Riceviamo e pubblichiamo la lettera del consiglio d’istituto del I I.C.S. “Ten.te Mario De Rosa”, che denuncia la «mancata convocazione del tavolo tecnico promesso nell’ultimo consiglio comunale» e ritiene opportuno chiarire alcuni aspetti della questione.
La sequenza di avvenimenti relativi al dimensionamento scolastico ed al trasferimento del Plesso Sodani a quello Portali, determina l’insopprimibile insorgenza – pur in assenza di alcuno spirito puramente polemico – di offrire la rappresentazione oggettiva ed imparziale della vicenda, scevra da ogni considerazione capziosa e da ogni concessione ad intenti speculativi di natura politica, del tutto estranei alle finalità della presente istituzione.
Ciò, in particolare, a seguito della intercorsa corrispondenza con gli uffici comunali competenti ed in risposta alle esternazioni apparse sui social network e su diversi organi di stampa successivamente alla celebrazione del Consiglio Comunale (esternazioni che, al di là dei pur teoricamente condivisibili chiarimenti offerti, dissimulano l’ingiusta ed infondata accusa di una strumentalizzazione delle osservazioni formulate dal C.I. nei documenti e negli scritti presentati agli uffici) sì da rendersi necessario rappresentare quanto segue:
in particolare, a seguito della comunicazione del 18-12-2015 (unica comunicazione ufficiale indirizzata al 1^ Ist. Comprensivo) con la quale si informava della decisione – già assunta – di trasferire il Plesso Sodani al Plesso Portali, il Consiglio d’Istituto manifestava il proprio dissenso censurando la mancata compartecipazione al processo ideativo e deliberativo sottostante la decisione. In particolare il C.I., pur riconoscendo – com’è ovvio – le prerogative di discrezionalità dell’amministrazione nelle scelte e nell’adozione dei provvedimenti di competenza, evidenziava la opportunità di coinvolgere nel particolare (oltre che in generale) e quanto meno in funzione consultiva le istituzioni scolastiche interessate nei processi deliberativi aventi ad oggetto decisioni incidenti sul funzionamento e sull’organizzazione della scuola, rammaricandosi di essere stato relegato al ruolo di mero spettatore ed esecutore di decisioni già ed altrove prese.
Tali osservazioni confluivano in un documento che veniva riscontrato dall’Assessore all’Istruzione con successivo documento ( Prot. N. 1738 del 19-01-2016) teso ad obliterare le censure mosse ed a ribadire le ragioni poste a fondamento della decisione. Senonchè, il documento dell’Assessore non ha smentito – né avrebbe potuto – la censura di esclusione dalla partecipazione della istituzione scolastica al momento ideativo e deliberativo del trasferimento, limitandosi a ribadire che la decisione “…è stata assunta all’esito di profonde riflessioni ed avendo presente in primis lo stato manutentivo… quest’Amministrazione ha adottato provvedimenti sempre in assoluta trasparenza…”.
Ribadito – ove ve ne fosse necessità- che nel documento del C.I. non si era censurata la mancanza di “profonda riflessione” ma la inopportuna procedura unilaterale che aveva (involontariamente? deliberatamente?) escluso la partecipazione del 1^ I.C. all’adozione del provvedimento (nelle sue componenti istituzionali, ovviamente, a nulla rilevando il richiamo alle segnalazioni/richieste provenienti da un gruppo non meglio identificato di genitori), si invitava pertanto l’Amministrazione Comunale ad un confronto/incontro al fine della individuazione delle più idonee soluzioni, incontro da celebrarsi preliminarmente alla esecuzione del trasferimento (risultando, altrimenti del tutto inutile e superfluo), non omettendo di rappresentare – sia pure superficialmente ed in maniera solo esemplificativa – le prevedibili difficoltà di gestione legate alla coesistenza di diverse realtà scolastiche in un unico ambiente.
Ciò premesso, appare dunque “del tutto infondata e per di più immeritata e poco opportuna” ( questa volta sì!) l’accusa ossessivamente reiterata di “strumentalizzazione” a fini di natura politica o funzionale a paventate beghe tra dirigenze che sembra emergere dalle dichiarazioni rese dall’Amministrazione Comunale.
Prevedere (ed esprimerne il timore) difficoltà di cogestione di una unica struttura non significa ( né voleva sottintendere) disconoscimento di capacità o di professionalità in alcun dirigente, funzionario, impiegato o altro componente né equivaleva ad una manifestazione di indisponibilità fondata su motivazioni personali aliene al perseguimento del supremo interesse del buon funzionamento della scuola; significava soltanto esprimere in maniera competente e lungimirante, com’è doveroso le perplessità per una vicenda che, in quanto potenzialmente complessa, avrebbe dovuto indurre ad un serio e costruttivo confronto con tutte le parti interessate, prima ed al fine di adottare la decisione.
Si è, in definitiva, evidenziato e censurato di non essere stati consultati (ma solo informati, a decisione già ed altrove assunta, si ribadisce!) rivendicando pertanto il ruolo ed il compito che è proprio della istituzione scolastica, auspicandosi un incontro/riunione al fine di individuare possibili soluzioni maggiormente condivise. Se ciò costituisce – nelle valutazioni dell’Amministrazione Comunale- la strumentalizzazione (da intendersi probabilmente riferita alla partecipazione insolitamente numerosa al Consiglio Comunale) delle esigenze organizzative della istituzione scolastica tese al suo migliore funzionamento, ci si duole dell’accezione negativa di strumentalità che in maniera patente è stata attribuita alla “iniziativa ( o meglio, alla reazione) del C.I. alla decisione del trasferimento.
Viceversa, nel rimettere al mittente – con tutto il garbo istituzionale – le accuse di strumentalità, si rivendica con orgoglio l’essere stati ed essere in futuro lo strumento per l’espressione ed il raggiungimento delle istanze, delle aspettative e delle esigenze dell’utenza scolastica, nel cui esclusivo interesse (e non per altro) si rivendica – nuovamente – il ruolo di compartecipe alle decisioni interessanti la vita e l’organizzazione scolastica.
Il Consiglio d’istituto del I I.C.S. “Ten.te M. De Rosa”
(Fonte foto: Rete Internet)







