Il consigliere comunale di Afragola e consigliere metropolitano del Movimento Cinque Stelle lancia l’allarme sul destino del progetto di riqualificazione del quartiere popolare approvato dalla giunta comunale più di un anno e mezzo fa
Era stata fissata al 30 giugno scorso la consegna del cantiere alla ditta vincitrice dell’appalto per i lavori di riqualificazione strutturale del rione Salicelle di Afragola, il grande quartiere popolare di proprietà del Comune. I lavori sono stati finanziati con i fondi europei “Next Generation EU” per un ammontare di 25 milioni di euro ma prima del loro utilizzo il Comune deve far rimuovere tutte le opere abusive realizzate dai residenti del complesso abitativo. Ciò però non è accaduto e ora la situazione è molto critica. C’è il concreto rischio che se non si interviene in tempo per eliminare gli abusi edilizi, verande, opere in muratura interne ed esterne, occupazioni illegali di ogni sorta, salti tutta l’operazione di risanamento pubblico. E’ stato calcolato che in ciascuno dei 180 alloggi delle Salicelle sia stato messo a segno almeno un abuso urbanistico. Da una prima stima si ipotizza che siano stati almeno 200 gli abusi urbanistici commessi nel quartiere. La legge però impone che qualsiasi intervento di ristrutturazione fatto con danaro pubblico debba essere preceduto dalla rimozione preventiva di tutte le opere abusive realizzate nell’area oggetto dell’intervento di riqualificazione. Su questa delicata questione le opposizioni tempo fa hanno avanzato in consiglio comunale un’interrogazione alla giunta, retta da due anni dal sindaco Antonio Pannone.
Il j’accuse di Salierno
« Ma nel frattempo a oggi nulla è cambiato – denuncia Marianna Salierno, consigliere comunale di opposizione e consigliere metropolitano di maggioranza del Movimento Cinque Stelle – dopo il consiglio comunale ispettivo del 24 aprile, nel corso del quale si è discusso proprio del risanamento del rione Salicelle, i lavori di riqualificazione non sono partiti né se ne intravede neppure l’inizio. Stiamo ancora aspettando che si completi l’iter per garantire la partenza dei lavori, il cui cantiere doveva aprire già il mese scorso. A questo punto possiamo solo dire che sia un vero peccato che, a causa dell’inerzia amministrativa e politica, un quartiere di queste dimensioni possa perdere l’unica occasione di riprendersi la propria dignità ».
Le opposizioni
La posizione di Salierno è contenuta anche in un’interrogazione al sindaco e alla giunta firmata, oltre che dalla stessa Salierno, anche dai consiglieri di opposizione Gennaro Giustino, Antonio Iazzetta, Crescenzo Russo, Antonio Caiazzo, Giacinto Baia e Raffaele Botta. Si tratta di una sostanziale richiesta di chiarimenti sulla vicenda che presenta risvolti davvero interlocutori.
Il Comune
C’è un solo documento ufficiale messo a disposizione dei cittadini e della pubblica opinione dal Comune. E’ datato 17 aprile 2023 ed è stato firmato dal dirigente del settore lavori pubblici dell’ente, Nunzio Boccia. In questo documento, che costituisce la replica alle perplessità espresse dalle opposizioni, Boccia conferma che « nessun intervento pubblico può essere effettuato su immobili afflitti da abusi » ma che « sono in corso le procedure previste per legge per la risoluzione delle problematiche rilevate ». « Procedure in corso ? – eccepisce Marianna Salierno – fatto sta che è trascorso un mese da quando bisognava consegnare il cantiere ma non è successo niente. Inoltre gli abusi edilizi sono ancora là, aspettano ancora invano che qualcuno li identifichi, li censisca e li rimuova per dare finalmente un decoro e una vivibilità che il rione Salicelle e la sua gente da troppo tempo reclama».


