il versante degli investimenti. Il nostro comune è passato dal sostenere un ritmo serrato nella programmazione e attuazione delle opere, a una assoluta e completa nullità! Il nostro territorio nel 2016 è stato colpevolmente fermo, o forse è tornato indietro, perché se non si fanno nemmeno le manutenzioni, piuttosto che stare fermi, si fanno addirittura passi indietro! Un esempio per tutti…la biblioteca comunale, rimasta chiusa per tutto il 2016 per lavori di manutenzione iniziati a maggio 2015. Come si può privare gli studenti anastasiani dell’unico luogo pubblico dove studiare, per mancanza di poche risorse per completare l’opera?  Possibile che in un bilancio di 15 milioni di euro non se ne trovino poche migliaia da destinarvi? Ho detto all’assessore che, una volta approvato il suo bilancio –ovviamente senza il mio voto – auspico che si torni indietro dalla probabile quanto scellerata decisione di affidare a privati il destino delle attività della biblioteca e che in ogni caso si metta mano velocemente ai lavori. Per la programmazione futura, niente di nuovo, nemmeno un’opera degna di nota è stata introdotta quest’anno nel piano. Piuttosto un passo indietro è stato fatto, se possibile: alcune delle opere già programmate da anni vengono abbandonate. Incredibilmente messa da parte la riqualificazione di Via Marconi, su cui l’amministrazione aveva preso impegno di accendere mutuo in questa sede circa un anno e mezzo fa, quando fu costretta a ritirare la decisione scellerata di finanziare l’intervento con o fondi Tav. E via Mario de Rosa, il completamento di via Verdi, ex via Vallone, e Via Porzio, oggetto addirittura di un manifesto a fine 2015, che annunciava l’inizio dei lavori a breve. Svanito il progetto di piscina comunale dopo che il bando è andato deserto, persa la possibilità di riqualificare Palazzo Nicola Amore, nessun finanziamento colto se non per spettacoli natalizi che hanno avuto l’unico risultato di mortificare le eccellenze anastasiane. Non abbiamo notato alcuna inversione di tendenza rispetto alla nullità amministrativa alla quale, ahimè, ci hanno abituati».

 

 

 

 

 

 

 

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