«Capisco che ci siano difficoltà alle innovazioni contabili, ma ne ho viste solo in negativo. Non è il nostro bilancio».
Il consigliere socialista aveva già bocciato con il suo voto il piano delle opere pubbliche. «Non ci credo più, finora avevo ogni volta votato a favore perché il piano era sempre quello dell’ultima amministrazione di centrosinistra a guida Iervolino». Accantonato l’argomento, la sua dichiarazione di voto sul documento finanziario non si è discostata di molto, pur dando l’assist all’assessore Squillante, come al consigliere di maggioranza Trimarco, per illustrare una innovazione di bilancio: il baratto.
Capuano aveva in pratica chiesto come mai non ci fosse ancora un bando per introdurre, come previsto dalle nuove norme, la possibilità di utilizzare – per chi ha difficoltà a pagare multe o tasse (chi è, di fatto, evasore per necessità) – la possibilità di farlo con ore di lavoro a disposizione della comunità. Che si tratti di partecipare alla manutenzione del verde pubblico o di una piazza o di tenere pulite, per esempio, le scuole.
L’assessore Squillante ha annunciato che questa forma di «pagamento» è prevista e presto approderà in consiglio comunale il regolamento.
Ma il voto di Capuano è stato comunque contrario. «È l’atto politico più importante perché si tracciano le linee programmatiche, si danno gli indirizzi di tipo politico e sociale. Comprendo le difficoltà ma non è comunque il nostro bilancio»..



